Il passo di lato di Beppe Grillo dal Movimento 5 stelle ha il suo primo effetto concreto: da oggi il nome del leader esce definitivamente ed ufficialmente dal simbolo del M5s. Ad annunciarlo è stato il blog con un articolo in cui si spiega che a “seguito della votazione del 17 novembre 2015 e delle varie procedure burocratiche adottate presso il Parlamento italiano ed europeo, le regioni e i comuni oggi (15 febbraio) si conclude il processo per la modifica del logo del Movimento 5 Stelle”. Per la modifica è stato aggiornato anche il “non statuto” mentre il blog invita tutti gli eletti del Movimento a cariche dello Stato ad utilizzare da oggi esclusivamente il nuovo logo.

Il 17 novembre gli iscritti al Movimento avevano scelto con un referendum online di mettere al posto di BEPPEGRILLO.IT la dicitura MOVIMENTO5STELLE.IT. L’iniziativa era già stata annunciata a sorpresa dallo stesso Grillo dal palco della manifestazione di Imola. A ottobre scorso infatti, nel bel mezzo di Italia 5 stelle, il comico aveva detto: “Ho un sogno e si avvererà prestissimo: togliere quel Beppe Grillo dal simbolo perché il Movimento diventerà vostro e basta, senza nomi e cognomi”.

L’idea di togliere il nome di Grillo ha sempre fatto molto discutere all’interno del Movimento. A dicembre 2014 la deputata Giulia Sarti aveva sollevato il tema durante la manifestazione “Open day” organizzata dal sindaco M5s Federico Pizzarotti. “Non è un tabù”, aveva detto, “se ne può discutere”. Le dichiarazioni della Sarti erano state contestate da una parte degli eletti.

Il cambio del logo rappresenta un passaggio storico per gli attivisti del M5s, ma che da molti è visto come un processo naturale. Beppe Grillo ha più volte detto negli ultimi mesi di voler tornare alla sua vita di artista, anche se continuerà “a vigilare da lontano”. Il comico, in tournée in queste settimane con il suo nuovo spettacolo, sta lottando per abbandonare le vesti del “politico” e potersi riprendere la sua “libertà”. Dice infatti di voler continuare a essere garante del progetto, pur restando in disparte.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Piero Gobetti, messaggero di impegno civile 90 anni dopo

next
Articolo Successivo

Conflitto interessi, Sisto si dimette da relatore: “Pd e M5s fanno asse e ignorano Forza Italia”

next