“Non siamo contro le Olimpiadi 2024 a Roma, siamo per un referendum, coinvolgiamo i cittadini nel processo decisionale”. Così Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani nella sala stampa estera annuncia la raccolta firme per proporre in Campidoglio la consultazione comunale sui giochi olimpici nella capitale. “Gli economisti dello sport la chiamano maledizione del vincitore, le città vincitrice si indebita con conseguenze nefaste per i cittadini, i costi aumentano anche del 700%, aumentano le tasse, noi abbiamo finito adesso, nel dicembre 2015, di pagare i mutui per Italia ’90” spiega ancora Magi. “Il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente del comitato promotore Montezemolo avevano promesso uno studio di fattibilità a fine 2014, ma ancora non si vede l’ombra, il referendum è l’antidoto agli errori del passato, non significa essere contro lo sport ma vogliamo discutere dei costi e benefici coinvolgendo la città” conclude l’ex consigliere capitolino. “Il premier Renzi, il comitato promotore hanno risposto ai dubbi con un sondaggio di mercato, ma perché se un grande evento è fatto per il bene della cittadinanza non si chiede il parere della cittadinanza stessa attraverso un referendum, forse hanno paura del no” è la provocazione del giornalista de Il Fatto Quotidiano Oliviero Beha. “Non sono contro pregiudizialmente ai grandi eventi, ero a favore di Expo nel bene e nel male, ma credo che vadano fatti in sinergia con la città, sarebbe bene inaugurare un nuovo metodo, rispondere prima ai tanti dubbi sull’evento e il dopo evento che in alcune città ha creato un deserto inesorabile, non arrivare a soluzioni pasticciate, non dover sempre lavorare in emergenza con costi triplicati, apriamo un’altra fase” chiosa Emma Bonino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Unioni civili, M5s: “Votiamo a favore se non si stravolge testo su stepchild adoption”

prev
Articolo Successivo

Utero in affitto, Gasparri (Fi): “Elton John è uno schifo umano. Lo Giudice (Pd)? Il figlio gli andrebbe tolto”

next