Una bomba d’aereo USA da 250 libre, risalente alla Seconda guerra mondiale trovata nel porto di Napoli, è stata portata a distanza di sicurezza e poi fatta scoppiare oggi dai palombari e dagli artificieri della Marina Militare. L’ordigno, trovato a poche decine di metri dalla testata del Molo Angioino, a 18 metri di profondità, è stato fatto esplodere a circa 4 miglia dalla costa, in un’area preventivamente interdetta alla navigazione e alla pesca

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Papa Francesco nel primo libro intervista: “Omosessuali non vanno emarginati, preferisco che restino vicino a Dio”

prev
Articolo Successivo

Giubileo, boom di occupazioni in istituti vaticani a Roma. Frate: “Ora sono meno solo”

next