Il wi-fi fa male e va eliminato dalle scuole. Lo ha deciso Livio Tola, sindaco eletto con una lista civica di Borgofranco d’Ivrea, comune di 3.758 abitanti in provincia di Torino, che ha vietato la connessione wireless negli istituti elementari e medie del paese.

Il primo cittadino ha spiegato che la decisione, condivisa da tutta la maggioranza, è stata presa a seguito di alcuni studi sulla “possibile pericolosità per la salute pubblica delle onde elettromagnetiche generate con la connessione attraverso il wi-fi”. “Non siamo contrari alla tecnologia” ha sottolineato il sindaco, “la nostra è una scelta basata sul principio di precauzione“. Nel dubbio quindi ha deciso di cablare le reti e cancellare i collegamenti senza fili, seguendo l’esempio di alcune scuole francesi e tedesche, mantenendo tuttavia la possibilità di connettersi ad Internet attraverso il cavo Lan, così da non precludere l’attività didattica.

Una decisione che comunque non è definitiva, ha puntualizzato Tola, presa “in attesa di capire la reale pericolosità o meno”. E se “studi più approfonditi assicureranno la non pericolosità” il sindaco ha promesso che sarà “il primo ad esserne felice e a ripristinare la connessione”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Cremona, polizia senza autovelox. “Non ancora individuato ente certificatore per le verifiche”

prev
Articolo Successivo

Omicidio Arianna Zardi, riesumato corpo della ragazza morta nel 2001. Possibile svolta nel cold case

next