Un gruppo di uomini armati ha attaccato un autobus di turisti nei pressi dell’hotel Barcelo Cairo Pyramids, a Giza, a sud ovest del Cairo, situato sulla strada che porta alle Piramidi. Secondo la testimonianza di un palestinese che era a bordo quando il bus si è fermato vicino all’albergo, noto anche con il nome di Tre Piramidi, la banda, composta da 16 uomini armati, ha iniziato a lanciare molotov e a sparare sia contro il mezzo che contro alcune auto parcheggiate nel vialetto d’ingresso. Stando a quanto riferito da fonti della sicurezza egiziane, citate da Youm7, non ci sono state vittime né feriti. Gli agenti intervenuti subito dopo l’attacco hanno fermato un uomo che ha aperto il fuoco al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine e arrestato uno degli assalitori, mentre sono in corso verifiche per identificare gli altri.

Il gestore dell’hotel, Sherif Mohamed, ha raccontato che un gruppo di ragazzi è arrivato di corsa da una via vicino all’albergo e ha cercato di “creare disturbo“. Secondo l’albergatore non si tratta di un atto terroristico ma di vandalismo. Gli spari hanno causato danni anche alle finestre e all’ingresso della struttura. L’hotel, a quattro stelle, si trova in una zona che nell’ultimo periodo ha registrato un forte calo di turisti per dovuto all’instabilità del Paese.

Il ministero dell’Interno egiziano ha poi dichiarato che contro il bus turistico nella zona delle piramidi al Cairo sono stati sparati “proiettili di gomma“: l’obiettivo dell’attacco erano le forze di sicurezza e non i turisti, ha precisato il ministero, ricostruendo l’accaduto in un comunicato. Il gruppo passando davanti all’albergo ha lanciato “petardi verso i servizi di sicurezza incaricati di montare la guardia” poi intervenuti per disperderli. “Una di queste persone” ha “esploso proiettili di gomma” infrangendo vetri della struttura “come anche quelli di un bus turistico che si trovava per caso davanti all’hotel”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Libia, camion bomba al centro di addestramento della polizia. “Almeno 65 morti e 127 feriti”. Aamaq: “Attacco Isis”

prev
Articolo Successivo

Parigi, spari davanti a commissariato: un uomo ucciso. “Marocchino di 20 anni. Addosso disegno con bandiera Isis”

next