Scontro concitato tra Enrico Fierro, cronista de Il Fatto Quotidiano, e David Ermini, deputato Pd, durante Omnibus, su La7. Il tema di discussione è la vicenda giudiziaria del presidente della Regione Campania. Vincenzo De Luca, indagato per concussione dalla procura di Roma, caso sul quale il responsabile nazionale Pd con delega alla giustizia dichiara di voler attendere i rilievi della magistratura. E commenta quanto trapelato sull’inchiesta che coinvolge lo stesso De Luca, il suo ex capo della segreteria politica Nello Mastursi, il giudice Anna Scognamiglio e il marito di lei, Guglielmo Manna, insieme con altri tre avvocati: “Più che imbarazzante trovo tutto questo inquietante, anche se Manna ha spiegato e ha dato le sue giustificazioni. E’ brutto sapere questo, ma ripeto: voglio aspettare e capire il perché”. Fierro fa un breve riepilogo della vicenda: “Il 29 ottobre De Luca chiede, tramite il suo avvocato, di essere interrogato dalla procura. Il 6 novembre si dimette il suo capo della segreteria politica, Nello Mastursi. De Luca aspetta con calma 3 giorni, non parla e il 9 novembre fa pubblicare un comunicato non firmato dalla Giunta Regionale. E in quel comunicato non si parla assolutamente né della vicenda di De Luca, né di quella di Mastursi. Quindi” – continua – “il presidente della Regione ha mentito agli elettori della Campania, all’opinione pubblica. Per molto meno in un altro Paese te ne vai a casa e non dai quelle lezioni, facendo l’imitatore di Crozza, con l’arroganza che ti è tipica”. Ermini esprime perplessità sul fatto che De Luca sa di essere indagato il 29 ottobre e subisce quasi dopo un mese “atti a sorpresa” dalla procura, come la perquisizione alla Regione. “Le perquisizioni sono avvenute il 20 e il 21 novembre” – replica Fierro – “a casa di Mastursi, negli uffici della Regione e nell’abitazione di altri indiziati. Onorevole, lei parla di “atti a sorpresa”, ma qui stiamo parlando di rispetto delle istituzioni, dei cittadini e della democrazia. Lei ha letto il comunicato del 9 novembre? De Luca avrebbe dovuto scrivere una sola frase: “Signori, sono indagato, ma non posso dirvi altri particolari. E invece ha fatto uno di quei comunicati che si facevano a Mosca nel periodo stalinista”. Il deputato Pd insiste sull’anomalia delle perquisizioni a distanza di un mese dall’avviso di garanzia e rivela: “Noi del Pd nazionale abbiamo saputo di questo caso due giorni fa, dalle agenzie e dai giornali”. La firma de Il Fatto Quotidiano menziona il vicesegretario Pd, Lorenzo Guerini, scatenando l’ira e il dissenso di Ermini: “Lei è sicuro che Guerini lo sapeva?”. “Non ho affatto detto che sono sicuro di questo” – ribatte Fierro – “ma mi sembra ovvio che il vicesegretario del Pd parlasse con Mastursi, che era il responsabile dell’ organizzazione del Pd della Campania. Si chieda perché De Luca non ha informato voi del Pd di quello che stava succedendo. Alle primarie ha pure minacciato il Pd, dicendo di voler fare una sua lista. Questa è cronaca politica”. “Il linguaggio è la sua forza, eh”, controbatte Ermini. “Veramente è il linguaggio che usa De Luca”, spiega Fierro, che nel finale fa una disamina della situazione del Pd in Campania e della posizione di Matteo Renzi

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