Gli abitanti di Grecia, Indonesia e Lettonia sono i maggiori fumatori del mondo. A rivelarlo è il rapporto Health at a glance dell’Ocse che fotografa il consumo di sigarette dei suoi trentaquattro stati membri. In media a fumare è il 19,7% della popolazione ma in ventidue Paesi, tra cui anche l’Italia che si classifica al sedicesimo posto, si sforano questi valori.

I greci che fumano sono il 38,9% della popolazione e il paese ellenico è uno dei principali mercati di contrabbando di sigarette. Nonostante il governo di Giakarta abbia aumentato le tasse sul consumo di fumo, seguono gli indonesiani con il 37,9% e una impressionante differenza tra i sessi: a fumare è il 71,8% degli uomini rispetto al 4% delle donne. Sono tanti anche i fumatori lettoni: il 34,3%.

A seguire si sono classificati il Cile (29,8%), che sta considerando di inasprire la legge anti-tabacco, proibendo il fumo in parchi e spiagge, l’Ungheria (26,5%), l’Estonia (26%), e la Cina (25,5%), che da sola rappresenta il 40% della produzione mondiale di sigarette. L’Italia si pone nella parte bassa della classifica con il 21,1%. Nella Penisola i maggiori fumatori sono gli uomini (26.7%) rispetto alle donne (15.9%). Ultimo il Sudafrica che con il 19,8%.

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