La dirigente dell’Anas Antonella Accroglianò avrebbe agito autonomamente, da autentico “dominus” del giro di mazzette legati non solo ad appalti del gestore della rete stradale e autostradale italiana, ma anche ad espropri e sblocco di pratiche e di contenziosi. E’ quanto emerge dall’inchiesta della procura di Roma che sta vagliando l’ingente mole di documenti sequestrati contestualmente all’esecuzione di dieci ordinanze di custodia cautelare da parte dei finanzieri del Gico e del nucleo di polizia tributaria. Secondo quanto si è appreso, la cosiddetta “Dama Nera” avrebbe operato senza alcun vincolo di dipendenza, in piena autonomia ed anche con metodi molto arroganti. L’ufficio della dirigente, crocevia di affari illeciti, sarebbe stato il regno incontrastato del ruolo apicale da lei esercitato. Proprio come dimostrano i nuovi video delle intercettazioni

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