In attesa che domani si concludano gli interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nell’inchiesta sull’Anas (si tratta dell’avvocato Eugenio Battaglia e dell’imprenditore Albino Bosco; mentre oggi il pm ha ascoltato Luigi Meduri, ex sottosegretario al ministero delle Infrastrutture del governo Prodi, che si è dichiarato estraneo ai fatti negando di aver preso soldi dalla dirigente Anas Antonella Accroglianò), sono stati diffusi nuovi filmati relativi proprio alle intercettazioni della “Dama nera”. La Accroglianò – arrestata con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta – ordina ai collaboratori come comportarsi, decide la divisione delle mazzette e parla in codice quando tratta la consegna del denaro. Così emerge che dopo “ciliegie“, “libri” e “topolini“, anche i “medicinali antinfiammatori” erano termini usati in codice dalla cellula criminale per continuare a incassare mazzette. Tanto che la Accroglianò i “medicinali” li nascondeva nell’appartamento della madre, dove – in una delle 90 perquisizioni effettuate in 10 Regioni, la Finanza ha trovato 70mila euro in contanti e gioielli. In particolare, durante un’interecettazione telefonica la “Dama nera” spiega col solito linguaggio dissumulato: “Ieri sono stata raggiunta da mia cugina (l’imprenditore Bosco, ndr) che mi ha portato l’antinfiammatorio che serviva al De Grossi. Ma il medicinale è stato portato in esigua quantità e basta solo per pochi giorni”

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