Gli esodati tornano in piazza davanti al ministero dell’Economica e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl annunciano la mobilitazione ad oltranza fino alla salvaguardia degli ultimi 50mila lavoratori sospesi tra il lavoro e la pensione a seguito della riforma Fornero e l’applicazione dell’Opzione donna che consente il pensionamento a 57 anni con 35 anni di contributi. L’obiettivo è ottenere la settima salvaguardia prima della legge di stabilità ed evitare che le risorse del Fondo esodati siano usate per problemi generali

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