Dopo la messa in plaza de la Revolucion de L’Avana, Papa Francesco ha incontrato Fidel Castro. La visita, durata circa 30-40 minuti, è avvenuta nella residenza di Castro, alla presenza dei familiari del Lìder maximo – una quindicina di persone – mentre il pontefice era accompagnato dal nunzio apostolico a Cuba, mons. Giorgio Lingua, e da altre persone del seguito. Bergoglio – memore della richiesta fatta dal leader cubano a Benedetto XVI nell’incontro di tre anni fa – gli ha portato in dono dei libri su temi religiosi e teologici.

In particolare, ha riferito ai giornalisti il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, si tratta di due libri in edizione in spagnolo del sacerdote italiano Alessandro Pronzato, esperto di catechesi, della Bibbia e di divulgazione teologica, “La nostra bocca si aprì al sorriso” (citazione da un salmo), un testo sul valore dell’humour e dell’allegria in relazione alla fede, e l’altro volume “Vangeli scomodi”. Quindi una raccolta di discorsi e prediche, anche con registrazione in due cd, di padre Armando Llorente, che fu insegnante dello stesso Fidel Castro al collegio dei gesuiti di Belen. Il Papa ha donato infine la sua enciclica “Laudato sì” e la sua esortazione “Evangelii gaudium”.

Castro ha invece fatto omaggio al Papa del libro di Frei Betto, “Fidel e la religione”. Sul libro, Castro ha vergato la sua dedica: “Per papa Francesco in occasione della sua visita a Cuba con l’ammirazione il rispetto del popolo cubano”.

“Un incontro in un clima familiare, una conversazione dai toni informali”. Così il portavoce vaticano, padre Lombardi, ha descritto la visita di Papa Francesco. “La conversazione tra il Papa e Fidel ha riguardato i temi della riflessione e del magistero di Francesco sull’umanità, il suo futuro, la situazione mondiale oggi, la crisi ambientale”, ha spiegato Lombardi. “Un dialogo informale tra due persone – ha aggiunto – favorito anche dalla lingua comune, mentre quando tre anni fa Castro incontrò Benedetto XVI nella nunziatura a L’Avana fu più lui a rivolgere delle domande al Papa”.

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