“Il candidato presidente del Consiglio M5S lo deciderà la rete”. Beppe Grillo uscendo dall’Hotel Forum di Roma ha spento così le polemiche degli ultimi giorni dopo la sua battuta in conferenza stampa su Luigi Di Maio (“Sei tu il leader eh…”). “Si sceglierà in rete, come abbiamo sempre fatto”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti. E ha aggiunto: “Presenteremo poi una squadra di governo con un programma deciso dagli iscritti”. Grillo davanti all’hotel ha anche commentato la lettera di Matteo Renzi a Repubblica in cui si chiede di superare il trattato di Dublino: “Farà anche lui il reddito di cittadinanza e lo chiamerà in un altro modo”, ha detto strabuzzando gli occhi.

I nomi del “governo ombra”, come già più volte annunciato da Grillo e Casaleggio, dovrebbero essere scelti qualche mese prima delle elezioni e naturalmente ratificati dalla rete. Più difficile invece che si parli già dei nomi dei possibili ministri in occasione della festa M5S in programma quest’anno a Imola a metà ottobre e che sarà dedicata all’attività di governo in generale. I grillini si preparano alla futura campagna elettorale con l’obiettivo di convincere cittadini oltre la propria platea di attivisti e simpatizzanti e il raduno in Romagna sarà l’occasione per parlare dei “temi”. “Dateci fiducia e cambieremo l’Italia“, ha detto Grillo solo qualche giorno fa in Parlamento. L’idea è quella di individuare alcuni parlamentari tra i più fidati e competenti e assegnare a ciascuno di loro un’area da seguire. E soprattutto sarebbe poi proprio quella la squadra di governo che il futuro candidato presidente del Consiglio presenterà agli elettori.

La battuta fatta da Grillo durante la presentazione del ddl per il reddito di cittadinanza però ha fatto molto discutere anche dentro il gruppo parlamentare M5S. Ora il comico respinge la ricostruzione che vorrebbe Di Maio come candidato predestinato del Movimento. “Inventatevi qualcos’altro, per piacere”, ha detto, “cercate di conservare un’informazione obiettiva perché se fate così il Paese ne soffre. Cercate dei titoloni…”. Nelle scorse ore le parole del leader M5S avevano provocato i mal di pancia di alcuni eletti: “Se avessimo voluto un leader”, ha scritto su Facebook la senatrice Elisa Bulgarelli, “non ci saremmo mossi dal divano al grido di ‘uno vale uno’ e con il sogno di qualcosa di diverso dal solito leaderismo”.

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