“Non è accettabile che ci sia qualcuno che dice di fare il sindacalista e prende trecento mila euro”. Prima di parlare della riforma del mercato del lavoro, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, nel suo intervento al comitato centrale del sindacato, nella sede della Cgil a Roma, denuncia “la campagna contro le organizzazioni sindacali”. E afferma: “Qui si fa di tutt’erba un fascio”. Poi Landini esprime un giudizio pessimo sul Jobs Act: “Legge pessima che va cancellata, bisogna portare avanti l’impegno preso a febbraio dalla Cgil di coinvolgere gli iscritti per un referendum abrogativo“. Per Landini qui si torna ad intendere il lavoro solo come merce e a tutelare solo l’imprenditore”. La disoccupazione scende? Io vedo con fatica il fatto che abbiamo invertito la tendenza”, risponde il leader dei metalmeccanici della Cgil, che annuncia la partecipazione della Fiom alla manifestazione indetta a Roma da varie organizzazioni contro la povertà e per l’introduzione del reddito di dignità. “Il problema di questo Paese è che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ascolta solo una parte: lui sta facendo sotto dettatura quello che la Confindustria e la grande finanza gli sta chiedendo”

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