Matteo Salvini torna a donare il sangue e, come al solito, si porta appresso anche telecamere e cronisti. Una scelta apprezzata da qualcuno (c’è bisogno di dare l’esempio) e criticata da altri (migliaia di persone lo fanno in silenzio). Non entriamo nel merito, ma registriamo il fatto di essere sempre nei pensieri del leader del Carroccio che alla domanda del cronista su dove finirà il suo sangue, risponde: “Il bello è che non lo so, al peggior delinquente, a un giornalista del Fatto Quotidiano, a chiunque finisca l’importante è che gli serva”

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