Dietro ad ogni grande evento storico sono state costruite teorie complottiste più o meno fantasiose. Dall’uomo sulla Luna alla morte di Lady D, passando per l’omicidio Kennedy fino all’attentato alle torri gemelle, molti sono affascinati dall’idea che le cose possano essere andate diversamente da come sono state raccontate nella versione ufficiale. Anche la sequela di macabre esecuzioni attribuite all’autoproclamato Stato Islamico non è sfuggita a questa logica. In questi giorni è comparso in rete un video che ritrae un presunto set per le finte esecuzioni dei fondamentalisti dell’Isis. A diffonderlo è un gruppo di hacker ucraini ‘Cyber Berkut‘, dichiaratamente anti-Nato. Stando alla loro versione il video sarebbe stato sottratto da un dispositivo di un componente dello staff del senatore repubblicano statunitense John McCain durante un viaggio in Ucraina. Lo stesso senatore Usa in un tweet ha risposto per le rime: “Un troll russo afferma che io avrei messo in scena un’esecuzione Is”, aggiungendo poi di sentirsi “orgoglioso di essere il loro primo avversario”

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