“Così proprio non va”. Lino Stoppani, presidente di EMPA, l’associazione dei pubblici esercizi di Milano nonché di FEPI-Confcommercio, federazione nazionale dei pubblici esercizi, non esita a dichiarare negativo il bilancio dei primi due mesi di Expo, quanto meno dal punto di vista della categoria che rappresenta. “Con l’apertura serale a un prezzo di 5 euro, l’Expo ha ‘cannibalizzato‘ gli interessi di bar e ristoranti”, spiega. “A Milano si vede più gente in giro e di questo beneficiano alberghi e negozi, ma non certo i pubblici esercizi, che anzi vivono un senso di frustrazione molto forte” (guarda il VOX tra titolari di bar e ristoranti). Molti di loro infatti, “si erano preparati ad Expo con importanti investimenti e organizzandosi in modo da allungare orario e periodo di apertura”. Per Stoppani, non solo è mancato l’incremento sperato del giro d’affari, ma si registra “una flessione che arriva al 20/30 per cento” di Piero Ricca, riprese e montaggio Matteo Fiacchino

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“Effetto Expo? Sì, al contrario”. Vox tra bar e ristoranti a Milano: “Concorrenza sleale”

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