“Ci è arrivata questa letterina. Un proiettile e qualche minaccia“. Alessandro Di Battista ha postato su Facebook l’atto intimidatorio ricevuto dal M5S. Si tratta di un foglio con il logo del Movimento e la scritta: “Senatori, deputati, candidati e attivisti. Questo è l’ultimo avvertimento, ne abbiamo a sufficienza per tutti”.

Ci è arrivata questa letterina. Un proiettile e qualche minaccia. Ne dovrebbero parlare tutti i giornali d’Italia, ma…

Posted by Alessandro Di Battista on Sabato 2 maggio 2015

Il parlamentare M5S sul social ha denunciato: “Pensate se avessero mandato (speriamo che mai nessuno lo farà) un proiettile a Renzi, Brunetta, alla Santanchè o alla Boschi cosa sarebbe successo”. Come precisato a tarda sera dagli stessi parlamentari M5s la lettera in realtà è arrivata a un candidato alle amministrative a Bronte, in provincia di Catania.

Di Battista nel suo messaggio ha aggiunto una risposta ai presunti mandanti dell’atto intimidatorio: “Che la mafia ci detesti è un fatto noto (e anche un motivo d’orgoglio). Ricordo le parole che Buzzi disse a Carminati: ‘Grillo ha distrutto il Pd, noi non ci stiamo più’. Ora questi ‘ominicchi’ cercano di intimorirci con lettere e proiettili. E fanno bene a provarci. Noi siamo loro nemici e se dovessimo andare al governo a Bronte o in Sicilia iniziassero a scappare. #NoMafiaBronte“.

Dal presidente del Pd Matteo Orfini è giunta vicinanza a Di Battista e a tutti i parlamentari M5s. Su Twitter ha scritto: “Tra un secondo ricominceremo a confrontarci duramente, ma su questo solidarietà sincera a tutti voi”.

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