Bagarre al Senato durante l’esame del ddl anticorruzione. La miccia è innescata dal senatore del M5S, Lello Ciampolillo, dopo che l’emendamento 10.311 a prima firma Caliendo (Fi), che aveva ricevuto il parere contrario di relatore e governo, è stato bocciato con 124 voti favorevoli, 127 contrari e 2 astensioni. “Oggi abbiamo raggiunto il record in quest’Aula”, denuncia il parlamentare pentastellato che aggiunge: “Ebbene, sul voto segreto, il senatore di Forza Italia Francesco Aracri ha votato al posto del collega di partito Lucio Tarquinio. Fantastico, io gli farei un applauso. Questa è una truffa grave. E’ una vergogna”. Si scatena un lunga gazzarra tra i banchi. Il presidente del Senato Pietro Grasso chiede una verifica, Maurizio Gasparri di Fi accusa Ciampolillo di fare riprese video vietate in Aula per stanare i pianisti. Il senatore M5S Maurizio Santangelo prende la parola e chiede di “far ripetere la votazione”, perché “la legalità nell’aula del Senato non può essere messa in dubbio”. Grasso decide quindi di ritirare la tessera del senatore Tarquinio, effettivamente assente, pur non facendo ripetere la votazione, perché ritiene ininfluente sull’esito del voto la preferenza espressa in modo illegittimo dal senatore di Forza Italia

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