“Lei è nostalgica di un mondo che non esiste più”, dice Massimo D’Alema. “I nostri sono grandi Stati che hanno interessi diversi“, risponde Marine Le Pen. E se per il presidente degli Italiani Europei “l’unico responsabile della crisi è il capitalismo finanziario selvaggio“, per la leader francese del Front National “è tutta colpa dell’euro. Una parentesi drammatica che ora è tempo di chiudere”. Questo uno dei tanti scontri avvenuto ieri sera a diMartedì, il programma di Giovanni Floris, in onda su La7. Tra euro, Europa e i nuovi movimenti che si stanno facendo largo nel Vecchio Continente, le scintelle non sono mancate con la Le Pen che ha spiegato: “Mi sento vicina a coloro che difendono il governo del popolo, da popolo e per il popolo e non i governi per le grandi istituzioni finanziarie. Chiara l’accusa a D’Alema: “Lei è un comunista obsoleto, ha una visione obsoleta della destra e della sinistra”. Pronta la replica dell’ex premier: “Se vogliamo un posto alla tavola dove si decide solo un’Europa unita può averlo, il ritorno ai nazionalismi è ridicolo“.

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