Dimissioni, dimissioni!”. Questo lo slogan rivolto al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini dai tanti medici che questa mattina si sono ritrovati davanti alla sede del Miur a Roma per manifestare rabbia e amarezza per l’esito del primo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche. Dopo un primo comunicato con il quale il ministro Giannini annullava parte del concorso a causa di un errore nella somministrazione dei quesiti ai candidati, 48 ore dopo c’è stato il dietrofront del ministero che validava, invece, la prova incriminata, eliminando solo due quesiti. “Soluzione pasticciata che espone il concorso ad una valanga di ricorsi“, ci dice una giovane medico e, nel merito della soluzione individuata dal Miur, in molti ricordano l’importanza dle punteggio finale, perché “con mezzo punto in più o in meno si rientra nella specializzazione o ci si trova davanti ad un cambio di destinazione da una sede all’altra d’Italia”. Tutti concordano: “Il ministro trovi una soluzione che ci garantisca e poi se ne vada, si dimetta”  di Manolo Lanaro

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