Nonostante i numeri, non siamo più sull’orlo del baratro“. A dirlo è Giorgio Squinzi presidente di Confindustria durante il seminario sui fondi europei organizzato nella sede in viale dell’Astronomia con la presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Oggi arrivano le stime al ribasso del Pil per il 2014 da parte del centro studi dell’associazione degli industriali. Però Squinzi si mostra fiducioso: “La strade delle riforme è stabilmente incardinata“. Si direbbe una benedizione di Confindustria al governo Renzi. “E’ un incoraggiamento ad andare avanti – commenta così Delrio – un giudizio condivisibile, siamo fuori, abbiamo riacceso una speranza, avviato una serie di riforme strutturali, ovviamente siamo soltanto all’inizio”. E poi ancora: “Vedremo l’effetto degli 80 euro sull’economia e delle altre riforme come quella della pubblica amministrazione, però penso che ci sarà uno choc positivo”. Sui fondi europei Delrio è convinto che siano la chiave per lo sviluppo e la crescita del Paese. “Sappiamo cosa fare, bisogna farlo in fretta, e lasciarci alle spalle una gestione inefficiente – spiega il sottosegretario – ci sono più di 20 miliardi di euro da utilizzare entro il 2015 e serve sfruttare i nuovi fondi con maggiore criterio, per dare competitività alle imprese, ai territorio e migliorare le nostre amministrazioni”  di Irene Buscemi

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