“Se c’è un ampia maggioranza, con una condivisione totale, M5S compreso, andiamo avanti con questa riforma sul Senato oppure è meglio andare ad elezioni”. Francesco Boccia è tra i deputati del Partito democratico che sostiene la riforma del Senato, voluta da Matteo Renzi e presentata oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. “Non ha senso fare questa riforma con maggioranze risicate per poi passare per il referendum – aggiunge da Montecitorio -, siamo davanti ad un bivio della storia e ai costituzionalisti chiedo un contributo costruttivo e non  un ‘No’ a prescindere. Renzi va aiutato su questa riforma e ai tanti maestri che sono in giro dico di dare una mano anziché fare i docenti, perché a fare i docenti in aula siam bravi tutti. Se ci dividiamo tra renziani e non, tra amici dei costituzionalisti e non, tra radical chic e sinistra da bere o destra da bere, tra quelli che parlano dei poveri sugli attici senza averli mai visti, se ritorniamo al solito passato che tutti conosciamo non si va da nessuna parte”. Boccia conclude ribadendo che “no, non vedo un rischio autoritarismo nella riforma del Senato voluta da Renzi”  di Manolo Lanaro

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Agenzia delle Entrate, Befera e la carica dei 767 funzionari senza concorso

prev
Articolo Successivo

Marò, Gasparri: “Napolitano li nomini senatori a vita domani mattina”

next