Il patron del Bayern-Monaco Uli Hoeness ha annunciato dimissioni dalla presidenza del Bayern e la rinuncia alla richiesta di appello nel processo a suo carico. Ieri con sentenza di primo grado è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per evasione fiscale per 27,2 milioni di euro. Hoeness va dunque in carcere.

“Dopo essermi consultato con la mia famiglia, ho deciso di accettare la sentenza della corte di Monaco. Ho chiesto ai miei avvocati di non presentare appello, in linea con la mia idea di decenza, comportamento e responsabilità personale”, ha affermato il dirigente 62enne in una dichiarazione riportata dall’agenzia tedesca Dpa. “Evadere le tasse è stato l’errore della mia vita. Affronto le conseguenze di questo errore”, ha evidenziato l’ex calciatore, prima di annunciare il suo passo indietro nel club in cui ha militato prima da giocatore e poi da dirigente. “Rinuncio con effetto immediato alla carica di presidente del Bayern Monaco. In questo modo – ha spiegato – voglio evitare danni al club. Il Bayern è la mia vita e lo sarà sempre. Resterò vicino al club e alla sua gente in altri modi durante la mia vita”.

Nato a Ulma nel 1952, Hoeness è stato uno dei giocatori più talentusi degli anni ’70. Centrocampista offensivo con buone doti realizzative, ha giocato 239 partite segnando 86 gol con il Bayern Monaco dal 1970 al 1978. Ha chiuso la carriera con la maglia del Norimberga nella stagione 1978/79. Con la maglia della Germania Ovest ha giocato 35 partite segnando 5 gol.

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