“Mercoledì presenterò il piano casa: non ce la facciamo venerdì, lo stiamo rivedendo. E presenteremo anche il Jobs act e le misure per la scuola, misure che mettiamo tutte insieme per non incatenare i sindaci, ma scatenarli”. E’ l’annuncio del premier Matteo Renzi nel corso di un incontro con i sindaci della provincia di Siracusa, seguito all’intervento in una scuola locale. “Ci sono due miliardi di euro pronti per l’edilizia scolastica”, ha aggiunto Renzi, secondo il quale bisogna “rilanciare l’efficientamento energetico della scuola perché si possa spendere meno in bollette”. Il primo passo che il governo deve compiere, ancora, “è sbloccare il Patto di stabilità”.

Dopo la “deviazione” in Tunisia, Siracusa è la nuova tappa del “giro d’Italia” intrapreso da Renzi dopo l’ascesa a Palazzo Chigi. La mattinata è iniziata con la visita all’istituto comprensivo Salvatore Raiti. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello e l’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo. Fuori, la contestazione con grida e fischietti dei precari e dellM5S: “Non sei credibile”, “Devi passare prima dal voto popolare”.

Di fronte agli ormai ex colleghi del siracusano –  ha annunciato di aver lasciato la carica di primo cittadino di Firenze proprio ieri, “optando” per la carica di premier – Renzi ha esortato a “investire sul dissesto idrogeologico” oltre che sulla scuola. “Stiamo cercando di dare una corsia preferenziale per i soldi per la scuola, perché si spendano con tempi più serrati di quelli previsti dalle norme vigenti”. 

“Soltanto per fare una gara, dopo le autorizzazioni, un Comune deve seguire tutte le procedure e impiega otto mesi non per fare una scuola, ma per fare la gara”, ha rimarcato il premier. “Ci rendiamo conto? Quando noi diciamo che vogliamo semplificare le procedure, dando una sorta di corsia preferenziale, lo diciamo perché ci siamo passati”. Secondo l’ex sindaco, “lo spazio per farcela c’è. Vi invito a non cedere alla rassegnazione e vi garantisco che il Governo sarà vostro compagno di strada”.

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