Un ambulatorio per immigrati clandestini. Anche se è poco conosciuto, a Reggio Calabria esiste da molti anni e viene gestito dalla Comunità di vita cristiana che collabora con i padri gesuiti. Una struttura medica dove gli stranieri, anche irregolari, possono essere curati senza l’obbligo di fornire i propri documenti. “Anche se la legge è cambiata e le cure mediche devono essere prestate obbligatoriamente, i clandestini hanno ancora paura di andare in ospedale”, spiega la coordinatrice della Comunità Francesca Sottilotta. “Piuttosto che andare in missione in Africa, – aggiunge un giovane dentista di 29 anni Pasquale Pensabene – credo sia più proficuo farlo a Reggio”  di Lucio Musolino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Giovanardi: “Spinello libero contro le mafie? Fanciullesche interpretazioni”

prev
Articolo Successivo

Blitz degli animalisti all’Angelus del Papa: “Fermiamo le torture nei circhi”

next