Uno spettacolo teatrale insegna ai bambini la parità di genere. E che non conta nascere maschio o femmina: l’importante è essere se stessi. Prodotto da fondazione Sipario Toscana onlus, ”Io femmina, e tu? Breviario comico poetico sugli stereotipi di genere” va in scena a Bologna, al teatro Testoni Ragazzi in via Matteotti 16. La sera di giovedì 21 novembre, alle 21.00, per i ragazzi delle medie. E la mattina di venerdì 22, alle 10.00, anche per i bambini della scuola primaria. Una produzione di successo, “Io femmina, e tu?” che ha debuttato nel 2011 e che, dopo Bologna, toccherà altre città: Bagnocavallo, in provincia di Ravenna, e, nel 2014, Cascina (Pisa), Cinisello Balsamo (Milano) e Firenze.

Fin da piccolissimi, i bambini devono confrontarsi con modelli che tengono conto del genere più che della personalità. “I maschi sono più vivaci delle femmine, le bambine piangono più facilmente, ai maschi piace smontare e rimontare i giocattoli, le femmine sono più affettuose, i maschi più aggressivi, la danza è femminile, il calcio è maschile, le femmine sono più sensibili, i maschi più intraprendenti”, si legge nella presentazione dello spettacolo. Dalla scelta dei giochi a quella dello sport, passando per i libri e l’abbigliamento, fino ad arrivare, come ricorda la fondazione Sipario Toscana, ”alle scelte importanti nel campo degli studi e del lavoro. Con il risultato, spesso e volentieri, di educare ai modelli imposti piuttosto che alla libertà di espressione del sé”.

In scena, anzi, sul ring allestito sul palco, i due protagonisti, Laura e Federico (gli attori Laura Rossi e Federico Raffaelli), si allenano tra guantoni, sgabelli e asciugamani. E’ un allenamento fisico ma anche alla vita. Giocano a invertire i ruoli. Federico prova a tenere in braccio un bambino immaginario, mentre carica la lavatrice, stira una camicia, pulisce il bimbo grande che si è versato il succo addosso e controlla il ragù che cuoce lentamente sul fornello, interrotto dal postino che suona alla porta e da un telefono che squilla. Il risultato garantisce tante risate ma anche importanti insegnamenti.

Una lezione giocosa sulle differenze e le relazioni rispettose, contro soprusi e bullismo. Tra travestimenti, scazzottate e tanti scherzi, alla fine i protagonisti dello spettacolo capiranno di essere Laura e Federico in quanto tali e non perché appartenenti all’uno o all’altro sesso. Una sfida lanciata ai piccoli e agli adulti, quella di fondazione Sipario Toscana, teatro stabile d’innovazione per l’infanzia e la gioventù che ha sede presso la Città del teatro di Cascina, nel Pisano. ”Io femmina, e tu?” è uno spettacolo di Fabrizio Cassanelli, direttore del Centro studi della fondazione Sipario Toscana. Diretto da Letizia Pardi e Francesca Pompeo, è stato realizzato con la collaborazione di Francesca Talozzi, Luigi Di Giorno, Maurizio Coroni, Marco Bagnai, Rosanna Monti, Ivo Raffaelli, Lucia Scuderi e Lavinia Baroni.

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