“Complimenti, io e il mio capo di gabinetto siamo stati a ridere per un quarto d’ora”. E’ una “scena fantastica”, secondo Nichi Vendola, il filmato dello “scatto felino”, con cui Girolamo Archinà ruba il microfono a un giornalista che chiedeva conto a Emilio Riva dei morti di tumore causati dalle emissioni dell’Ilva. Il video è dell’autunno 2009, ma torna d’attualità l’estate dopo, quando a Taranto scoppia l’emergenza benzo(a)pirene. Il governatore della Puglia, dopo le risate, fa sapere ad Archinà, dominus indiscusso di tutti gli affari illeciti dell’azienda, che è a disposizione (ascolta l’audio integrale): “Dica a Riva che il presidente non si è defilato”. Tant’è che finirà indagato per le pressioni esercitate su un dirigente dell’Arpa, Giorgio Assennato, l’uomo che ha osato mettersi contro il siderurgico con la sua relazione sulla qualità dell’aria in città  di Francesco Casula e Lorenzo Galeazzi. Montaggio di Samuele Orini  

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