Un Berlusconi furioso ha chiesto alla Rai di spostare il festival di Sanremo perché Fazio e i suoi avrebbero in mente un vero e proprio piano per contrastare la sua ascesa elettorale. Da qui lo stop del Cavaliere.

Dal momento che le date del festival sono note da settimane, si tratta solo di una mossa mediatica per riattivare l’attenzione su di sé e per intimidire autori ed artisti affinché si autocensurino e rinuncino ad andare oltre il tradizionale: “Signore e signori ecco a voi…”
Naturalmente, essendo il cavaliere anche il proprietario della concorrenza spera anche di dare una botta ad una trasmissione che minaccia di raccogliere troppi ascolti e di oscurare le sue proprietà, dove per altro lui continuerà ad esibirsi a ciclo continuo ed in palese e continua violazione di ogni norma. Dietro l’apparente follia fa capolino, come sempre, il conflitto di interessi, vera stella polare di ogni sua azione.

Berlusconi, in questo caso, teme l’indice di ascolto, quasi quanto l’indice di gradimento elettorale. In ogni caso, se fossimo nei panni dei dirigenti della Rai, raccoglieremmo l’invito del Cavaliere, ma invece di sopprimere Sanremo lo sposteremmo nella vicina Nizza, in Francia. Da quelle parti si è già votato e non dovrebbero esserci problemi, anzi Berlusconi potrebbe approfittarne per chiedere la restituzione di Nizza e Mentone e magari anche della Corsica, ovviamente sempre in attesa che restituisca i soldi dell’Imu, che lui ha pure votato, agli italiani.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Sondaggi politici, brutta figura dell’Agcom

prev
Articolo Successivo

La7 in vendita, Mentana: “Se cambia la linea tolgo il disturbo”

next