“Mi sono reso conto che online la maggior parte delle persone cerca sesso. Per andare controcorrente ho proposto partite a calcetto”. Così Giorgio Sorrentino spiega come è nata l’idea di creare, primo caso a Napoli e nel meridione, i “Pochos”, una squadra di calcetto dichiaratamente gay.“Non bisogna ghettizzarsi. La squadra sarà composta da omosex e non. Vogliamo sfidare in campo, attraverso un gioco, la normalità. Noi i pregiudizi non li combattiamo, ma ci giochiamo: chi vuole giocare con noi può scendere in campo”. “La normalità dell’omosessualità si definisce quando sarà normale negli elementi della cultura popolare, tra cui il calcio. Quando potremo parlare tranquillamente dell’omosessualità di alcuni giocatori, di alcuni uomini della televisione o di esponenti religiosi allora potremo dire che questo sarà un Paese civile”, ha aggiunto Alessandro Cecchi Paone, ospite della serata. Con polemica finale. Allo scrittore e conduttore tv non è piaciuta infatti la decisione della squadra di tenere lontane telecamere e macchine fotografiche dalla conferenza di presentazione della squadra, che quindi ha deciso di abbandonare. Una scelta che lo stesso Sorrentino ha giustificato con il fatto che “alcuni membri della squadra vivono ancora con imbarazzo la loro sessualità” di Andrea Postiglione

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