Un emendamento ad hoc per fermare la corsa del Movimento 5 Stelle verso il Parlamento. A scriverlo è Beppe Grillo che sul suo blog dedica un post alla norma bipartisan che richiede alle forze politiche di depositare anche lo statuto oltre al simbolo. Un testo che secondo il comico è stato scritto apposta per ostacolare i 5 Stelle, da sempre dotati di un ‘non statuto’. 

Infatti il provvedimento a firma di Enzo Bianco (Pd) e Lucio Malan (Pdl) “prevede che insieme ai simboli delle forze politiche siano depositate le copie degli statuti”. Il ‘non statuto’ dei 5 Stelle invece è “composto da sette articoli – che, sottolinea Grillo – forse per i partiti non sarà sufficiente”. Secondo il comico “è in atto una corsa contro il tempo dei partiti per eliminare il Movimento 5 stelle dalle elezioni politiche 2013” e “la prima mossa è l’abolizione del premio di maggioranza per scongiurare anche la più piccola possibilità che il M5s, in caso di vittoria, disponga della maggioranza parlamentare. La seconda – osserva – è un emendamento di giornata che dovrebbe imporre ai partiti e ai movimenti di dotarsi di un vero e proprio statuto”. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sanità pubblica, Monti insiste: “Rinnovamento e innovazione”

prev
Articolo Successivo

E adesso primarie per tutti

next