Riparte “Servizio Pubblico“, la trasmissione condotta da Michele Santoro, che debutta questa sera su La7 alle ore 21.10. La puntata di stasera, “Ladri di Stato”, sarà incentrata sugli scandali di questi mesi – dal caso Lombardia, con l’arresto dell’assessore regionale Domenico Zambetti accusato di aver dato soldi alla ‘ndrangheta in cambio di voti, alla vicenda Fiorito nel Lazio, passando per lo scioglimento, deciso dal Ministero dell’Interno, del consiglio comunale di Reggio Calabria per mafia – che hanno lasciato negli italiani uno strascico di sfiducia nella politica e nelle istituzioni. 

In questa situazione, stando ai sondaggi, salgono i consensi per Beppe Grillo e per Matteo Renzi: ma saranno solo loro e Bersani a contendersi il ruolo di leader? Ne discuteranno questa sera gli ospiti di Santoro. In studio il sindaco di Firenze Matteo Renzi, candidato alla primarie del Pd, il presidente della Camera Gianfranco Fini e l’imprenditore Diego della Valle.

Tra le novità di quest’anno “la ricerca del leader che non c’è”: ogni settimana le prime 8 personalità nel sondaggio sulle preferenze degli italiani sui potenziali premier si sfideranno tra loro. Nel corso della settimana verrà formata una classifica generale, grazie al voto su internet, che deciderà quindi gli ultimi due classificati che andranno in sfida durante la puntata: sarà il televoto, via sms, a decidere chi eliminare. Il vincitore finale sfiderà il premier Mario Monti nell’ultima puntata. E Giulia Innocenzi sottoporrà ai potenziali leader le proposte che emergeranno dal “Partito Liquido”, la piattaforma Liquid Feedback di Servizio Pubblico. Il programma sarà trasmesso come sempre in diretta streaming sul web attraverso il sito di Servizio pubblico e ilfattoquotidiano. Ma quest’anno anche sulla piattaforma Web de La7, Servizio pubblico sarà inoltre presente su Youtube. E in diretta su Radio Radicale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Berlusconi si ritira: inutile se non si elimina il conflitto di interessi

prev
Articolo Successivo

“La Padania”, il nuovo direttore: “Sarò autonoma e basta ordini dal partito”

next