Roberto Formigoni, indagato per corruzione aggravata, non andrà dai pm. Il Celeste sta partendo per la Corea, dove si tratterrà alcuni giorni nei panni di commissario per l’Expo. Al suo rientro in Italia andrà a Rimini per il meeting di Cl, che apre il 19 agosto.

Infine si trasferirà in Sardegna: “È un bel posto per andare in vacanza”, ha ironizzato. Di andare dai pm non ci pensa neanche. Dopo aver ricevuto il primo avviso il 25 luglio, Formigoni ha cambiato avvocati (Mario Brusa e Luigi Stortoni) e fatto sapere alla Procura che si presenterà solo dopo la chiusura delle indagini. I pm gli hanno notificato una seconda convocazione, inutilmente. Latita anche dal consiglio regionale, dove deve riferire sulla vicenda Daccò. In compenso convoca conferenze stampa, rilascia interviste e strizza l’occhio alla Lega: “Il Nord si trasformi in Baviera”.

Ma non sa che lì (come nei Paesi normali tipo Inghilterra, Francia, resto del mondo) i politici indagati si dimettono. O scappano. Anche in Corea.

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