In occasione della visita del Papa a Milano per l’incontro mondiale delle famiglie, un gruppo di associazioni si è radunato per un presidio anticlericale sotto l’impulso del Collettivo Igbit Tabù. I partecipanti hanno voluto denunciare l’impiego di 13 milioni di euro per la visita papale in questi tempi di crisi. ”Pensiamo che questi fondi potevano essere devoluti ai terremotati dell’Emilia Romagna” dice Marco Bottaro, presidente dell’associazione Attivisti Gay ”Harvey Milk” che ha aderito all’evento. Le rivendicazioni dei partecipanti al presidio sono diverse: contro le lobby cattoliche, la corruzione, Cl, l’ingerenza del Vaticano nelle politiche dello stato italiano laico, l’incitazione all’omofobia e le politiche familiari cattoliche di Chantal Dumont

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Adozione in via di estinzione

prev
Articolo Successivo

‘Violenze’ ed evasioni nel Cie di Trapani

next