Che succede se gli studiosi cominciano a dilettarsi (e a dilettare)? “Il gatto Mardì e le parole misteriose” è il titolo del nuovo libro di Luisa Accati, docente di Storia moderna all’Università di Trieste. Questa volta però non si tratta di argomenti impegnativi come la laicità delle donne (Epap), i giochi di potere (Marsilio), la coppia genitoriale nell’educazione dei sentimenti (Cortina Raffaello), o di altri temi complessi e delicati. Ma di una favola per bambini. Bando quindi agli studi, almeno per una volta, e via con la storia del gatto Mardì (Emme edizioni, Trieste 2012): “Il libro è stato pensato come lettera da Parigi, dove spesso vivo, a mio nipote. Siccome infatti lui ha un gatto, Spriz, che ama molto, io ne ho a mia volta attribuito uno alla mia vicina e ho cominciato a raccontare le sue varie avventure in città. Lo scopo è raccontare un po’ Parigi e la cultura francese al nipote e a tutti i bambini”.

E non solo. Infatti, mentre il gatto racconta, compie, insieme ai bambini, anche delle piccole investigazioni diventando il sapiente protagonista di un divertente racconto poliziesco con tutti gli ingredienti del più classico dei noir. “Ogni libretto – spiega l’editore, che ne prevede altri in serie – contiene un problema che viene posto ai piccoli lettori in modo soft e ironico, ma non per questo meno serio, per educare alle esperienze della vita”.

L’intreccio si basa sulle scritte incomprensibili che una persona misteriosa, notte tempo, fa sul portone di una casa. Gli inquilini incaricano i gendarmi di scoprire cosa vogliono dire quelle parole e soprattutto chi le ha dipinte con una bomboletta sui battenti verniciati di fresco. I poliziotti, piuttosto maldestri, fanno del loro meglio, ma falliscono nell’impresa. Per fortuna nella casa presa di mira vive Madame Benzaken, proprietaria del gatto Mardì, decisamente dotato di un’astuzia fuori dal normale. Il felino, con il suo passo morbido e silenzioso, l’aiuta a risolvere l’enigma nel migliore dei modi. Le illustrazioni sono di Nicoletta Costa, nota disegnatrice per bambini (Einaudi, Emme Edizioni), che, insieme all’autrice e all’editore si è appassionata al progetto.

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