Ogni anno, all’arrivo della primavera, il festival L’Altro Suono apre una finestra sulla musica contemporanea, esplorando senza timori i confini tra stili e generi musicali diversi, all’insegna della ricerca e della sperimentazione.

Il piano è senza dubbio il protagonista di questa edizione : dopo Vinicio Capossela con le sue « Ballate nella balena », la giovanissima pianista giapponese Hiromi Uehara e il duo formato dalle sorelle francesi Katia e Marielle Labèque, che hanno eseguito un programma interamente dedicato al minimalismo, il 15 maggio è la volta dell’appuntamento più atteso, Piano sings, ovvero il concerto per piano solo di Michael Nyman.

La serata riprende il titolo di un album del 2005, in cui il musicista e compositore inglese proponeva una rivisitazione per piano solo di alcune delle sue composizioni più famose, in particolare le sue colonne sonore per film : tra queste, quella per Lezioni di piano di Jane Campion, scritta quando nessuna scena del film era stata ancora girata (« La mia musica, anche quella per i film, non ha mai tratto ispirazione dalle immagini » ha affermato in proposito l’autore).

« Tutta la mia musica nasce dal pianoforte », ha dichiarato l’autore a proposito di questo progetto. « Mi interessava quindi la possibilità di tornare in qualche modo alla sua origine. Da qui il desiderio di creare un album personale come compositore/esecutore, che ho deliberatamente concentrato sulle tante musiche scritte in forma di canzone, da cui il titolo Piano sings ». Il concerto di Modena, in prima nazionale, riprende quel progetto a sette anni di distanza, arricchendolo con alcuni brani inediti tratti dal nuovo disco che uscirà il prossimo autunno.

Ai legami tra musica e astri è dedicato invece il concerto del collettivo Deproducer che chiuderà il festival il 19 maggio, dal titolo  Planetario. Nato da un’idea del musicista e produttore Vittorio Cosma, Planetario è la prima tappa di un progetto che prevede una serie di conferenze scientifiche musicate dedicate all’astronomia. A raccontare le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita sarà il professor Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, accompagnato dalle « musicazioni »  di Vittorio Cosma (pianoforte, hammond, synth, chitarra), Gianni Maroccolo (basso, electronics), Riccardo Sinigallia (chitarra, electronics, voce), Max Casacci (chitarre) e Dodo ‘Nkishi (batteria).

Cosma, Maroccolo, Sinigallia e Casacci sono oramai diventati l’esordio più bizzarro del 2012. Tutti e quattro musicisti e soprattutto con esperienze di produzione alle spalle: Cosma con la Pfm, Maroccolo con i Litfiba e i Cccp-Csi, Casacci con i Subsonica, Sinigallia con i Tiromancino. Lo stesso Peri è parte integrante dell’album Planetario,  declamando tra un brano e l’altro, nozioni scientifiche basilari.

di Vega Partesotti

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