“Non ho motivo di pensare che ci sia qualcosa di particolare o illegale”. Così Gianluca Pini, esponente maroniano del Carroccio alla Camera. Ospite dell’infedele di Gad Lerner pochi giorni dopo lo “scandalo Tanzania”, il deputato leghista difende il partito anche se alla fine concede che quei fondi sarebbero dovuti servire per altre iniziative locali. Non la pensano così le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria che hanno indagato il tesoriere Francesco Belsito e altri sette esponenti della Lega per finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio

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