A cura di Eugenia Romanelli

romanelli@bazarweb.info

Quello che viene, marzo, è considerato comunemente il mese più pazzo dell’anno (“Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello”): sbalzi di temperatura e d’umore, cambio di luce (l’ora legale è il 24, e segnatevelo, visto che ogni volta ci coglie impreparati), da sempre stagione di inizio delle guerre (da cui il nome, in onore del dio Marte). E’ un mese ambivalente, drag, no-gender, direbbero gli appassionati del genere. Con carattere invernale eppure nido dei primi caldi, pieno di pioggia ma anche di raccolto: è il tempo in cui si consolidano le radici eppure sbocciano le prime gemme. Insomma, è tempo di risvegliarsi e, come la natura, ricominciare a sfoggiare i propri boccioli lasciando le tane invernali.

Tra tutti sono forse gli artisti i più consapevoli di quanto marzo sia mese per ispirarsi: Giorgia gli ha dedicato un brano (http://www.youtube.com/watch?v=JhjXraknQbo), Clooney un film (“Le idi di marzo”, 2011), Rodari una poesia (“21 marzo”), Manzoni una lirica (“Marzo 1921”), e così via. I più furbi, questo cielo, lo hanno addirittura scelto per nascerci: Stefano Accorsi, Alessandro Benetton, Jon Bon Jovi, Lou Reed, Miranda Richardson, Lucio Dalla, Cinzia Leone, Patsy Kensit, Umberto Tozzi, Gabriel Garcia Màrquez, Antonello Venditti, Ornella Muti, Sharon Stone, Liza Minnelli, Luciano Ligabue, David Cronenberg, Eugenio Bennato, Bernardo Bertolucci, Isabelle Huppert, Jerry Lewis, Kurt Russell, Victoria (Spice Girls), Luc Besson, Claudio Bisio, Glenn Close, Pino Daniele, Bigas Luna, Bruce Willis, Tracy Chapman, Holly Hunter, William Hurt, Spike Lee, Dario Fo, Aretha Franklin, Elton John, Mina Mazzini, Sarah Jessica Parker, Tinto Brass, Mariah Carey, Cesare Cremonini, Quentin Tarantino Warren Beatty, Tracy Chapman, Eric Clapton, Céline Dion, Isabella Ferrari..

Anche sul piano spirituale il terzo mese dell’anno sembra fertile: ogni 16 marzo, dal 1958, i buddisti seguaci di Nichiren Daishonin festeggiano il Kosen Rufu, ossia la pace del mondo. Ed è con le parole del monaco giapponese del XIII secolo che vi porgiamo i nostri auguri, quelli di assomigliare sempre più a voi stessi, senza mai tradire la vostra natura: i fiori del ciliegio, del prugno, del pesco e del susino selvatico posseggono ognuno caratteristiche proprie, e così è per noi esseri umani, siamo ognuno diverso dagli altri. Sviluppare al massimo le proprie caratteristiche e imparare ad armonizzarle con quelle di chi ci circonda permette di trarre reciprocamente il massimo vantaggio (in effetti, verrebbe mai in mente di rimproverare un fiore di ciliegio perché non assomiglia a un fiore di pesco??). Bella metafora, e vera, visto che a tutti è capitato di apprezzare una composizione floreale proprio quando i vari fiori sono messi insieme armoniosamente, dando il giusto risalto ad ognuno: “La ricchezza di un insieme di esseri umani sta nella capacità di fare emergere, senza soffocare, le caratteristiche di ciascuno”.

SUONI

Un sound intimo, psicotico o trascinante. I CD di SmarTime

Di Vera Risi

risi@bazarweb.info

Il primo lavoro discografico di Roberto Scippa piace e convince. La morbidezza delle sue ballate, snodate soprattutto sulle corde di una chitarra acustica, ci accompagna attraverso un’evasione errabonda. E’ un viaggio intimista, che fruga tra le pieghe dell’anima alla ricerca di quei sentimenti meno gridati, più timidi. E qui ci commuove la traccia L’Amore Inizia Così. Ma è anche un viaggio nel sociale, che guarda in faccia i problemi del lavoro e del mercato e li sviscera sotto una lente d’ingrandimento emotiva. Segue un suo percorso artistico Roberto Scippa, molto personale, anche se qua e là si percepiscono influenze di cantautori di profonda sensibilità poetica, come Fabrizio De André o Leonard Cohen.  Affiancato da ottimi musicisti come il tastierista Dodo Versino e il Violinista Alessandro Gilardi, Roberto Scippa si trasforma in una convincente promessa. Aspettiamo già il prossimo disco (Roberto Scippa, “Vagando dentro”, RoberMusic)

Meno cinematografici del primo disco, il trio italo-francese dei Very Short Shorts sanno sorprenderci con un lavoro più introspettivo e confidenziale. Sonorità inquietanti scivolano sulla tastiera di Stefano Manca, rimbalzano sulle percussioni di Jeremy Thoma per poi essere accarezzate dai violini di Emilio Vettori tra seducenti virtuosismi e psicotici momenti di delirio. Mai titolo poteva essere più azzeccato: è un’esplosione di energia sonora, ma ridotta ai minimi termini, asciugata, disegnata a matita, privata di tutte le inutili sfumature cromatiche. E quando sembra che il suono scappi loro dalle mani per prendere strade senza ritorno, ecco che invece ogni volta la ragione ritrova la via, e il cuore calma le sue tachicardie. A metà strada tra imbeccate punk, effluvi folk e lusinghe jazz (Very Short Shorts, “Minimal Boom!”, Riff Records).

Una deflagrazione di funk e soul con sugestioni latine in cui l’artista si lascia accompagnare dalle tre band che lo hanno affiancato negli ultimi tempi: Les Gastones, The Knickers e Los Bonobos Boracheros. Tutti insieme in un lavoro che appare come una jam session libera e dilagante. Un percorso di 18 tracce si dipana seguendo un mood molto caldo e contagioso. La voce di Bobby Soul è graffiante, aspra, nera, e quando incontra la flessuosità vocale di Aziza il contrasto crea un delizioso duo irriverente e sfacciato. I testi giocano con le parole, intessendo divertissement linguistici di grande effetto sonoro. E se spesso sono critici e drammatici, talvolta cedono alle seduzioni dell’ironia, come in Conseguenze della Tetta Cosmica. Il risultato è un groove trascinante che ci fa perdere il contatto con la realtà e ci trascina in una dimensione a due facce: noi da una parte e il ritmo dall’altra (Bobby Soul, “Conseguenze del Groove”, Delta Italiana).

STILI

Il ritorno del self-made

Di Lorena Spampinato

spampinato@bazarweb.info

Agira (Enna). Tutti i weekend di marzo, il Sicilia Outlet Village apre le porte a “SpazioM”, il nuovo temporary art gallery store creato dalla nota stilista catanese Marella Ferrera. Tra gli eventi collaterali, l’angolo di moda critica di I Love Ri.chic.lo, dove moda, cultura e nuove tendenze incontrano i temi dello sviluppo sostenibile.

Vicenza. Dall’1 al 4 marzo la Fiera di Vicenza ospita “AbilMente”, la mostra-mercato dedicata al bricolage e alle arti manuali. Per gli amanti del fai-da-te, un calendario ricco di eventi, attività e nuove proposte dal mondo del self-made.

Roma. Fino al 4 marzo presso lo spazio espositivo LeArtigiane.it (Via di Torre Argentina,72)  torna “Scarti d’Autore- L’arte del riciclo”, l’appuntamento con il “fatto a mano” al femminile,  giunto alla sua settima edizione. L’artigianato artistico nostrano, finalmente al servizio della moda accessibile di qualità.

Forlì. Dal 16 al 18 marzo, nei padiglioni del quartiere fieristico torna la Fiera del Vintage, questa volta in edizione primaverile. Il meglio della moda d’antan, con oltre 80 espositori provenienti da tutta Italia, per un salto nel passato tra outfit d’altri tempi, corner di modernariato, articoli da collezionismo e tecniche di riuso creativo.

Milano.  Dal 30 marzo all’1 aprile, presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano, torna l’appuntamento con Fa la cosa giusta , il festival nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Cuore della fiera, lo spazio tematico Critical fashion dedicato alla produzione sartoriale dallo spirito eco-ethic, e la sezione Abitare green, riservata alle nuove tendenze in fatto di arredo sostenibile e consumo a impatto zero.

LEGGERE

I libri scelti da SmarTime

Di Ciro Bertini

bertini@bazarweb.info

“Reality”. Ecco qua un piccolo ma preziosissimo libro, che ci dà un insegnamento indispensabile: “nobilitare il proprio tran tran quotidiano”. 4 storie che sono altrettanti microcosmi, in cui vite individuali col passare degli anni si smagliano e si rapprendono con un moto quasi ciclico, sempre all’inseguimento di un senso che appare solo a tratti e sotto forme sempre diverse. C’è il diario di Janina che dal 1943 al 2000 registra ossessivamente i fatti più ordinari, senza alcun commento, limitandosi a catalogarli: resta un enorme mistero perché l’abbia fatto. C’è un foglio stropicciato, ritrovato sotto il tavolo di un caffè, contenente un nutrito elenco di donne nate negli anni ’30 del secolo scorso: che cos’è a legarle? C’è un rettore che fa erigere sulla panchina della facoltà una statua di bronzo raffigurante la moglie da giovane: inusuale prova d’amore o tentativo egocentrico di lasciare un segno indelebile? C’è uno scambio di corrispondenza tra 2 donne che dura da 52 anni: perché preferiscono la parole scritta quando potrebbero incontrarsi? Il polacco Szczygiel è un giornalista/scrittore convinto che ogni esistenza abbia un ché di epico. E che, come tale, meriterebbe di essere raccontata (“Reality”, Mariusz Szczygiel. Nottetempo, 8 euro).

“Goodbye Columbus“. Com’era Philip Roth quando ancora non era Philip Roth, vale a dire un monumento vivente del romanzo contemporaneo? Qual’era il suo tono narrativo, la grana della sua voce, a 26 anni quando pubblicò il primo libro: aveva già quel piglio tanto sicuro di sé da farlo apparire agli occhi dei (pochi) detrattori sommamente arrogante? A queste domande risponde il decano della letteratura ebraico-americana, il nobel Saul Bellow, nella quarta di copertina: “a differenza di quelli tra noi che vengono al mondo ululando, ciechi e nudi, Mr. Roth è comparso con unghie, denti e capelli, sapendo già parlare”. Parole confermate dalla lettura di quello splendido romanzo breve che è – appunto – Goodbye, Columbus. Dove il protagonista maschile somiglia a un Nathan Zuckerman (l’alter-ego letterario del nostro) da giovane – intelligente, ipersensibile, un po’ antipatico, incapace com’è di imporre compromessi all’irrequietezza del proprio spirito – alle prese col fidanzamento con una magnifica ragazza, figlia di ebrei arricchiti. Al confronto, gli altri 5 racconti che compongono il libro, pur interessanti in quanto declinano la condizione ebraica in tutte le salse, hanno molto meno appeal. Del resto, da lì in poi, la carriera di Roth non sarà certo quella di uno short-novelist (“Goodbye Columbus”, Philip Roth. Einaudi, 19,50 euro).

AVANGUARDIE

Arte contemporanea e futuribile: visioni, visioni, visioni

Di Amanda Freiburg

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Milano. WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, apre i suoi spazi all’arte contemporanea con una personale di Sergio Cavallerin “God Save Anime”, curata da Igor Zanti, che presenta un nucleo di opere ispirato al mondo dei fumetti italiani, dei comics americani e dei manga giapponesi. Dal 30 marzo al 29 aprile, i lavori dell’artista accompagneranno il pubblico in un percorso ironico e impertinente sul tema delle icone e dei modelli di riferimento proposti dalla cultura contemporanea alle nuove generazioni. Lo stesso titolo è un gioco di parole tra “gli anime”, termine giapponese che indica i film d’animazione ed i cartoni animati, e “le anime” cioè appunto lo spirito di quei giovani che dai fumetti traggono sogni e ispirazioni. I personaggi dei manga e dei fumetti di oggi, dice Cavallerin, meritano per questo di essere innalzati al ruolo di immagini sacre, dato il culto che viene praticato al loro riguardo. Un’ulteriore declinazione, dunque, della cultura pop e neo-pop che trasforma personaggi reali o immaginari, come in questo caso, in miti da cui trarre ispirazione per la propria vita quotidiana.

Il percorso espositivo si snoda attraverso una selezione di opere su tela e di sculture e culmina nell’installazione dedicata a Dragon Ball, che riprodurrà un altare votivo di epoca barocca. A sottolineare il ruolo cultuale di questi eroi fantastici, il 1° aprile alle ore 16.30, in occasione del primo compleanno di WOW Spazio Fumetto, avrà luogo una perfomance dal titolo Manga Idol che segnerà l’ideale consacrazione dell’altare. La cerimonia di consacrazione, seguendo un culto ispirato tanto alla religione cattolica quanto al buddismo ed allo shintoismo, prevederà una serie di riti a cui interverranno l’artista ed un gruppo di cosplayers (ragazzi che si travestono da personaggi dei cartoons o dei fumetti). www.museowow.it.

ON AIR

Dalla prima radio islamica in Italia a I Love Jazz, il meglio delle radio, on web e on air

Di Teodora Malavenda

malavenda@bazarweb.info

È on air solo da qualche settimana ma conta già un numero consistente di ascoltatori (4mila), segno forse della necessità dell’iniziativa. Si chiama Radio Gmi (Radio dei Giovani Musulmani d’Italia) ed è gestita dagli attivisti dell’omonima associazione islamica: Ali Darwish da Roma, Meriem Finti da Bologna e dall’emiliana Hajar Massoud. Si tratta della prima web radio islamica in Italia che consentirà ai giovani musulmani di far conoscere le proprie radici favorendo il dialogo culturale e religioso con i cittadini. Il palinsesto offre un programma ampio e articolato in cui c’è spazio anche per gli interventi degli spettatori. All’inizio delle trasmissioni potrà capitare di ascoltare la lettura di qualche versetto del Corano. Consigliata a chi crede nell’universalità .

Un ibrido tra il mondo delle radio in FM e le radio nate sulle rete. È così che si presenta UFM, on air dalla capitale per diffondere musica e cultura in tutto il mondo. Dal lunedì al venerdì (8 a.m.- 7 p.m.) sintonizzatevi sulle frequenze di “I love jazz” per ascoltare la voce di Ella Fitzgerald, la tromba di Miles Davis, lo scat di Nina Simone e tanti altri artisti che hanno segnato con la loro bravura l’era contemporanea. E per il week-end l’appuntamento raddoppia: si comincia alle 10 del mattino con UFM Classics, due ore in compagnia delle note musicali del secolo scorso per poi imbarcarsi su UFM Airlines, in un giro intorno al mondo a ritmo di Candombe, Descarga, Reggae, Batucada, Zouk, Bhangra, Balkan, Afro e Bossa Nova. Last but not least vi segnaliamo U-FM Mixtape: è l’arte della selezione e la magia del turntablism in onda ogni sabato alle 20 per rendere marcatamente underground la vostra notte.

PERIFERIE
Ai margini del centro: arte, sound, teatro e culture nei centri sociali
Di Benedetta Pecorilla
pecorilla@bazarweb.info
Reggio Calabria
. L’1, 8 e 15 marzo il CSOA  A.Cartella propone una serie di film e documentari sul tema della salute dell’essere umano e della Terra, messe a rischio da un’alimentazione sbagliata e dai cambiamenti climatici prodotti anche e soprattutto dagli allevamenti animali.
Venezia. Precarietà, arte, creatività e lavoro è il quadrinomio al centro dell’esposizione collettiva “Open4” proposta dal laboratorio S.a.L.E. Docks presso i Magazzini del Sale fino al 25 marzo. La mostra, con quindici opere di autori diversi, nasce dalla riflessione sulle conseguenze della crisi globale sul lavoro creativo e sul sempre più precario mestiere di artisti. Dal preliminare studio sul lavoro operaio, a partire dalle memorie di una famiglia di emigranti (Castucci) fino al concatenamento uomo-macchina nel lavoro agricolo (Angiuli), si passa alle specificità e contraddizioni del lavoro artistico. Rastelli sottolinea così la connessione tra cura e creatività attraverso la “donna delle pulizie”, mentre Romanin propone un ricamo sulla soggettività da cucire in un tempo frammentato e precario. Infine, il confronto con i fenomeni sociali attraverso il binomio lavoro-rivoluzione di Torre e il provocatorio riferimento di Riniolo all’impiego del concetto di lavoro da parte del nazismo.
Marghera. Il 24 marzo, forte delle 250.000 presenze di pubblico registrate nelle 50 date dello scorso anno, l’Eretico Tour di Caparezza fa tappa al Rivolta PVC. Con un nuovo allestimento, muovendosi agilmente tra rap, rock ed elettronica, l’artista pugliese ironizza e dissacra tutto e tutti, dalla tv dei talent alle profezie sulla fine del mondo, per rivelarsi in tutta la sua eresia di artista che scardina i dogmi sociali, politici e religiosi (http://rivoltapvc.blogspot.com/; http://www.caparezza.com/).
Roma. Il 23 marzo il Brancaleone celebra la nuova stagione con la Festa di Primavera di Borghetta Stile. Dance anni ’90-’00, la serata prescrive un dress code di “Fiori, Piante Rampicanti, Allergici al Polline, Spring Jackets e Love Power!” per un party che non sia solo celebrazione, ma  primavera pura.

INSIEME

Appuntamenti per chi vive solidale

Di Valentina Cominetti

cominetti@bazarweb.info

Roma. Il 3 marzo alle 20.30 presso il Teatro S. Anna Falletti in viale Marconi 700, due diversi ritmi mediterranei si incontrano, si fondono, si contaminano e dialogano per muovere le viscere del loro pubblico, come solo la musica popolare può e sa fare. Protagonisti di questo evento i Talià e i JT Percussions, rispettivamente rappresentanti dei suoni popolari del sud Italia e di quelli ancestrali dell’Africa, che si uniscono nello spettacolo  “Emozioni in bianco e nero”. Scritto e interpretato da Vittore Accorsi e tratto dal suo ultimo libro di grande successo “Shengue la tartaruga, il seme della speranza” (di cui egli stesso leggerà alcuni brani negli intervalli tra una canzone e l’altra), il ricavato sarà devoluto all’associazione APROSSA Onlus (Associazione per la Promozione Sociale e Sanitaria in Africa).

Firenze. Il 7 marzo alle 21 presso il Teatro Puccini, sarà messo in scena lo spettacolo “E Vissero Felici e Scontenti!” in cui il mondo delle relazioni amorose viene presentato sotto un aspetto tragicomico, con personaggi allo stesso tempo umani e surreali che sul palco cercano il vero amore tra sketch e intervalli musicali. L’evento è finalizzato a raccogliere fondi per un assegno di ricerca per una biologa che, presso il reparto di diagnostica genetica dell’ospedale di Careggi, si occupi di scoprire il gene patologico nei pazienti con distrofie retiniche ereditarie (www.atritoscana.it/) .

Campodarsego (PD). Il 16 marzo alle 21, presso l’Alta Forum, quattro frizzanti attrici, sotto la guida del regista Marco Rampoldi, cercano in chiave ironica di demistificare i luoghi comuni sulla realtà femminile con un’attualissima pièce, “Stasera non escort”. Si parte dall’idea che il lavoro più remunerativo al giorno d’oggi per una donna è l’escort per riflettere su sessismo e sessualità sul lavoro e nella vita e sull’immagine delle donne fornita dai media, tra risate più spassionate e più amare. Il ricavato deli biglietti sarà devoluto al Gruppo Polis (www.gruppopolis.it/pagina.php?id=379).

PICCOLI

Appuntamenti per i piccini o per gli adulti che hanno mantenuto dentro una parte piccina

Di Riccarda Patelli Linari

patellilinari@bazarweb.info

Firenze. Il 3 marzo lo sport diventa spettacolo con Giocagin, manifestazione divertente per atleti piccoli e grandi e per gli spettatori con l’obiettivo di unire valori sportivi e sociali. Al PalaMattioli movimentate esibizioni dedicate alla ginnastica artistica, ritmica, aerobica, al ballo e alla danza, alle arti marziali e molto altro con raccolta fondi destinati a progetti di solidarietà per i bambini dei paesi meno sviluppati.

Palermo. Al Museo di Zoologia proseguono gli incontri di Museo in Gioco, due sabati al mese dedicati ai bambini tra 4 e 10 anni alla scoperta ludica di scienza, animali ed ambienti. Gli appuntamenti di marzo: il 3 marzo “Gli uccelli in città” e il 17 marzo “La vita nel Mar Mediterraneo”. Altri incontri in aprile con “Alla scoperta dei segreti del Museo” e “Record e prodezze bestiali”, e in maggio con “Rettilianamente: i nostri amici rettili” e “Tra spiaggia e scogli: animali in vacanza!” (http://www.astridonlus.it).

Milano. Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato e i piccoli visitatori si immergeranno nelle invenzioni dello scienziato siracusano Archimede  protagoniste della mostra interattiva Eureka! Le intuizioni geniali di Archimede fino al 20 marzo al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Le loro menti riceveranno una spinta verso l’alto con curiose e divertenti attività in 4 aree tematiche: idrostatica, meccanica, geometria/matematica e astronomia. Sempre qui, a Fieramilanocity, c’è anche Pianeta dei Piccoli: la sezione è dedicata a bambini e famiglie con giochi, abbigliamento, accessori, libri e servizi ed è all’interno della 9a edizione di Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, dal 30 marzo al 1° aprile. Molte le attività sportive e di animazione, con laboratori creativi di minitessitura, ceramica, pasta fatta in casa, falegnameria e musica africana. Ingresso libero under 14.

Perugia. Con parole, pennelli e colori i bimbi delle scuole primarie possono partecipare con i compagni di classe al concorso Un divano per dodici ispirato alla nuova collana di Giunti Junior sul tema delle famiglie allargate e indetto da Fantacity, festival creativo e fantasioso per bambini e famiglie in programma in aprile. Iscrivendosi entro il 31 marzo si partecipa con racconti e dipinti ispirati ai personaggi della serie. Le opere saranno esposte durante il festival con premi in denaro per le attività didattiche delle scuole vincitrici.

VISIONI

Film, serie, corti, documentari, videogiochi: su web, al cinema, in tivvù

Di Paolo De Cinti

decinti@bazarweb.info

Cominciamo il mese più pazzo dell’anno con una fantastica prima visione: è la serie The River, tradotta a tempo di record per essere trasmessa anche in Europa dopo solo 20 giorni dal rilascio in USA. Creata da Michael Green (Smalville, Heroes) e interpretata da Mike Gassaway, Ryan O’Quinn, Thomas Kretschmann, Joe Anderson, e Bruce Greenwood, The River è una serie che oscilla tra il drammatico, l’avventura e il reality: quando il noto esploratore Emmet Cole, famoso per i suoi programmi televisivi naturalistici, scompare in Amazzonia, suo figlio Lincoln e la moglie Tess organizzano una squadra di ricerche, nella quale compare anche Clark, ex produttore di Cole che filmerà tutte le ricerche in stile documentaristico. Da non perdere il 1 Marzo alle 22.10 su Sky Uno.

Nella terza settimana di marzo si concretizzerà finalmente un evento che tutti gli appassionati di videogiochi d’azione stavano aspettando con l’acquolina in bocca: il rilascio ufficiale di Max Payne 3, il travagliato terzo capitolo di una delle trilogie videoludiche più famose degli anni 2000. Firmato nientemeno che dal team di Rockstar Games, Max Payne 3 prosegue la storia noir ed a tratti horror del primo capitolo: come si evince dall’ultimo trailer rilasciato (http://www.youtube.com/gamesvideotv#p/search/0/40n646gZXfM) dagli sviluppatori, in questo nuovo capitolo l’attenzione maxima è stata posta sui tratti che hanno reso famoso il primo videogioco: uno stile completamente cinematografico, una tecnologia grafica all’avanguardia e il famosissimo bullet time, l’effetto slow motion con tanto di traiettorie delle pallottole al quale Matrix ci ha tanto abituato.

C’è tempo ancora fino al 15 Marzo per iscriversi aLo spiraglio, Film Festival Della Salute Mentale”, giunto alla sua 2° edizione e nato con lo scopo di mostrare, nelle sue molteplici varietà, il mondo della salute mentale raccontato per immagini. Il bando di concorso, visionabile qui, è un invito non solo per i giovani registi, ma anche per tutti coloro che il 1 giugno prossimo vorranno partecipare a quest’evento dall’importantissimo impatto culturale.

TACCHI A SPILLO

Iniziative di donne, con donne, per donne, da donne

Di Sophia Ricci

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Milano. Dopo l’edizione di febbraio a Roma, si terrà a Fieramilanocity (dal 16 al 18 marzo) “Weekend donna”, tre giorni dedicati ad ogni genere di passione, tutte rigorosamente al femminile. Un ambiente libero da stress in cui rilassarsi e spendere con piacere il proprio tempo. E per le creative non poteva mancare “Hobby show”, dove sperimentare le più svariate tecniche decorative. In caso foste preoccupate per gli sbuffi di figli e mariti, non state in pensiero, i due eventi dedicati al fumetto e ai videogiochi, “Cartoomics” e “Ludica”, li terranno sicuramente occupati.

Genova. Fino al 31 marzo il Castello D’Albertis ospita la mostra “Donne del sud del mondo, cuore di imprese, integrazione ed economia solidale”, un viaggio alla scoperta del mondo dell’imprenditorialità e della solidarietà al femminile. Il percorso si snoda attraverso tre continenti, Africa, Asia e Sudamerica, con un focus sull’Italia, attraverso fotografie, filmati, video interviste e oggetti tradizionali.

Roma. Female Cut presenta per la prima volta una manifestazione itinerante, per tutto il mese di marzo, nelle più significative e innovative location romane, dedicata all’arte e all’identità femminile in tutte le sue forme. La rassegna di eventi che ha per titolo “Female in March”, vuole approfondire il concetto d’identità femminile, dei valori e del linguaggio che uniscono e diversificano il femminile nell’arte, nella musica e nel sociale. Female in March nasce dall’aspirazione di dare spazi e momenti maggiori all’espressione femminile, e non si accontenta più di celebrare la donna in un unico evento nella giornata internazionale della donna l’8marzo. Questa marcia simbolica in rosa sulla capitale vuole approfondire il punto di vista femminile, attraverso le sue manifestazioni artistiche, rispetto alle tematiche sociali più attuali, con un denominatore comune: le donne del XXI sec. attraverso sezioni della rassegne dedicate alle giovani donne di domani, nella musica, nell’arte e nella tecnologia. Il programma prevede dal 3 al 30 marzo, otto eventi che ospitano alcune tra le più interessanti esponenti del nuovo sentire femminile, con concerti, dj set, performance, fotografia, video arte, installazioni e teatro. La manifestazione ha il patrocinio della Provincia di Roma, Ambasciata degli Stati Uniti d’America, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e Ambasciata di Danimarca.

LIVE

Concerti da non perdere secondo SmarTime

Di Teodora Malavenda

malavenda@bazarweb.info

Trieste. Il 2 marzo sul palco di Etnoblog si esibirà Maria Antonietta, una delle voci più squillanti del panorama underground nostrano. Poco più che ventenne esordisce per la prima volta con un album in italiano (“Maria Antonietta”) pubblicato da Picicca Dischi. Conclusa l’esperienza con i Young Wrists (ormai sciolti) la giovane artista pesarese si cimenta in un’impresa che denota sin dalle prima esibizioni una personalità forte e una capacità espressiva tale da farle guadagnare il paragone con la mitica Nada. Testi intimi su sonorità a tratti lievi a tratti più potenti e incisive.

San Vittore di Cesena. Il 9 marzo al Vidia andrà in scena lo spettacolo de Il Teatro degli Orrori. La talentuosa noise-rock band italiana propone il suo ultimo successo discografico intitolato “Mondo Nuovo”. Sedici testi che raccontano altrettante storie di immigrazione per un concept capace di arrivare dritto nel cuore. Merito anche della straordinaria bravura del leader Pierpaolo Capovilla capace di esibirsi con la stessa emotività sia per parlare di morte che di amore. Una band in ascesa per un successo inarrestabile. E noi glielo auguriamo!

Bologna. Il 5 marzo nei locali de Il Cortile Cafè si esibirà il one man band del momento. Si chiama Francesco Piu, viene dalla Sardegna e da tre anni è protagonista indiscusso di un sound magico ottenuto dalla sapiente fusione di blues, funky e soul in chiave acustica. Dopo il successo dei primi due dischi, la partecipazione a festival internazionali e la collaborazione con Tommy Emmanuel e Davide Van De Sfroos, torna a far parlare di sé con un nuovo sorprendente lavoro: “MA-MOO TONES”. Prodotto dal bluesman newyorchese Eric Bibb contiene 11 brani in cui le note del blues si incontrano talvolta col soul, talvolta col reggae altre con il rock.

Settimo Torinese. Il 31 marzo alla Suoneria vi aspetta una serata in compagnia del cantautore romano Davide Combusti, in arte The Niro. Artista poliedrico, vanta numerose collaborazioni e altrettante esperienze in festival internazionali. Dal 2008, anno d’uscita di “An Ordinary Man” (ep contenente quattro brani) il ragazzo ne ha fatta di strada. E soprattutto di date oltreoceano. In attesa di una nuova pubblicazione vi consigliamo di immergervi nelle atmosfere rock malinconiche e soffuse che solo lui riesce a creare così egregiamente.

AMBIENTI

Dove e come partecipare per un pianeta più sano

Di Andrea Bertaglio

bertaglio@bazarweb.info

Milano. Da giovedì 1 marzo a venerdì 30 marzo si terrà la terza edizione di The Village Doc Festival, il Festival internazionale di documentari sulla sostenibilità. Un evento diventato molto importante dopo soli tre anni, che accoglie opere da tutto il mondo e documenta gli innumerevoli modi per esprimere la sostenibilità: dialoghi tra generazioni e culture, integrazione sociale, impatto ambientale, innovazione tecnologica ecocompatibile, economie alternative, sono solo alcuni fra i numerosi esempi.  Obiettivo è anche quello di “coinvolgere canali nuovi come il web e soggetti deboli come i videomaker indipendenti”, dando visibilità a tematiche altrimenti del tutto trascurate o censurate. Le iscrizioni al Festival sono aperte fina al 30 marzo.

Rosignano Marittimo (LI). A tutti coloro a cui sta a cuore la biodiversità agricola, e che sono consapevoli dell’importanza della sua conservazione, valorizzazione e sviluppo, domenica 4 marzo presso la Villa Pertusati è dedicata la Giornata nazionale di scambio di semi, marze e lieviti autoprodotti. Organizzata dalla Rete Semi Rurali insieme all’Associazione La Fierucola ed il Consorzio della Quarantina, questo importante evento  sostiene, facilita e promuove il contatto e la condivisione di informazioni tra quanti “affermano i valori della biodiversità e dell’agricoltura contadina”, opponendosi “a ciò che genera erosione e perdita della diversità e all’agricoltura mineraria basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate”.

Vicenza. Torna di scena l’energia: da giovedì 15 marzo a domenica 18 marzo nella cittadina veneta si svolgeranno gli Energy Days, mostra-convegno della green economy dedicata in particolare al risparmio energetico ed alle energie rinnovabili, ma anche alla bioedilizia ed alla mobilità sostenibile. Moltissimi espositori, che si confronteranno su un punto molto importante: prima di parlare di quali fonti sviluppare ed utilizzare, sarebbe opportuno ridurre gli enormi sprechi del nostro sistema energetico. Che, come un secchio bucato, arriva a disperdere fino al 70% di tutta l’energia prodotta.

DIGITAL BOOKS

E-books, e-letteratura, audiolibri, App e tutto dalla cultura liquida

Di Simone Bedetti

bedetti@bazarweb.info

Locusta Temporis (ebook e app). Chi dice che la narrativa nel formato digitale dev’essere necessariamente breve? Chi ancora sostiene che nel digitale debba esistere l’avverbio “necessariamente”, mentre il bello del digitale è che può esistere tutto. Come Locusta Temporis, capolavoro pan-ipernarrativo di Enrico Colombini, scrittore e programmatore, pioniere della narrativa ipertestuale e della divulgazione elettronica. Libro-game, estrema forma d’ipertesto, opera grandiosa d’ingegneria metafisica (Quintadicopertina Edizioni), esperimento in tempo reale sulla presenza dei mondi paralleli, romanzo quantistico. Con Locusta Temporis Colombini raggiunge i confini della sperimentazione narrativa.

Sherlock Holmes (audiolibro). Confesso di aver sempre ritenuto Arthur Conan Doyle piuttosto noioso. L’audiolibro me lo ha fatto riscoprire. Oltre al classico Uno studio in rosso della casa editrice il Narratore segnalo i tre bei titoli editi da GoodMood (Le avventure di Sherlock Holmes, Sherlock Holmes e il Segno dei Quattro, Sherlock Holmes e il mastino dei Baskerville) e la brillante iniziativa della casa editrice LA CASE, che ha riscoperto e proposto in audiolibro alcuni preziosi racconti con protagonista il detective di Arthur Conan Doyle, dedicandogli un’intera collana, Scotland Yard, al momento composta di due audiolibri: Sherlock Holmes e il poliziotto morente e Sherlock Holmes e il piede del diavolo.

Rope’n’Fly 3 – From Dusk Till Dawn (app videogioco). Volare di grattacielo in grattacielo, di finestra in finestra, col rischio di spiaccicarsi sul terreno a ogni errore. Una corsa contro il tempo o solo contro se stessi – quasi una metafora sul senso di velocità e di vuoto di questi tempi nevrotici –, una gara di resistenza e di destrezza, favoriti dall’implementazione della fisica (rotazione e inerzia) e da qualche apparente aiuto di aerostati sgonfi e aeroplani che precipitano. Un’avventura che può divertire un minuto oppure ore. Rope’n’Fly 3 (sviluppatore Robert Szeleney) appartiene a quella fervida nuova generazione di smart-game nati esclusivamente per smartphone e tablet. Semplicità, estrema giocabilità e mondo comico sono i suoi tre punti di forza.

DEGUSTARE

Jurassic Wine. Ci sono vini che voi umani..

Di Sergio Caucino

caucino@bazarweb.info
Un vitigno antico viaggia dalle coste illiriche verso l’Acquitania da cui, dopo diciannove secoli, scompare  abbattuto dalla filossera. E’ la storia del CarmenËre, un ceppo consanguineo dei Cabernet Franc, Merlot e Malbech,  che alla fine dell’ottocento fa perdere le proprie tracce nel Medoc francese. Riemerge un secolo dopo come un fossile nelle alture del Cile, che diventano la sua nuova patria testimoniando una rinascita miracolosa, se non dall’estinzione, certamente dall’abbandono. La cantina Montes, che dedica la sua produzione ai vini Premium, lo adotta e ne fa il simbolo della propria creatività e dopo anni di tentativi mette in commercio il Purple Angel, un Carmenère quasi in purezza, tagliato con un 8% di Petit Verdot, con lo scopo di irrobustirlo e di conferirgli longevità. Il risultato è un rosso di rara eleganza, innervato di tannini netti ma piacevolmente morbidi. Al naso mostra una complessità attraente, in cui spiccano mirtillo rosso, prugna, pepe e note empiraumatiche. In bocca è carnoso e vellutato e torna la spiccate sensazione di addentare frutta rossa. Merito, probabilmente di una attenta selezione manuale dei grappoli e una lenta macerazione, oltre ai diciotto mesi in botti nuove di rovere francese e americano.

E’ sulla carne preparata con cotture semplici come la piastra o la brace che esprime le sue potenzialità. Da provare anche con agnello e, visto il suo equilibrio, si potrebbe tentare l’accoppiata con spesse bistecche di struzzo alla piastra. Il piacere scivola pacifico e ampio su un calice di questo vino, vivamente consigliabile anche per conviviali libagioni. La sua ricchezza priva di asperità lo rendono adattissimo al pubblico femminile. Da annoverare tra i top red wine per una cena in dolce compagnia. Angelo, sì, ma purpureo (Montes – Purple Angel Chile 2008 – www.monteswines.com).

PRATICHE BESTIALI

Animali, proprio come noi: appuntamenti per appassionati

Di Federica Pirrone

pirrone@bazarweb.info

Aosta. Quest’anno la mostra di fotografia naturalistica Wildlife Photographer of the Year si arricchisce di eventi collaterali promossi dall’Associazione Forte di Bard. Il 2 marzo si terrà una serata dal titolo “Comportamenti animali negli scatti di Wildlife 2011”. Giuseppe Bogliani, professore di Scienze e tecnologie per la natura presso l’Università di Pavia, approfondirà gli aspetti più salienti legati alle specie animali e vegetali ritratte nelle immagini presenti in mostra. Interverranno anche esponenti dell’associazione Animals Asia Foundation impegnata nella tutela degli Orsi della Luna cui è dedicata l’iniziativa benefica legata alla mostra. Ingresso gratuito su prenotazione (www.fortedibard.it).

Roma. Il 3 marzo alle 21:00 e il 4 marzo alle 19, al Teatro Arciliuto, Valeria Patera e Carlo Boccadoro portano in scena “Animali in Versi, un recital a quattro zampe”, originale spettacolo in cui musica e poesia tracciano un racconto inatteso del sorprendente mondo animale. Un bestiario assieme realistico e fantastico, permeato dalle voci poetiche di Pessoa, Neruda, Borges, Prévert, Gozzano, Baudelaire,Trilussa. Parte del ricavato andrà a favore delle Associazioni Miciopolis e L’Arca di Rita onlus (www.arciliuto.it).

Gavi. Il 4 marzo, i volontari di Animal’s Angels vi aspettano, dalle 14:30, al Convento dei Frati Francescani, Santuario N. S. delle Grazie, in località Valle, per trascorrere una giornata di festa all’insegna di “Carnevale e Cioccolata”. Un pomeriggio ricco di attività da trascorrere anche in compagnia degli amici a quattro zampe. La manifestazione è dedicata agli animali abbandonati ed è organizzata per raccogliere fondi in favore di Animal’s Angels (www.animalsangels-novi.org).
Capannori. Il 23 marzo, cenando alla Cantina di Carignano sosterrete il lavoro della sezione di Lucca dell’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente. Menu ricchissimo, anche in versione vegetariana.

SERENDIPITY

Locali, clubbing, serate, dj set

Di Lorenzo Tiezzi

tiezzi@bazarweb.info

Palazzolo (Bs). Se le discoteche annoiano, non annoia il Mamma mia: più che un disco bar, è un cross & dinner. Un posto in cui si ascolta musica house, ma soffice. Si arriva, si mangia qualcosa al buffet e chi vuole dopo balla. L’ingresso è libero, i drink preparati con molta cura. Che sia la formula vincente per vincere la crisi? Ogni week end, dalle 19 a tarda notte.

Dalmine (Bg), Treviso, Roma, Cervia (Ra). Bella l’elettronica spinta dei Cyberpunkers! Sono un dj duo scatenato. Non troppo, però. La loro elettronica, non è poi così spinta, o almeno contiene sempre almeno un po’ di melodia. Il loro genere si chiama fidget house ed in console salgono sempre mascherati (i fan sanno bene che sono milanesi e sono innamorati della fantascienza dark). In fondo sono bravi ragazzi: le loro prossime serate in Italia? Il 24 marzo, al Bolgia di Dalmine (Bg), il 6 aprile al Today di Treviso, il 7 aprile al Brancaleone di Roma, l’8 aprile al Rock Planet di Cervia (Ra).

Milano. Ai Magazzini Generali l’1 marzo, nell’unico locale italiano che comunica per tempo la sua attività (già si sa che l’11 maggio c’è Villalobos e che il 6 aprile arriva Sven Vath), arriva un ciclone pop dubstep. Example è un fenomeno in Uk e pure da noi è conosciuto, grazie a un bel po’ di programmazione radiofonica.

Roma. Il 10 marzo, all’Atlantico Live, arriva il Benny Benassi dj set. Non solo. Accanto al dj italiano più noto al mondo, in console, anche un gran bel pacchetto di ‘comprimari: Eric Prydz, Annie Mac e Rivaz. Il sound è a metà tra electro, nu rave e progressive. Intanto, affilate i timpani: il nuovo singolo di Benny si chiama “Move Your Body”, l’ha prodotto con Marshall Jefferson ed è una nuova versione del capolavoro house di quest’ultimo.

SCENE

La scena indipendente racconta l’attualità. A teatro.

Di Lorena Spampinato

spampinato@bazarweb.info

Torino. Mercoledì 7 marzo, al Teatro Gobetti ACTI Teatri Indipendenti presenta in prima nazionale “La bottega del caffè”, una storia di intrighi e ambiguità per la penna di Luca Scarlini, rilettura dell’opera omonima di Carlo Goldoni. Attorno a un tavolo, si compongono storie di personaggi vulnerabili, in bilico tra le prese di potere e debolezze di un vivere sociale basato sulle logiche del controllo e della sopraffazione.

Napoli. Dal 6 al 12 marzo al Nuovo Teatro Nuovo è di scena la rassegna “Non sono solo”, una sette giorni di danza contemporanea d’autore, promossa dal CDTM-Circuito Campano della Danza, e inserita nel più ampio cartellone di “Quelli che la Danza”, sotto la direzione artistica di Mario Crasto De Stefano. Il progetto indaga in dodici performance i diversi percorsi umani attraverso il linguaggio del corpo e della creatività. Tra queste, la fatica culturale di Adriana Borriello “Di me in me”, che unisce la fisicità dei corpi alla forza di immagini e parole, e la prima nazionale della Demetra di Giovanna Velardi, che porta in scena un connubio tra coreografia e scenografia elettronica.

Roma. Fino all’11 marzo nella sala Agus del Teatro dei Satiri è in scena “Tra me e me, sono schizofrenico ma stiamo guarendo”, il monologo dai toni dissacranti di Pietro Sparacino, che tocca i temi più attuali: lavoro, razzismo, educazione, politica. Comicità tagliente in pieno stile “Stand Up commedy” e sarcasmo “politically uncorrect”, per una pièce teatrale all’insegna della nuova satira italiana.

Genova. Nel mese di marzo il Teatro dell’Ortica si trasforma in rassegna di teatro al femminile. Tredici attrici si alterneranno nei cinque spettacoli conclusivi della stagione.

QUEER

Gay, lesbiche, trans, drag, bisex, diversamente etero: dove andare per un appuntamento “freak”

Di Valentina Cominetti

cominetti@bazarweb.info

Alle soglie di una nuova primavera, con gli ultimi ghiacci, si sciolgono anche tutti i torpori invernali e i corpi rinvigoriscono, gli animi si ritemprano e torna irruente la voglia di fare, di scoprire, di sperimentare. Proponiamo degli appuntamenti transidentitari perché ognuno, secondo il bisogno, possa decidere di estendere e ampliare le proprie esperienze e le proprie vedute.

Firenze. Il 9 marzo alle 22.30, andate alla nuova location EX3_centro per l’arte contemporanea per una festa ormai (non)tradizionale: QueerAboard. Il party, nato dalla collaborazione tra le due associazioni di volontariato Ireos e Arcilesbica, è stato il primo che nel panorama fiorentino ha deciso di lasciare le ghettizzanti sedi dei locali strettamente gay per aprirsi alle contaminazioni più varie e a un pubblico trasversale. L’ingresso è libero, e al secondo piano, con soli 5 euro sarà possibile partecipare a QueerHour, musica e cocktail a un prezzo simbolico.

Bologna. L’11 marzo dalle 14 alle 20, presso il Gay Lesbian Center Il Cassero, si terrà un workshop di Drag King con EyesWildDrag . Il laboratorio è aperto a tutte le donne che vogliano scoprire il Kinging, ossia il travestimento maschile, per decostruire gli schemi imposti a tutti dall’educazione e riassemblare più liberamente i pezzi, creando percorsi nuovi e stravolgendo il concetto di identità fino ad attraversarlo, il tutto con la naturalezza dei più classici strumenti teatrali, trucchi, abiti, voci, ruoli, posture. Sempre in città, il 22 marzo alle 21, Teatri di Vita propone la proiezione di due documentari statunitensi in lingua originale, sottotitolati in italiano: “The Cockettes” e “We were here”, di Bill Weber e David Weissman. La stessa coppia di registi per due film che narrano il recente mondo gay americano, le sue speranze e le sue frustrazioni.

POSSIBILITA’

Lavori, corsi, concorsi, formazione, master: per farcela

Di Riccarda Patelli Linari

patellilinari@bazarweb.info

Grosseto. La 2a edizione del Premio Basi, concorso nazionale di arte contemporanea e osservatorio per l’arte emergente italiana, opererà su 4 blocchi di sedi espositive in progressione dalla sorgente del fiume Fiora al mare, passando dall’ambientazione della Cava di Roselle agli spazi del Cassero Senese in un percorso naturale e creativo. 4 anche le sezioni: LiquidaMente afFiora – La Sorgente; WaterSources – La Cava; WaterTribe – La Città; SeaEXITway – Il Mare. In più anche una sezione Under 25 e c’è tempo per tutto marzo e aprile per l’iscrizione con info su www.premiobasi.it

Bologna. Formazione e confronto per i futuri professionisti dell’audiovisivo, per videomaker e creatori di web tv con Tv fai-da-web, primo laboratorio universitario dedicato ai format e ai linguaggi delle tv online, ideato e promosso dalla cattedra di Semiotica dei nuovi media dell’Università di Bologna e dall’osservatorio e network Altratv.tv. Iscrizioni a marzo, info e invio cv a info@altratv.tv e date di svolgimento dal 18 al 20 aprile.

Venezia. INAIL promuove il concorso Il Tuo Colore per la Sicurezza per artisti residenti a Venezia con opere pittoriche, grafiche o sculture sui temi del  mondo del lavoro e in piena libertà stilistica. Le opere selezionate verranno esposte al Centro Culturale Candiani di Mestre in aprile-maggio con premi in denaro per i vincitori. Adesioni entro il 12 marzo (http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_NEWS&nextPage=Primo_Piano/info1270349250.jsp).

Sicilia. 6 curricula in cerca d’impiego, ma anche di più, da inviare a Social Sicilia, il blog di Sicilia Facebook. Per facilitare l’incontro fra domanda e offerta nel mercato del lavoro siciliano è possibile spedire il proprio cv, o la propria offerta di lavoro, a lavoro@socialsicilia.it. Le offerte saranno selezionate e ogni giorno sarà dedicato un post ai curricula ricevuti.

Infine: sei in scena o esponi da qualche parte? Puoi segnalarlo online su Rai.it nella vetrina di Che tempo che fa con 800 caratteri che verranno pubblicati su http://chetempochefa.blog.rai.it/2012/02/01/in-scena/ e/o su http://chetempochefa.blog.rai.it/2012/02/01/mostre/.

HIP SPORT

Fitness, sport estremi, nuovi sport, parkour, sport urbani

Di Marianna Russo

russo@bazarweb.info

Folgaria (Trento). Il Trofeo Topolino di sci alpino, il 2 e 3 marzo, vede sfidarsi le giovani promesse di sci in una competizione arrivata alla sua cinquantunesima edizione. Ormai diventato un appuntamento cruciale, l’evento promette un week-end ricco di spettacolo per grandi e piccoli (che potranno assistere alla gara e partecipare a differenti attività).

Milano. Per gli amatori delle due ruote il mese è ricco di appuntamenti. L’11 marzo è dedicato agli alpini motociclisti: l’evento Motoraduno Corsico prevede, come tutti i raduni che si rispettino, una degustazione di Cassoeula, tipico piatto locale, insieme alla polenta, ma a differenza dei motoraduni tradizionali non è indispensabile portare con sè la propria moto. Infatti l’occasione è soprattutto per discutere di argomenti di largo interesse per il settore, per scambiare nuove idee e proposte, e per organizzare i prossimi raduni.

Trezzo sull’Adda (Mi). Questo curioso evento è dedicato ai motociclisti credenti: il 18 marzo prende il via la Motobenedizione benefica 2012. Anche qui il tutto ha inizio con un rinfresco e dopo la foto di gruppo ognuno singolarmente potrà ricevere la propria benedizione. In conclusione si partirà per un giro turistico tutti insieme. Le prenotazioni sono aperte fino all’8 marzo.

Rosà. Il 17 e 18 marzo parte una due-giorni in cui lo spettacolo migliore sarà in cielo con il Festival Internazionale di Aquiloni, in provincia i Vicenza. Un vortice di colori e arcobaleni che volteggiando per aria mostreranno quanto sia semplice emozionarsi, anche con poco, e quanta arte (sportiva, sì) sia necessaria anche nel gioco apparentemente più semplice e antico.

ETNO

Le altre culture in Italia: dove, come, quando

Di Fabio Piccolino

piccolino@bazarweb.info

Iniziative in tutta Italia per il terzo sciopero dei migranti, il prossimo 1 marzo: dopo le edizioni del 2010 e del 2011, quello del primo marzo è diventato un appuntamento importante per i diritti degli immigrati. Si chiede l’abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro, la chiusura di tutti i Cie in Italia e in Europa, la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia.

Prato. La pratica delle mutilazioni genitali femminili è purtroppo ancora di tremenda attualità in molti posti del mondo.”Tolleranza zero” è il titolo di un’iniziativa organizzata presso Palazzo Buonamici dall’associazione Nosotras e dalla Società della salute della Asl 4 per conoscere e combattere insieme il fenomeno (http://www.nosotras.it/): dal 24 al 31 marzo, una mostra di una ventina di opere di artisti africani che vogliono dimostrare la loro lotta contro questa ingiustizia, rivelano la brutalità delle mutilazioni genitali attraverso una molteplicità di espressioni.

Roma. C’è tempo ancora fino al 10 marzo per vedere “Palacinche – Storia di un’esule fiumana” (http://www.provincia.roma.it/istituzionale/la-provincia/palazzo-incontro/mostre-del-2012/palacinche-storia-di-unesule-fiumana). La mostra, a metà tra fotografia e fumetto, ricostruisce le vicende di Elena, esule nata a Fiume nel 1942, durante l’esilio giuliano-dalmata: è la storia di molti italiani che alla fine della seconda Guerra Mondiale hanno lasciato l’Istria e la Dalmazia verso l’Italia, trovandosi nella duplice condizione di essere considerati “fascisti” per molti e “stranieri” per tutti gli altri (la mostra è al Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22, e l’ingresso è gratuito).

Padova. Dal 9 al 25 marzo, alla Sala della Gran Guardia, sarà possibile visitare “Corpi migranti”, esposizione dedicata all’immigrazione verso l’Italia. Il percorso si divide in quattro sezioni: si parte dalle cause che inducono a lasciare la propria terra e ricominciare a vivere in un altro paese, passando per il rischio di essere “respinti” e di diventare clandestini, arrivando al successo di molti immigrati ed all’assimilazione o integrazione delle seconde generazioni.

Napoli. Alla Città della Scienza c’è tempo fino al 4 marzo per “Rotte Migranti” : non una mostra, ma un gioco di ruolo destinato ai ragazzi, che permette ai visitatori di vivere in prima persona tematiche delicate come la tratta degli esseri umani legato alla prostituzione, il lavoro nero, la condizione dei richiedenti asilo.

FLASH MOB

Appuntamenti (lampo) dal web alle città

Di Martina Rosella

rosella@bazarweb.info

Genova. Il 3 marzo, ci sarà lo “Skating flash mob” in via Sestri per promuovere la pista di pattinaggio di Villa Gavotti: i pattini sono l’unica cosa necessaria o per rimanere “congelato” o per eseguire la coreografia, l’importante è essere in tanti.

Milano. Il 10 di marzo in Piazza del Duomo alle ore 16, va in scena il flash mob “Party rock”. In occasione del concerto degli LMFAO, questo evento prevede una coreografia pensata appositamente dal Centro Danza Ricerca per Flash Mob Milano: fan e amanti del divertimento in musica, partecipate! Nello stesso giorno, dalle 15 alle 16.30, ci  sarà il flash mob di Meditazione: i momenti importanti saranno due il “sitting meditation” e l’”humming” (sul finire del flash mob ognuno potrà utilizzare il mantra che preferisce). Qualsiasi cosa serva per stare comodi è ben accetta.

Caserta. L’11 marzo prepararsi per il Flash Mob Day: ci si raduna la mattina alle ore 12 nel Centro commerciale Campania e alle 14 si parte da Piazza Campania. Diversi flash mob programmati per la giornata: ognuno potrà decidere “chi” essere a seconda del tipo di flash mob che andrà a fare.

Roma. Il 21 marzo invece si festeggia, ovviamente, l’inizio della primavera. Sulla Terrazza del Pincio alle 21.03 inizieranno danze e cori sul “Va pensiero” di Verdi.

GRAPHIC NOVEL

Fumetti, strisce, disegni, grafica

Di Teodora Malavenda

malavenda@bazarweb.info

Dopo il successo di Io Pago, diario autobiografico di un cliente abituale di prostitute, Chester Brown torna sulla scena fumettistica con il volume antologico The Little Man, pubblicato in Italia da Coconino Press. Una raccolta di brevi storie narrate con dovizia di particolari e uno stile accattivante che conferma ancora una volta il talento dell’artista canadese. Tra farse immaginarie, ricordi adolescenziali e frammenti di vita vissuta, il lettore intraprende un viaggio che ripercorrere le tappe della carriera di Chester. Dalla predilezione per Rubert Crumb e Harvey Pekar, maestri del fumetto underground (siamo a cavallo tra gli ’80 e i ’90) alla scoperta della potenza narrativa del fumetto autobiografico. Dall’entrata in scena degli amici che intervengono nella narrazione con consigli e obiezioni fino al saggio-pamphlet (ultimo racconto) sul concetto di salute mentale e sulle teorie dell’antipsichiatria. Una lettura vivace e mai noiosa consigliata soprattutto a chi ama le sperimentazioni. Anche del linguaggio.

Distribuita da Tunuè, torna nelle librerie Gietz!, la graphic novel firmata Hannes Pasqualini e Andrea Campanella. Pubblicata originariamente nel 2010, si presenta arricchita dagli schizzi preparatori, dagli interventi di Paolo Fresu ed Elisabetta Umiliani,  dalle note e da una considerevole bibliografia. Siamo a La Spezia negli anni ’40 del secolo scorso. La guerra è finita e la popolazione si abbandona a grandi festeggiamenti. Per le strade sfilano esercito americano e truppe partigiane mentre nell’aria si sentono per la prima volta le note di brani “afro”. Nicola Bertini, trombettista della banda cittadina, ne rimane sedotto. Scelto per dar vita a un’orchestra che suoni musica italiana e americana, Nico inizierà la propria ascesa, diventando il trombettista jazz che da San Terenzo si trasferisce nella metropoli alla ricerca del successo. La sua carriera si intreccerà con quella di nomi storici del panorama italiano, come Piero Umiliani e Piero Piccioni per poi subire una brusca fermata prima di spiccare definitivamente il volo.

HEALING

Benessere e star bene, allopatia, omeopatia, medicina cinese, tradizionale e non

Di Stefania Secondini

secondini@bazarweb.info

Padova. Il 3 e 4 marzo, presso l’Associazione Madre Terra, interessante è il “Seminario di Psicogenealogia-Metagenealogia” per dare valore e ricchezza alla propria energia (la psicogenealogia o psicologia transgenerazionale è una corrente terapeutica nata circa trent’anni fa che si muove in un campo multidisciplinare di cui fanno parte la psicologia e le scienze etnoantropologiche: studia gli influssi che gli avi possono avere sui discendenti, insegna a capire quanto i così detti “segreti di famiglia” possano pesare sulla nostra vita e cerca di avviarci a un cambiamento che ci svincoli dai legami inconsci, o co-consci, col passato: www.madreterraitalia.it).

Roma. Presso la sede della SET, si terranno due appuntamenti interessanti: si tratta di laboratori esperenziali in cui si affrontano in gruppo argomenti legati alla difficoltà della vita quotidiana. Affiancati a una parte esplicativa, il corso vero e proprio. Il 17-18 marzo tocca a “Autostima”: accettarsi, credere in se stessi e nelle proprie capacità, volersi bene sono solo alcuni degli aspetti della conquista della coscienza di sè e della propria autostima. Il fine del corso è imparare a conoscersi, volersi bene, cercare di modificare gli automatismi distruttivi per trasformarli in benessere psicologico, individuare degli obiettivi attuabili e imparare a perseguirli. Il 24-25 marzo via invece al corso di “Parlare in pubblico”: imparare a vincere la timidezza che paralizza e vieta di esprimerci come vorremo sia nella propria comunità sia in altre situazioni con una platea più numerosa; obbiettivo del corso è imparare a riconoscere, fronteggiare e superare la paura di parlare in pubblico (www.corsiset.it).

Arona (No). L’8 marzo, presso l’istituto Nadesh, aperitivo bio alle 18,30 e a seguire l’incontro con Michael Hardy su “La donna Alfa e dintorni”. Hardy è un eclettico ed è fautore della psicologia empirica, osservatore originale e provocatore sulla vera essenza della donna e sulla sua emancipazione (è fondatore de “l’Accademia del Sè”, Libera Università di Studi Psicologici Empirici). Info: www.nadesh.net, www.accademiadelse.it.

TRANSUMANZE

Viaggiare ascoltando: turismo responsabile, solidale, sostenibile. Speciale giovani Sudafrica

Di Eugenia Romanelli

romanelli@bazarweb.info

Grazie anche all’appuntamento del luglio 2010, con i Mondiali di calcio, il Sudafrica sta diventando un paese culturalmente e socialmente post moderno. Il luogo simbolo della voglia di nuovo iniziata con l’era Obama (chiamata “Mother City” in quanto “luogo delle possibilità”) è certamente Cape Town, ma anche altre realtà stanno emergendo. Ormai ampiamente bonificate ovunque dalle bande e dai pusher (installate centinaia di videocamere agli angoli delle strade), soprattutto nelle grandi metropoli sono in costruzione grattacieli, residence, hotel minimalisti, studi e gallerie d’arte. I vecchi teatri sono stati rimessi in funzione, suonano nuovamente le orchestre jazz e giovani artisti hanno occupato il centro urbano appropriandosi di edifici in rovina che stanno rimettendo a nuovo.

A Cape Town il nuovo life style è evidente lungo la vittoriana Kloof Street e Long Street, residenza di artisti, musicisti e creativi neri, oltre che registi, pubblicitari, stilisti. Ma anche nel ricostruito District Six si respira un’aria vivace come era la prima Berlino degli anni ’90. Ovunque, ma soprattutto a Capetown, va di moda il “blues da spiaggia” (Camps Bay, Bakoven, Bloubergstrand, Muizenberg e Scarborough). Il Mzoli’s, a Guguletu, appena fuori Cape Town è un posto molto vivo tra le comunità nere e attrae dj, politici, star della tv. Personaggi come Jenni Button (stilista), Nkhensani Nkosi (designer nera molto nota tra i giovani funky che fonde i trend africani con quelli europei), il gruppo di stilisti “Hector Pieterson” (che ha lanciato una collezione di t-shirt con l’immagine di un bambino ai tempi dell’Apartheid immobilizzato a terra dalla pistola di un poliziotto, con l’obiettivo di festeggiare la fine di un periodo di dominazione e mantenere viva la memoria del paese attraverso la moda: tanto che il nome, Hector Pieterson, è quello di un ragazzino vittima dell’apartheid ripreso in una celebre fotografia diventata ormai un’icona) sono rappresentativi di una città giovane e in continuo mutamento.

Ma anche città più piccole si stranno trasformando in realtà trendy, mete internazionali di un pubblico a caccia di tendenze: per esempio, a Pretoria, il Carlton Caffè è un ambiente super design che ospita architetti, interior decorator, artisti e offre, tranne l’alcol, cibi con supervisione di food stylist. In ogni caso nelle taverne (shebeen) delle township dove un tempo si combatteva l’apartheid, ovunque oggi girano giovani artisti con idee sull’arte tanto stravaganti quanto innovative.

Degni di nota per il life style sono anche alcune location dove degustare l’eccellente vino sudafricano: a Beyerskloof, piccolissima azienda giovane che produce solo 12 mila bottiglie all’anno (il vino è esauritissimo prima ancora che esca ufficialmente sul mercato) o a Tokara, un’azienda con una cantina che è un monumento nazionale di estetica, eleganza e cultura sudafricana, tra cemento armato, vetri, luci e acque che si integrano molto bene con il paesaggio circostante, gira un pubblico decisamente glam.

Gli appuntamenti annuali che richiamano un pubblico esigente in fatto di tendenze sono in particolare un paio: in agosto, l’Oppikoppi Bushveld Festival, a Northam, nella fattoria di Oppikoppi, con tre palchi permanenti e un paio dedicati alla satira e alla musica chill out, e a settembre, l’Aardklop Arts Festival, a Potchefstroom (Free State), un banchetto di arti multimodali in una kermesse globale di cinque giorni no-stop (vanta 90 produzioni tra classica, jazz, hard rok, cabaret, arti visive, teatro, circo, opera, musica Afrikaans, musica globale, poesia, e l’ultimo giorno è un vero e proprio evento, con l’OppiAarde Rock Festival).

A Grahamstown, che ogni anno ospita il National Arts Festival, nell’estate 2012 si terrà la nuova edizione: ci si aspetta oltre 200 mila visitatori curiosi di conoscere i nuovi talenti africani (circa 2000 produzioni tra cabaret, teatro, musica, comici, teatro di strada, jazz, installazioni multimediali, graphic design, arte tessile, ceramica, scultura, fotografia, dipinti, acquerelli, gessi, vetri, etc). In genere i giovani, anche se non direttamente artisti, si coagulano intorno agli appuntamenti internazionali che hanno a che fare con la creatività perché, a differenza che in Europa, in Sudafrica non c’è una divisione netta tra gli artisti e il loro pubblico: tutti contribuiscono, peer to peer, alla creazione dell’opera, che è in costante divenire (opera aperta), in una sorta di continua condivisione delle risorse. Parola d’ordine è “glocalizzare”, ossia contaminare arte tradizionale e artigianato locale con i linguaggi del contesto culturale e artistico internazionale. In tal senso l’African Fashion Week, manifestazione fashion di alto profilo e molto originale artisticamente, è un po’ il simbolo dell’effervescenza sudafricana di questo momento e centro di interesse per stilisti, artisti, giornalisti, vip, fotografi. Qui potrebbero farsi vedere anche personaggi cult della nuova generazione di sudafricani come il dj Portable-Bodycode, i registi Roger Michell (in uscita col suo nuovo film, Morning Glory) o Gavin Hood (maestro per i giovani film-makers neri), i musicisti Freshly Ground and Goldfish.

Appuntamento imperdibile per tutti gli under 30 è, a settembre, il Woodstock (Hartbeeshoek): è il piu grande festival di musica e life style orientato ai giovani. Oltre a ritmi commerciali, kwaito, hip pop, techno, house, anche mercatini di life style alternativo. Una maratona di happening per quattro giorni consecutivi, pacchia soprattutto per gli studenti, vista la sistemazione accampata. Nello stesso mese, poi, anche l’Arts Alive, a Johannesburg: 600 artisti in una mescolanza da far girare la testa tra danza, arte visiva, poesia, musica e quant’altro in locali sparsi in tutta la città (il concerto principale, allo stadio, ospita superstar internazionali ed è un appuntamento in agenda per tutti, mentre il popolarissimo jazz sul lago è l’ultimo giorno).

Un altro tipo di target, ma sempre giovane e amante del life style, fa riferimento al team velico sudafricano Shosholoza, il primo a rappresentare l’Africa e la sua bandiera e il primo team africano ad aver partecipato all’America’s Cup. Infatti, come nel resto del mondo, la vela anche qui è simbolo di uno status sociale ricco e colto (soprattutto da quando lo Shosholoza ha partecipato all’ultimo e definitivo act, il14esimo, della Louis Vuitton Cup a Valencia qualificandosi settimo, alle spalle del secondo team italiano Mascalzone Latino e, nel 2008, alla 40a Barcolana, classificandosi al terzo posto). La barca, che nel 2006 ha vinto il premio per miglior dipinto su scafo (un disegno di una strana onda multicolore, ciò che un anziano saggio di un piccolo villaggio del Sudafrica ha mostrato al capitano) è al centro di una serie di party privati a tema.

Elemento di distinzione del life style sudafricano è anche la vita queer (GLBT), tra le più disinibite del mondo, vista la legalità dei matrimoni omosessuali. A Città del Capo e Johannesburg si tiene ogni anno ad agosto il South African gay and lesbian film festival che attira artisti, giovanissimi e gente comune da tutto il mondo ed è ormai un appuntamento molto glam. Somerset Road, nel Greenpoint, nel Waterkant, è il quartiere considerato il Greenwich Village del Sudafrica, con club gay, ristorantini, boutique etniche. Personalità di riferimento internazionale per chi ama il vivere eccentrico sono Clive Van Den Berg, artista e curatore d’arte, e Rocco de Villiers, musicista (considerati la coppia simbolo del Sudafrica). Ma anche, ovviamente, Nodi Murphy, direttore del South African gay and lesbian film festival e icona mondiale tra le donne self made.

Life style è anche il nutrito entourage del mondo dei nouvi media. Nel luglio 2010 si è tenuto in Sudafrica, a Grahamstown, organizzato dalla Rhodes University School of Journalism and Media Studies, “The second world journalism education congress” (il primo si è tenuto a Singapore nel 2007) attirando molte personalità del giornalismo e della comunicazione in generale (tv, web, etc) internazionale. Il mercato dell’informazione in Sudafrica è floridissimo già dal 1994 (dopo la fine dell’Apartheid e con il “Bill of Rights”, che garantisce a ogni cittadino la libertà di espressione e di stampa). Con i mondiali di calcio, che hanno sparato il paese al centro del globo, la pubblicazione dei quotidiani ha subito una notevole nuova impennata: il Sudafrica pubblica 20 quotidiani (15 milioni di lettori al giorno), 13 settimanali di news e politica e 280 periodici, dai femminili a quelli di sport (sono almeno tre, per esempio, i periodici dedicati ai surfisti). Ci sono anche una serie di “community newspaper” che hanno una circolazione di quasi 6 milioni di lettori. Intorno a queste nuove pubblicazioni si concentrano gruppi di giovani intellettuali capaci di competere anche coi pilastri del giornalismo (Daily Sun, The Star, Sowetan, Die Burger, Beeld, etc, roccaforte di politici, uomini e donne di potere e, naturalmente, l’intellighenzia sudafricana). Oggi tuttavia, il glamour si concentra soprattutto intorno a quelle che sono le nuove produzioni tv, prima tra tutte “The No. 1 Ladies’ Detective Agency”, la serie televisiva sulle vicende della donna detective Mma Ramotswe, che ha avuto uno strepitoso successo.

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