Banksy è davvero “un terrorista dell’arte” e il libro presentato da Castelvecchi (mercoledì 22 febbraio alla MyOwnGallery/Superstudio Più di Milano) di Sabina De Gregari è un piacere per tutti (e sono tanti) gli appassionati di questo writer che, pur nascondendo al mondo la sua identità, continua a far parlare di sé. “Banksy il terrorista dell’arte. Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi” è un contributo che i fan aspettano da tempo e che si prospetta come un’ulteriore faro puntato sull’artista che fa litigare i critici d’arte più autorevoli del pianeta.

Gisella Borioli, giornalista e curatrice, Matteo Donini, collezionista e gallerista (ha collaborato direttamente con Banksy), e Monica Nascimbeni, esperta di comunicazione, formano il team dell’evento di oggi che, assicura Castelvecchi, divertirà anche chi Banksy non lo conosce. Soprattutto dopo che ha confermato la sua presenza anche Marracash, rapper e artista, nonché collaboratore di Obey, perfetto per rappresentare la cultura contemporanea trasversale che nasce dalla strada e dalla periferia.

E se Banksy, nato a Bristol agli inizi degli anni ’70, è senza dubbio lo street artist più famoso del globo – le sue aspre provocazioni nei confronti dell’establishment, della guerra e del consumismo e le sue “incursioni” urbane lo rendono maestro dell’illegal art: si è intrufolato nei musei, negli zoo, nelle gallerie e nei negozi di tutto il mondo, anche nei luoghi più bizzarri delle città, divenendo l’indiscusso re della guerrilla art – , anche Shepard Fairey merita una menzione. “Shepard Fairey in arte Obey. La vita e le opere del re della Poster Art” è infatti l’altro libro della De Gregari presentato oggi: “L’artista – spiega Alberto Castelvecchi – è il fenomeno culturale del manifesto di Barack Obama virato in rosso e blu e accompagnato dalla scritta “Hope”. Ha fatto il giro del mondo e ha consacrato Fairey come artista e grafico tra i più influenti e iconici”. Nato nel 1970 nella Carolina del sud, Shepard Fairey è anche il protagonista più noto di “Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la città cablata” in via Montenapoleone a Milano (i suoi 5 tombini sono ancora visibili fino a giugno in via Montenapoleone, all’interno della mostra Open Air di 20 tombini che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica). Durante la serata sarà anche possibile vedere la mostra “Poker” dei quattro artisti Flavio Lucchini (Biennale di Venezia 2011), Toni Thorimbert (notissimo fotografo di moda e artista), Paolo Cassarà (scultore) e Maurizio Zorat (grafico e illustratore).

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