Fare la guerra in ogni angolo del pianeta, ma rispettando l’ambiente. È la conversione verde dell’esercito degli Stati Uniti, che ha chiesto a degli studiosi di “biologia sintetica” di trovare sistemi biologici che permettano di produrre esplosivi che non facciano ricorso a quei composti chimici e a quei metalli pesanti da sempre utilizzati in guerra dai marines.

Coscienza sporca? Forse, viste le brutture generate a Falluja ed in centinaia di altri luoghi del pianeta in cui si sono esportate la civiltà e la democrazia occidentali. Ma per quanto paradossale c’è davvero chi riesce a giustificare queste assurdità. A partire ovviamente da chi ci guadagna.Come Andrew Ellington, della University of  Texas di Austin, collaboratore storico della Defense Intelligence Agency e dell’Office for Naval Research. Per questo scienziato, l’industria militare produce esplosivi, tanto vale farli nel modo più pulito possibile.

“Non possiamo avere una visione paranoide del militare, stile anni ‘60”, ha affermato Ellington alla rivista Nature. “Qualcuno potrebbe morire per il modo con cui si preparano attualmente le munizioni”, insiste: “Oppure si possono fare delle proposte per provare a rendere la fabbricazione di munizioni più semplice, più sicura e più verde”.

Sì, a volte la realtà supera davvero l’immaginazione.

di Andrea Bertaglio

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