“Non penso che Twitter abbia salvato Torino, ma #allarmemeteoPM ci ha tenuti lontano dai ponti. Coraggio, si riparte”. Questo è il messaggio che è partito nelle prime ore di lunedì 7 novembre dall’account Twitter di TorinoAnni10. Un messaggio di speranza e fiducia, dopo una domenica di paura e di angoscia nel timore che il maltempo potesse fare in Piemonte gli stessi strazi realizzati in Liguria.

Ma andiamo con ordine per raccontare una classica storia di collaborazione e informazione in rete in un weekend dal meteo allucinante.

Venerdì mattina il tempo metteva al brutto deciso. Le previsioni per il Piemonte dopo i disastri accaduti nella vicina Liguria (un abbraccio forte agli amici genovesi) erano veramente spaventose. Con la redazione di Quotidiano Piemontese abbiamo fatto tutta l’informazione possibile per dare tutte le notizie utili per i cittadini.

Sabato mattina è arrivata la proposta via twitter da Stefano Calosso di usare #allertameteoPM per marcare i contenuti su twitter. Era l’ideale: definire da subito un canale comune per l’informazione fra tutti gli interessati.

Il flusso di notizie è partito da subito, ma è diventato imponente nella giornata di domenica quando si temeva succedesse il peggio. Al flusso di notizie hanno aderito gli enti pubblici, non tutti i quotidiani (chi è causa del suo mal pianga sè stesso), moltissimi cittadini.

E la domenica pomeriggio #allertameteopm ha diffuso per primo le notizie del ponte crollato, della tangenziale a mollo e dei fiumi in piena. E le notizie sono circolate veloci e sintetiche e stanno circolando anche ora che il rischio non è ancora passato del tutto. Ed ora c’è anche la mappa delle segnalazioni.

Con buona pace di chi pensa ancora che l’informazione si faccia nelle “sacrali” redazioni dei giornali.

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