Wouter Weyladt, il ciclista morto al Giro d'Italia

Il giro d’Italia miete una vittima. Si tratta del belga Wouter Weylandt, 26 anni, vittima di un incidente durante la discesa del passo del Bocco. Il ciclista del team Leopard-Trek e’ caduto durante la discesa del versante ligure. Per diversi minuti Weylandt è rimasto a terra privo di conoscenza e si è tentato disperatamente di rianimarlo sul posto. I medici hanno avuto difficoltà a chiamare l’elisoccorso che è decollato da Genova, e per più di quindici minuti i medici hanno praticato il massaggio cardiaco nell’attesa.

L’elicottero del 118 è poi arrivato nella zona, ma come raccontato da un inviato Rai sul posto, ha effettuato ampi giri sulla zona per individuare l’eventuale punto di atterraggio. Difficile, infatti, data la pendenza del terreno e la vegetazione appenninica trovare un punto per far scendere l’elicottero. Per alcuni minuti l’equipaggio ha cercato di calare un verricello dall’alto ma l’operazione non è stata possibile. Il velivolo ha poi trovato un punto di appoggio ad alcune centinaia di metri dal punto dell’incidente. Intanto i sanitari continuavano a praticare il massaggio cardiaco al ciclista che nella caduta ha battuto con estrema violenza il volto contro l’asfalto.

La tappa è proseguita, i corridori probabilmente non erano a conoscenza dell’accaduto, e la fuga di un gruppetto di ciclisti è andata avanti. Quella di oggi è la terza tappa, da Reggio Emilia a Rapallo, di 173 km. L’organizzazione del Giro d’Italia ha annullato la cerimonia di premiazione che era programmata al termine.

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