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Il presidente della Consulta: “Non capisco chi ci accusa di essere comunisti”

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”C’e’ un esponente politico, di cui non farò il nome, nemmeno sotto tortura, che polemizza con la Corte Costituzionale, parlando di esponenti comunisti. Non si capisce però da dove trae queste affermazioni. Scusate questo sfogo”. Lo ha detto il presidente della Corte Costituzionale, Ugo De Siervo, intervenendo a Cosenza a una manifestazione sui 150 anni dell’Unità d’Italia.“In questi giorni – ha aggiunto – ho sentito critiche non giuste e non solo nei confronti della Corte Costituzionale. Tanto per essere chiari non sono i pm a impugnare le leggi. La Costituzione va oltre gli interessi di bottega”.

“Posso garantire, sulla base della mia esperienza che la Corte Costituzionale opera come organo assolutamente indipendente – ha continuato De Siervo -. E’ naturale, come è avvenuto nel corso degli anni, che ci sia qualche frizione. Forse però adesso è in atto qualcosa di diverso, magari anche qualche campagna di disinformazione”.

”La fedeltà sostanziale alla Costituzione – ha aggiunto il presidente della Consulta – spetta a tutti i soggetti istituzionali e privati di ogni appartenenza culturale o politica. Alla Consulta tocca il compito più oscuro di intervenire nei casi, prescritti dalla Costituzione, in cui vi sia un dubbio o un sospetto di violazione dei principi costituzionali da parte di un soggetto che abbia responsabilità istituzionali”.

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