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Nuova P2: dopo la collaborazione con i pm
il Riesame concede la libertà a Martino

Oggi il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso dei legali dell'imprenditore. Due settimane fa il presunto manovratore della nuova massoneria aveva iniziato a collaborare con i magistrati
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E’ tornato in libertà l’imprenditore Arcangelo Martino finito in carcere nel luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta “loggia P3”. Il provvedimento è stato preso dal Tribunale del Riesame presieduto da Guglielmo Muntoni che ha accolto le istanze dell’avvocato Simone Ciotti.

Qualche giorno fa il giudice Giovanni De Donato aveva concesso nonostante il parere favorevole alla scarcerazione della Procura della Repubblica, gli arresti domiciliari all’imprenditore. In particolare nell’ordinanza il giudice aveva sottolineato che Martino pur collaborando con gli investigatori aveva mantenuto il riserbo su alcune circostanze e ciò, a suo giudizio, ostava alla scarcerazione. Cosa che è avvenuta oggi. Arcangelo Martino insieme con Flavio Carboni e Pasquale Lombardi è finito in carcere mesi fa per l’accusa di avere costituito una loggia segreta in violazione della legga Anselmi, che vieta appunto la costituzione di societa’ di questo genere.

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