Quaranta morti e cento feriti. Di ora in ora il bollettino di guerra viene aggiornata. Succede a Mogadiscio capitale della Somalia da settimane teatro degli scontri fra i ribelli Shabaab, braccio somalo di al-Qaeda, e le truppe del governo transitorio somalo, sostenute dal contingente dell’Unione africana. Secondo quanto riferisce l’inviato della tv araba al-Jazeera, gli scontri sono iniziati ieri pomeriggio e da allora non si sono mai interrotti. In particolare, durante la notte, diversi quartieri della citta’ hanno subito un violento bombardamento da parte dell’artiglieria dei due fronti. Si combatte nella zona del mercato di Bakara e nella periferia nord della città. A iniziare i combattimenti sarebbero stati i miliziani islamici degli Shabab che stanno cercando di avvicinarsi al palazzo presidenziale di Mogadiscio, sede del governo transitorio somalo.

Poche oer fa , i miliziani dei Giovani Mujahidin somali, hanno preso d’assalto un albergo, che ospita i deputati e gli esponenti del governo transitorio somalo. E’ quanto riferisce la tv araba ’al-Jazeera’. Secondo la tv qatariota, gli Shabab avrebbero ucciso diversi ospiti dell’albergo e tra le vittime vi sarebbero anche alcuni parlamentari somali. L’hotel si trova vicino al palazzo presidenziale di Mogadiscio.

Già ieri la conta dei morti era aggiornmata a undici e 53 feriti. E’ dal maggio del 2009 che lo Shebab ha intensificato gli agguati contro il governo ad interim federale, sostenuto dai 6.000 soldati della Ua. Il 17 agosto scorso nove civili sono stati uccis e altri 53 sono rimasti feriti a causa di una serie di colpi di mortaio sparati contro un campo profughi. “Le nostre squadre hanno raccolto i cadaveri di 9 civili e soccorso 53 feriti – spiegava Ali Muse Mohamud, capo delle squadre di emergenza di Mogadiscio – . Ci sono state molte vittime perché i combattimenti sono esplosi senza annuncio mentre la gente si stava preparando a mangiare durante il periodo permesso dal ramadan”. Sono morti anche tre bambini.

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