Alla fine le chitarre e le borchie hanno avuto la meglio sulle stole ed i pastorali, con buona pace di chi voleva imbavagliare anche la musica. Il Sikelian Hell, festival metal di livello europeo, andrà in scena. Lo ha deciso il Prefetto di Trapani Stefano Trotta che non ha evidentemente considerato pericoloso per l’ordine pubblico il corteo di protesta minacciato dal Vescovo trapanese Francesco Miccichè. E’ un segnale importante che dimostra come di fronte ad una decisione ingiusta ci si può opporre cambiando il corso delle cose. Dopo il momentaneo annullamento del festival, gli organizzatori della Officine Musica avevano lanciato una mobilitazione su Facebook, capace di raggiungere subito diverse migliaia di adesioni. Ancora oggi, nonostante la decisione d’imperio della Prefettura, lascia senza parole il comportamento di una certa classe politica, sempre timorosa ad inimicarsi i rappresentanti cattolici. Tra l’altro lasciano basiti le dichiarazioni del sindaco di Alcamo Giacomo Scala , lo stesso che aveva detto che l’annullamento del festival era da ricondurre alla mancanza delle autorizzazioni, che ora , dopo le decisioni prefettizie, definisce l’intera questione addirittura come “un polverone inutile, oltre che una polemica strumentale da parte degli organizzatori di questa tre giorni di concerti”. Gli organizzatori dell’evento hanno preferito non replicare, concentrandosi sul lavoro “a tappe forzate” per mettere in scena il festival.

Ieri sera hanno esordito allo stadio Catella di Alcamo i tedeschi The Ocean, seguiti dai Napalm Death, WFAHM, Caliban e gli attesissimi Textures: maglietta col teschio e pantaloni con le borchie già pronti, ed ovviamente vive le metal.

di Giuseppe Pipitone

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Commercio, a Maggio vendite in calo del 2%
Istat: “Secondo risultato negativo consecutivo”

next
Articolo Successivo

Calabria criminale, dall’inizio dell’anno undici cronisti minacciati dalle cosche

next