Estonia

La mafia tradizionale del Paese baltico è la Obtshack (“fondo comune”), un “ombrello” di diversi gruppi, con attività che vanno dal traffico di droga alla prostituzione al traffico di auto rubate. Le attività di alcuni di questi si estendono alla Finlandia. Il capo riconosciuto Nikolai Tarankov, con un passato nel Kgb sovietico, è stato assassinato nel 2015, a 63 anni, dopo 25 anni di leadership e di polemiche sull'incapacità delle autorità locali di incastrarlo. Per l'omicidio, il tribunale di Parnu ha condannato nel 2017 a nove anni e mezzo di reclusione Juri Vorobei. Tarankov, ha spiegato il killer, voleva ucciderlo, e lui ha deciso di anticiparlo. Difficile capire gli sviluppi in assenza di un leader rimasto in sella per circa 15 anni: “Il crimine organizzato in Estonia è abituato a operare in un sistema, seguendo regole specifiche”, ha spiegato il capo della Polizia criminale centrale Krista Aas in un'intervista a Postimees il 5 gennaio 2017. “Dato che il sistema è scomparso, ora regna una certa confusione”.

Mafie Unite d’Europa

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