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Sanremo 2017, Conti e De Filippi trionfatori senza pathos. Ecco perché Bonolis è il miglior candidato per l’anno prossimo

L'analisi finale - Molte cose sono andate bene e hanno funzionato, molte altre no, o addirittura non ci sono state affatto. A cominciare dal lavoro di scrittura autoriale. Ci si è affidati, molto più pigramente, alla potenza di fuoco dei due conduttori, affidando al loro innegabile appeal televisivo le sorti del festival

Sanremo 2017, Gigi D’Alessio polemico: “Io, Ron e Al Bano siamo stati usati. Giuria troppo radical chic”

“Siamo stati usati dal Festival. La sigletta dell’Eurovisione non è un omaggio, ma il segno che i diritti di Sanremo sono venduti in molti paesi - ha detto in cantautore in un'intervista a La Stampa - Ma se non metti in gara Al Bano in Russia non te lo comprano, e lo stesso vale per me". D'Alessio ha poi espresso molte perplessità sulla giuria di esperti

Sanremo 2017, il pezzo paraculo e genialoide di Gabbani e il futuro del Festival: chi lo condurrà nel 2018?

Stamattina si inaugura l'anno zero. Dopo i maxiascolti della finale (58,4 per cento per più di 12 milioni di spettatori medi, miglior risultato dal 2002), ripulito l'Ariston dai coriandoli della festa, ora c'è seriamente da pensare al futuro
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