<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 13:43:04 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Giovani e precari in piazza a Roma il 26 maggio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/giovani-precari-piazza-roma-maggio/231501/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/giovani-precari-piazza-roma-maggio/231501/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 13:22:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Irene Buscemi</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231501</guid> <description><![CDATA[&#8220;La precarietà non è un&#8217;emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni&#8221;. Con questo appello &#8220;la meglio gioventù&#8221;, i giovani precari del movimento &#8220;Il nostro tempo adesso&#8221; tornano a far sentire la loro voce. Scenderanno in piazza a Roma il 26 maggio per una grande manifestazione nazionale...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La <strong>precarietà</strong> non è un&#8217;emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni&#8221;. Con questo <strong>appello</strong> &#8220;la meglio gioventù&#8221;, i giovani precari del movimento &#8220;Il nostro tempo adesso&#8221; tornano a far sentire la loro voce. Scenderanno in piazza a <strong>Roma</strong> il 26 maggio per una grande manifestazione nazionale in nome del lavoro che non c&#8217;è e dei <strong>diritti</strong> avviliti ogni giorno.</p><p>Reddito minimo garantito, equo compenso, una pensione decente, <strong>diritti sindacali</strong> come quello di poter scioperare e contratti stabili: un lavoro libero dal ricatto, dalla paura di essere mandati a casa ogni volta che si invochino giustizia e parità. Sono queste alcune delle richieste che i giovani precari da mesi cercano disperatamente di far arrivare al destinatario, prima al governo <strong>Berlusconi</strong> oggi all&#8217;esecutivo <strong>Monti</strong>. Un messaggio rivolto anche ai partiti, affinché diano un&#8217;adeguata rappresentanza al tema della precarietà, in modo da imporlo nell&#8217;agenda politica. Sono giovani, donne, studenti, operai e piccoli imprenditori che &#8220;producono ricchezza per il <strong>paese</strong> ma non hanno niente in cambio&#8221;.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/RMsDf13iwS0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>E&#8217; passato un anno da quando i ragazzi della <strong>Cgil</strong> sono riusciti a far confluire a Roma, per la prima volta, migliaia di precari. Il 9 aprile del 2011 tanti giovani di diversi movimenti e associazioni sono saliti sul palco del <strong>Colosseo</strong> per dire che era ora di agire, di fare qualcosa di concreto per migliaia di lavoratori dai 18 ai 30 anni senza futuro, né garanzie e speranze. &#8220;La vita non aspetta&#8221; era lo <strong>slogan</strong> impresso nei manifesti neri e gialli.</p><p>Da quella giornata di riscossa sociale ad oggi la qualità della vita purtroppo è peggiorata per tutti. La <strong>disoccupazione</strong> aumenta e quella giovanile, nella fascia di età dai 15 ai 24 anni, raggiunge il 35,9%, record mai registrato dai dati Istat. Aumentano i <strong>Neet</strong> &#8211; not in education, employment or training &#8211; giovani totalmente sfiduciati che rinunciano sia a studiare sia a trovarsi un lavoro. E l&#8217;esercito dei precari, dei disoccupati e dei lavoratori in nero si ingrossa. Si parla di circa 7 milioni di persone senza indennità di disoccupazione, maternità, malattia, un reddito costante, un lavoro dignitoso e ben remunerato. Dati così allarmanti che hanno portato il ministro per lo Sviluppo economico <strong>Corrado Passera</strong> a dire che è a rischio &#8220;la tenuta sociale del Paese&#8221;.</p><p>Dall&#8217;aprile del 2011 ne è passata di acqua sotto i ponti. E in <strong>Parlamento</strong> è arrivata la tanto chiacchierata riforma del lavoro che nulla cambia secondo i giovani del movimento. &#8220;Al malessere, il Governo ha risposto con le politiche di austerità, le stesse che hanno causato la crisi economica &#8211; è quanto scrive &#8220;la meglio gioventù&#8221; nell&#8217;appello &#8211; e con una riforma del mercato del lavoro che lascia intatta la giungla delle 46 <strong>forme contrattuali</strong>, non estende gli ammortizzatori sociali, scarica l&#8217;aumento del costo dei contratti a progetto sulle buste paga dei collaboratori e lascia fuori buona parte dei lavoratori con contratti atipici&#8221;.</p><p>E tutto ciò è stato fatto per giunta &#8220;in nome dei giovani italiani&#8221;, affermano i ragazzi del &#8220;Il nostro tempo è adesso&#8221;. Dai moniti del presidente della Repubblica<strong> Giorgio Napolitano</strong> alle parole del ministro del lavoro <strong>Elsa Fornero</strong> fino all&#8217;uguaglianza invocata dal premier <strong>Mario Monti</strong>, nel suo mantra &#8220;rigore, equità e crescita&#8221; in nome degli under trenta del Paese, gli appelli per i precari si sono sprecati.</p><p>Per questo il 26 maggio &#8220;la meglio gioventù&#8221; scenderà in piazza in modo che a parlare in loro nome siano soltanto loro, attraverso le loro proposte, migliori di quelle messe in campo dal governo, e la loro voglia di cambiamento. &#8221;Si è cercato, in questi anni di dividere i padri e figli, le madri dalle figlie, i garantiti dai non garantiti, noi pensiamo chi ci siano oggi i <strong>ricchi</strong> e i poveri, chi vive di sfruttamento e speculazioni e chi vive di lavoro&#8221;. La lotta che portano avanti i giovani del movimento &#8220;Il nostro tempo è adesso&#8221; non ha nulla a che fare con uno <strong>scontro generazionale</strong>, ma è un appello per difendere la democrazia, i diritti e la carta costituzionale in un paese e in Europa in crisi non solo a livello monetario. Il tema centrale della manifestazione sarà dunque sopratutto il lavoro che, come scrisse <strong>John Lennon</strong>, &#8220;è vita e senza di esso esiste solo paura e insicurezza&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/giovani-precari-piazza-roma-maggio/231501/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>C&#8217;era una volta in America, 26 minuti in più a Cannes</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cera-volta-america-minuti-cannes/231517/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cera-volta-america-minuti-cannes/231517/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 13:21:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Marco Chiani</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[C'era una volta in America]]></category> <category><![CDATA[cannes]]></category> <category><![CDATA[extended cut]]></category> <category><![CDATA[Sergio Leone]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231517</guid> <description><![CDATA[Si dice che dopo i novanta canonici, ogni minuto in più deve essere sfruttato al meglio dal regista perché, rispetto agli altri, durerebbe il doppio, il triplo, il quadruplo e così in progressione. 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Applicata d&#8217;istinto da chi cerca di far stare una sceneggiatura dentro un centinaio di pagine, questa legge non scritta non di rado è messa in crisi da quei cineasti che lavorano proprio sulla durata e le sue possibilità. Uno di loro è sicuramente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Leone" target="_blank">Sergio Leone</a>, sempre avvezzo a metraggi abbondanti se non oltre misura fino a quello fluviale del capolavoro <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=3925" target="_blank">C&#8217;era una volta in America</a>.</em> Non a caso proprio un&#8217;opera sul tempo e i suoi sfasamenti in cui si raccontano cinquant&#8217;anni di storia americana attraverso tre momenti (1922-1923, 1932-1933 e il 1968) intersecati in una struttura labirintica e spiralica che fece parlare – a partire dallo stesso cineasta, in verità – di ascendenze proustiane. </p><p align="JUSTIFY">Proprio il venerato e complesso gangster-movie del 1984 sarà presentato venerdì a Cannes in un <em>extended cut</em> di quasi quattro ore e venti, dopo un minuzioso restauro che ha aggiunto spezzoni finora inediti, per un totale di ventisei minuti, laddove il regista li aveva previsti in prima analisi. Vedremo dunque tre nuovi blocchi ambientati nel 1968: il dialogo tra Robert De Niro (Noodles) e la direttrice del cimitero interpretata da Louise Fletcher, il colloquio tra il senatore Bailey/Max (James Woods) con il sindacalista e uno in cui Deborah (Elizabeth McGovern) recita il ruolo di Cleopatra a teatro. E tre nel 1933: la sequenza muta in cui l&#8217;auto con Noodles e Max affonda, una scena d&#8217;amore a pagamento tra Noodles e Eve (Darlenne Fluegel) e un dialogo tra Noodles e il suo chauffeur, interpretato nientedimeno che dal produttore Arnon Milchan, lo stesso che portò la pellicola a due ore e diciannove per il mercato statunitense, incontrando un clamoroso flop. </p><p align="JUSTIFY">Finanziato da Gucci e <a href="http://www.film-foundation.org/common/11004/default.cfm?clientID=11004&amp;thispage=homepage" target="_blank">The Film Foundation</a> di Martin Scorsese e realizzato dalla Cineteca di Bologna al laboratorio L&#8217;Immagine Ritrovata in collaborazione con Andrea Leone Film, The Film Foundation e Regency Enterprises, il restauro della pellicola avrà una prima italiana venerdì 22 giugno in Piazza Maggiore a Bologna, come anteprima di <a href="http://www.cinetecadibologna.it/cinemaritrovato2012" target="_blank">Il Cinema Ritrovato</a>, promosso dalla <a href="http://www.cinetecadibologna.it/" target="_blank">Cineteca di Bologna</a> dal 23 al 30 giugno. Lodevole per i molti adoratori e studiosi del padre degli <em>spaghetti western</em>, l&#8217;operazione fornisce il pretesto per riflettere su quella definitezza che, da almeno un decennio, i film sembrano non avere più; dopotutto era stato lo stesso Leone a tagliare le scene che il minuzioso lavoro dei restauratori ha di nuovo integrato. </p><p> <iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/OxJbncJQx6c" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cera-volta-america-minuti-cannes/231517/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lega, 4 ore prima dell&#8217;avviso di garanzia Maroni scriveva sul web: &#8220;Via i ladri&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-voglia-pulizia-difese-dufficio-sospetti-choc-militanti/231514/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-voglia-pulizia-difese-dufficio-sospetti-choc-militanti/231514/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 13:19:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandro Madron</dc:creator> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[leoni]]></category> <category><![CDATA[Maroni]]></category> <category><![CDATA[marrone]]></category> <category><![CDATA[Salvini]]></category> <category><![CDATA[Sandro Bondi]]></category> <category><![CDATA[Zaia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231514</guid> <description><![CDATA[Nelle prime ore della mattinata Roberto Maroni, candidato unico alla successione di Umberto Bossi, aveva ribadito la propria voglia di cambiamento scrivendo sul suo profilo Facebook un messaggio rivolto a tutti i leghisti a lui più vicini: “Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva – ha scritto &#8211; Una Lega...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nelle prime ore della mattinata <strong>Roberto Maroni</strong>, candidato unico alla successione di <strong>Umberto Bossi</strong>, aveva ribadito la propria voglia di cambiamento scrivendo sul suo profilo Facebook un messaggio rivolto a tutti i leghisti a lui più vicini: “Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva – ha scritto &#8211; Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c&#8217;è posto nella Lega del futuro”.</p><p>Dopo poche ore da Milano è arrivata la notizia <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-bossi-indagato-truffa-danni-dello-stato/231372/" target="_blank">dell’iscrizione nel registro degli indagati, a vario titolo, di Umberto Bossi, dei figli <strong>Riccardo e Renzo</strong> oltre al senatore <strong>Piergiorgio Stiffoni</strong> per i fatti correlati alle ormai note vicende legate alla cattiva gestione dei rimborsi elettorali e dei fondi di partito</a>.</p><p>Le reazioni dall’interno del Carroccio non si sono fatte attendere. Qualcuno, come il presidente della Regione Veneto <strong>Luca Zaia</strong>, sottolinea come alla fine del percorso giudiziario “chi ha sbagliato dovrà pagare”, puntualizzando nel contempo che “sembra di capire che questi eventi rappresentino l&#8217;epilogo di tutto quello che si è letto in tutte queste settimane”, ribadendo di avere fiducia nella magistratura “l&#8217;unica titolata a celebrare i processi e quindi a verificare ed accertare la verità all&#8217;interno delle uniche sedi deputate, ovvero i tribunali”.</p><p>Da via Bellerio, dove nelle scorse ore è arrivato anche Bossi (qui ha ricevuto la notizia dell&#8217;avviso di garanzia), a parlare è <strong>Matteo Salvini</strong>: “Chiunque conosca Bossi ne conosce lo stile di vita. Tutto ha fatto fuorché arricchirsi, chi dice il contrario mente” e poi ha aggiunto: “Anche i sassi hanno capito che contro la Lega è in corso un attacco bestiale. Qualcuno vuole coprire le porcherie del governo Monti attaccando la Lega. Qualcuno ha sbagliato, figli di Bossi compresi, e si è dimesso. Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali di luglio. Adesso basta, c&#8217;è qualcuno che sta esagerando. Il paese va a fondo e c&#8217;è gente che vive con l&#8217;incubo della Lega”.</p><p>Appena si è diffusa la notizia <a href="http://www.facebook.com/maroni.leganord" target="_blank">sulla pagina Facebook di Roberto Maroni </a>è iniziato il balletto dei commenti. Le opinioni si dividono tra chi punta il dito contro la giustizia ad orologeria, alludendo alla tempistica sospetta degli avvisi di garanzia, arrivati a quattro giorni dai ballottaggi e chi, invece, invoca il cambiamento: “Nuove indagini in casa nostra – scrive Marco della Lega di <strong>Bondeno</strong> &#8211; per fortuna che ora abbiamo un futuro segretario federale Maroni, che nonostante debba ereditare queste problematiche prodotte dalla Lega 1.0, saprà affrontare la situazione”. E, ancora, Anna dice: “Che tristezza. È la fine di un&#8217;epoca che ho vissuto dal 1990, passando dalla mitica giornata sul Po che resta a tutt&#8217;oggi la più bella giornata vissuta dal punto di vista politico (almeno per me)”.</p><p>Sul fronte dei maliziosi Stefano nota con sarcasmo: “Mi pare giusto che l&#8217;avviso arrivi a tre giorni dai ballottaggi”, gli fa eco Cristian: “Che bello, è l&#8217;indagine più centellinata della storia. Ma davvero i cittadini sono così cretini da pensare che questa cosa non sia fatta apposta?” e, ancora, Stefano che incalza: “Nei grossi Comuni, tipo quelli dei ballottaggi, il voto è anche politico. Cambia che per due giorni adesso martellano con sta notizia e gli indecisi, gli incerti, i delusi che avrebbero votato Lega o stanno a casa o non ci votano. Non per niente siamo crollati nei sondaggi (e nella realtà) giorno per giorno ogni volta ci attaccavano sui tg”.</p><p>E quando dalla rete ci si sposta nel mondo reale le opinioni non cambiano. Molti si trincerano dietro il silenzio, preferendo evitare qualsiasi commento. Nel cuore della padania leghista, in provincia di Varese, terra della <em>family</em> bossiana, i colonnelli maroniani parlano di cambiamento già in corso: “Indipendentemente dall’avviso di garanzia non cambia il processo di rinnovamento della Lega. Lo avevamo già cominciato prima di oggi”. A parlare è <strong>Matteo Bianchi</strong>, sindaco di <strong>Morazzone</strong> e maroniano della prima ora: “Certo – continua -, le tempistiche sono evidentemente faziose, a quattro giorni dai ballottaggi”. Il sindaco uscente di <strong>Tradate</strong> (città in cui la Lega è impegnata nei ballottaggi) <strong>Stefano Candiani</strong> sottolinea come “l’accanimento non sposta e non cambia nulla rispetto al giudizio sulle persone”, rincarando la dose sulla tempistica della magistratura: “Colpisce invece che l’avviso arrivi a quattro giorni da un appuntamento elettorale. Dà fastidio la sincronia con la settimana elettorale. Se aspettavano anche 5 giorni non cambiava poi un gran che ai fini della giustizia”.</p><p>L’avviso di garanzia a Bossi, secondo <strong>Giuseppe Leoni</strong>, fondatore con l&#8217;ex ministro e la moglie <strong>Manuela Marrone</strong> della <strong>Lega Lombarda</strong>, era &#8220;un atto dovuto, viste le indagini delle ultime settimane. Ho visto l’Umberto sabato scorso, se lo aspettava, erano queste le voci che giravano, ma era sereno, per niente preoccupato. Io di avvisi di garanzia nella mia vita ne ho collezionati ben 27, non sono certo preoccupato&#8221;. Leoni è anche detentore (con i coniugi Bossi) del simbolo del Carroccio. &#8220;Umberto ha deciso di non ricandidarsi alla segreteria federale&#8221; anche in vista dell&#8217;arrivo dell&#8217;informazione di garanzia, secondo Leoni. Quest’ultimo fulmine sulla Lega potrebbe decretare la fine del Carroccio? &#8220;Ma non scherziamo&#8230; &#8211; risponde Leoni &#8211; ma quale fine della Lega?&#8221;. La speranza, per il senatore &#8216;lumbard’, &#8220;è che il partito si compatti ora attorno al Capo, che ha fatto una scelta di trasparenza che denota chiaramente la differenza rispetto altri leader di partito&#8221;.</p><p>Nervosismo e tensione si toccano tuttavia con mano, è il caso di dire. Il cameraman di Piazzapulita, il programma di approfondimento de La7, è stato infatti aggredito da un deputato della Lega, <strong>Sebastiano Fogliato</strong>: &#8220;Stavo chiedendo al deputato della Lega, Fogliato, un commento sul fatto che Bossi fosse indagato &#8211; racconta il giornalista<strong> Gaetano Pecoraro</strong> &#8211; Mi ha risposto che non sono affari nostri. Poi ha spintonato il cameraman, si è scagliato sulla telecamera, ha staccato e rotto il microfono e lanciato in terra il paraluce, rompendolo. Eravamo davanti all’entrata di Montecitorio”.</p><p>Altra difesa flash dal senatore ed ex coordinatore del Pdl <strong>Sandro Bondi</strong>: &#8220;Io sono convinto che Umberto Bossi sia una persona onesta e che, al di là del giudizio politico che ciascuno può esprimere sulla Lega, sia indiscutibile l&#8217;impegno che ha profuso per dare voce alla speranza di un rinnovamento dell&#8217;Italia, a partire dalla rappresentanza delle regioni del Nord&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-voglia-pulizia-difese-dufficio-sospetti-choc-militanti/231514/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Finmeccanica, Orsi: &#8220;No a spacchettamento deleghe&#8221;. Bilancio in perdita di 2 miliardi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/finmeccanica-orsi-nessuno-spacchettamento-delle-deleghe-svendita-asset/231519/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/finmeccanica-orsi-nessuno-spacchettamento-delle-deleghe-svendita-asset/231519/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 13:19:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Agusta Westland]]></category> <category><![CDATA[alessandro pansa]]></category> <category><![CDATA[Ansaldo]]></category> <category><![CDATA[finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Orsi]]></category> <category><![CDATA[roberto adinolfi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231519</guid> <description><![CDATA[Finmeccanica non intende procedere ad alcuna svendita dei propri asset e non ci sarà nessuno &#8220;spacchettamento&#8221; per le deleghe del presidente e amministratore delegato del gruppo, Giuseppe Orsi. E&#8217; quanto è emerso dall&#8217;assemblea degli azionisti a Roma, presidiata dai blindati delle forze di polizia. Orsi è arrivato protetto dalla scorta dopo l’attentato a Genova all’amministratore delegato...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Finmeccanica non intende procedere ad alcuna svendita dei propri asset e non ci sarà nessuno &#8220;spacchettamento&#8221; per le deleghe del presidente e amministratore delegato del gruppo, <strong>Giuseppe Orsi</strong>. E&#8217; quanto è emerso dall&#8217;assemblea degli azionisti a Roma, presidiata dai blindati delle forze di polizia. Orsi è arrivato protetto dalla scorta <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/genova-gambizzato-dirigente-ansaldo-nucleare/220942/" target="_blank">dopo l’attentato a Genova all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare (controllata Finmeccanica), <strong>Roberto Adinolfi</strong></a>. Approvato anche il bilancio 2011, che si è chiuso con una perdita di 2,3 miliardi di euro. I ricavi sono stati pari a 17,318 miliardi di euro e gli ordini a 17,434 miliardi di euro.</p><p>Il presidente, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/25/finmeccanica-presidente-orsi-indagato-luomo-della-mazzetta-leghista/208155/">indagato dalla Procura di Napoli per corruzione internazionale e riciclaggio</a> nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti alla Lega Nord, ha puntualizzato di non avere &#8220;mai ricevuto nessuna forzatura o pressione dalla politica&#8221; e ha aggiunto: &#8220;Abbiamo gli anticorpi&#8221;. Il presidente di Finmeccanica è infatti coinvolti nell’<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/21/finmeccanica-lo-spettro-tangenti-che-toglie-il-sonno-a-maroni/206102/" target="_blank">inchiesta che riguarda una mazzetta di circa dieci milioni di euro destinata al Carroccio nella vendita di 12 elicotteri</a> <strong>Agusta Westland</strong> al governo indiano. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/finmeccanica-lega-verifiche-svizzera-sulle-tracce-della-mazzetta-milionaria-nellaffare/206778/" target="_blank">I pm di Napoli, insieme ai carabinieri del Noe di Roma, nelle settimane scorse hanno perquisito il superconsulente <strong>Guido Haschke</strong></a>, accusato nei suoi verbali dall’ex direttore centrale <strong>Lorenzo Borgogni</strong> di avere creato la provvista da 10 milioni per i partiti, Lega Nord in particolare. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/lega-nord-preso-tangenti-finmeccanica-nessun-altro/206774/" target="_blank">Anche se la Lega ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella vicenda.</a></p><p>Nel corso dell&#8217;assemblea Orsi ha comunicato che lui e il direttore finanziario <strong>Alessandro Pansa</strong> percepiranno quest&#8217;anno una remunerazione inferiore del 30-35% rispetto al precedente esercizio e in risposta alle indiscrezioni di stampa ha specificato che &#8220;non c&#8217;è alcun spacchettamento delle deleghe&#8221;. Da ieri infatti circolavano voci secondo cui le deleghe su strategie, finanza e controllo sarebbero state trasferite a Pansa. Ma Orsi smentisce e ricorda che &#8221;in ogni società ci sono persone con ruoli e compiti diversi&#8221;.</p><p>Finmeccanica ha poi chiarito che non intende procedere ad alcuna “svendita” dei propri asset ma “la nuova proprietà dovrà garantirne lo sviluppo”. Le dismissioni che riguardano il settore dell’energia e dei trasporti rappresentano, appunto, “un fatto strategico in programma di efficientamento del nostro portafoglio”. Perchè, ha evidenziato Orsi, “non c&#8217;è nessun altro competitor al mondo che abbia un così ampio portafoglio e dobbiamo razionalizzare per essere più efficiente”. “Stiamo conducendo negoziazioni &#8211; ha riferito Orsi- con l&#8217;obiettivo di salvaguardare l’integrità degli impianti e il loro sviluppo” e al centro di queste negoziazioni c&#8217;è l&#8217;impegno “della nuova proprietà a garantire lo sviluppo”. Ma non si tratta nè di svendita nè di una modifica &#8220;del perimetro industriale&#8221; in quanto &#8220;è solo una diversa visione di ownership”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/finmeccanica-orsi-nessuno-spacchettamento-delle-deleghe-svendita-asset/231519/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lettere anonime ai giudici: &#8220;Basta accanirsi contro Tanzi&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettere-anonime-giudici-basta-accanirsi-contro-tanzi/231490/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettere-anonime-giudici-basta-accanirsi-contro-tanzi/231490/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:32:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Calisto Tanzi]]></category> <category><![CDATA[decisione]]></category> <category><![CDATA[domiciliari]]></category> <category><![CDATA[lettere minacce]]></category> <category><![CDATA[raccolta firme]]></category> <category><![CDATA[scarcerazione]]></category> <category><![CDATA[tribunale sorveglianza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231490</guid> <description><![CDATA[Il Procuratore generale di Bologna Attilio Dardani e il presidente del tribunale di sorveglianza del capoluogo emiliano, Francesco Maisto, hanno ricevuto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/tanzi/229857/calisto_tanzi_er/" rel="attachment wp-att-229878"><img class="alignleft size-full wp-image-229878" title="calisto_tanzi_er" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/calisto_tanzi_er.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="220" /></a>Il Procuratore generale di Bologna <strong>Attilio Dardani</strong> e il presidente del tribunale di sorveglianza del capoluogo emiliano, <strong>Francesco Maisto</strong>, hanno ricevuto alcune lettere anonime e di minaccia relative alla vicenda di <strong>Calisto Tanzi</strong>, condannato per il crac Parmalat. <strong>“Siete dei senza cuore”</strong> sarebbe una delle frasi contenute. Gli scritti fanno riferimento alla mancata concessione degli arresti domiciliari. Da tempo le condizioni di salute dell&#8217;ex patron del colosso del latte sono peggiorate, tanto da rendere necessario il ricovero all&#8217;ospedale <strong>Maggiore di Parma</strong>. E anche ieri, nell&#8217;ultima uscita, Tanzi è apparso debole e visibilmente dimagrito, anche se senza sondino al naso. “È un fuscello al vento di 40 chili” ha detto l&#8217;avvocato <strong>Giampiero Biancolella</strong>.</p><p>&nbsp;</p><p>Fino adesso i ricorsi dei legali per ottenere i domiciliari sono sempre state respinti. Ieri, alla terza richiesta, il tribunale di sorveglianza si è riservato la decisione se concederli o meno, in attesa di ricevere la relazione sanitaria completa dal carcere. Tanzi è infatti ricoverato all&#8217;ospedale Maggiore di Parma nella sezione detenuti.</p><p>&nbsp;</p><p> È stata già esaminata, invece, la relazione sull&#8217;osservazione di personalità su di lui da parte degli psicologi penitenziari. Da quanto si apprende l&#8217;esame avrebbe rilevato un cambiamento di atteggiamento da parte di<strong> Tanzi che si mostrerebbe pentito</strong> anche se &#8211; si sottolinea &#8211; la sua maggiore preoccupazione è per la sua persona, per la sua famiglia e non per le vittime del crac.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/tanzi/229857/">Nell&#8217;udienza di ieri Tanzi </a>ha letto un memoriale in cui <strong>ha ammesso le sue responsabilità</strong> inquadrandole in un più ampio contesto: quello del sistema bancario italiano. Ha anche ricordato il suo apporto alle indagini sulla banca di Roma e Geronzi e dunque il suo indiretto aiuto ai danneggiati dall&#8217;affare Ciappazzi.</p><p>&nbsp;</p><p>Il 23 aprile scorso, nell’appello per il crac del gruppo che guidava, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/23/tanzi-condanna-confermata-appello-dovra-scontare-anni-mesi-carcere/206555/">Tanzi era stato condannato a 17 anni e 10 mesi </a>e quello presentato ieri dai legali Biancolella, Sgubbi e Belloni è il terzo ricorso per chiederne la scarcerazione.L’ex patron della Parmalat ha una condanna definitiva per aggiotaggio: la Cassazione, lo scorso maggio, ha ricalcolato, un po’ al ribasso, l’iniziale condanna di secondo grado a 10 anni di reclusione per portarla a 8 anni e 1 mese a seguito della prescrizione di alcuni episodi di false informazioni al mercato. Sono stati dichiarati prescritti, per Tanzi, i reati fino al 18 giugno 2003. Una condanna che però non gli ha permesso di evitare il carcere. A questa, tra i tribunali di Milano, Parma e Bologna, si sono accumulate altre condanne nel corso dei mesi.</p><p>Le lettere arrivate al tribunale vanno ad aggiungersi a una serie di appelli che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/parma-raccolta-firme-scarcerare-tanzi-gravissimo-dimagrito-chili/195938/">sono stati firmati a Parma e dintorni (avrebbero aderito 200 persone) </a>sempre a favore della scarcerazione dell&#8217;ex re del latte e il ritorno alla detenzione ai domiciliari.</p><p><span style="color: #1a1a1a; font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: x-small;"><br /></span></p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettere-anonime-giudici-basta-accanirsi-contro-tanzi/231490/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Forlì, l&#8217;aeroporto fantasma e mangiasoldi. Servono 14 milioni di euro per liquidarlo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/forli-laeroporto-fantasma-mangiasoldi-servono-milioni-euro-liquidarlo/231460/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/forli-laeroporto-fantasma-mangiasoldi-servono-milioni-euro-liquidarlo/231460/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:17:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[aeroporto]]></category> <category><![CDATA[alfredo peri]]></category> <category><![CDATA[bruno filetti]]></category> <category><![CDATA[Enac]]></category> <category><![CDATA[fellini]]></category> <category><![CDATA[liquidazione]]></category> <category><![CDATA[marconi]]></category> <category><![CDATA[Riccardo Roveroni]]></category> <category><![CDATA[ridolfi]]></category> <category><![CDATA[sab]]></category> <category><![CDATA[seaf]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231460</guid> <description><![CDATA[Continua a succhiare soldi pubblici l’aeroporto di Forlì. Dopo che il Marconi di Bologna ha abbandonato gli scali della Romagna al loro destino (ma con Rimini la partita è ancora aperta), per il gestore forlivese Seaf è iniziata una procedura di liquidazione]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/?attachment_id=231513"><img class="alignleft size-full wp-image-231513" title="forlì_pp_er" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/forlì_pp_er.jpg?47e3a5" alt="" width="620" height="240" /></a>Continua a succhiare soldi pubblici l’<strong>aeroporto di Forlì</strong>. Dopo che il Marconi di Bologna ha abbandonato gli scali della Romagna al loro destino (ma con Rimini la partita è ancora aperta), per il gestore forlivese Seaf è iniziata una procedura di liquidazione che si sta preannunciando piuttosto dolorosa.</p><p>Come emerso in un incontro in Regione coi sindacati, la liquidazione volontaria di Seaf tra creditori e partite di giro costerà circa 12 milioni di euro. A questo si aggiungono le spese per mantenere ‘vivo’ il <strong>Ridolfi</strong> in vista del nuovo bando europeo che Enac farà uscire entro il 30 giugno per riassegnare la concessione a nuovi eventuali investitori, come ottenuto dalla delegazione dei soci guidata dal governatore Vasco Errani la settimana scorsa a Roma dal vice ministro Mario Ciaccia.</p><p>Quindi, due mesi per costruire il bando e altri due per tenerlo aperto: dato che l’aeroporto oggi costa più o meno 10 mila euro al giorno, calcolano i sindacati, ai 12 milioni bisogna aggiungere come minimo un altro milione e 200 mila euro. E sì che le istituzioni, in primis il sindaco <strong>Roberto Balzani</strong>, avevano deciso di chiudere Seaf proprio per evitare di aprire continuamente la borsa (si arriva a 40 milioni di contributi pubblici tra il 2004 e il 2011; pesano i contratti Ryanair e Wind-Jet, la prima emigrata a Bologna e la seconda a Rimini). L’assessore regionale ai Trasporti, <strong>Alfredo Peri</strong>, invita i colleghi a preparare il portafoglio: “Dai colloqui avuti, possiamo dire che Enac chiederà al liquidatore di garantire questo processo di transizione fino alla conclusione della gara. Sarà Enac a dirci quanto bisognerà garantire per il carattere di servizio pubblico dello scalo. A sua volta- precisa Peri- il liquidatore dirà ai soci quanto serve. L’obiettivo è gestire la situazione con il minor danno possibile per creditori e dipendenti”.</p><p>Il liquidatore è stato nominato ieri: si tratta del 47enne commercialista<strong> Riccardo Roveroni</strong>, dell’omonimo studio bolognese. Roveroni ha già in programma incontri in Enac, poi sentirà le ultime due compagnie rimaste a Forlì (Wizz Air e BelleAir, che hanno firmato contratti fino al 27 ottobre) per capire fino a quando i voli possono dirsi operativi. Nel lasso di tempo tra il ritiro della concessione a Seaf e l’auspicata riassegnazione alle eventuali nuove cordate, si profila la possibilità di una licenza temporanea per gestire la fase contingente.</p><p>In ogni caso, urgono risorse. Roveroni, alle sue prime uscite pubbliche, ammette di non essersi mai trovato di fronte ad una situazione simile: “L’azienda ha pochi eguali in Italia e dal punto di vista gestionale non è ‘libera’, come dimostrano le difficoltà che alcune omologhe hanno avuto nei suoi confronti in merito alle possibilità di <strong>integrazione</strong>. Non posso fare al momento stime di costi della liquidazione e di tempistiche, anche se ho già chiesto ai soci pieni poteri. È certo che questa liquidazione è un processo tutto da costruire”. I lavoratori, nel frattempo, restano alla finestra dopo giorni di mobilitazioni. Cgil, Cisl e Uil hanno già chiesto alla Regione la copertura per 150 posizioni (Seaf più primo indotto), la Provincia di Forlì-Cesena attiverà il tavolo degli ammortizzatori in deroga.</p><p>Chi si toglie qualche macigno dalle scarpe contro i presunti “colpevoli” del tracollo di Forlì è proprio il presidente della Provincia, Massimo Bulbi del Pd. Ricordando che il gestore del Marconi, Sab, “ha fatto un casino quando era in corso la procedura di privatizzazione” con la veneta Save, sfumata l’anno scorso, Bulbi se l’è presa con il presidente della Camera di Commercio di Bologna Bruno Filetti (di Sab primo azionista) e con il sindaco <strong>Virginio Merola</strong>: “La posizione del primo sull’integrazione è stata da irresponsabili, mentre Merola (che ha detto a Forlì ‘ci spiace tanto ma non possiamo salvarvi’, ndr) pensi alla sua area metropolitana che non c’è”.</p><p>Nel frattempo, Rimini ha i suoi problemi. La famosa “cordata” di banche disponibile al mutuo da 21 milioni di euro (6 già messi dagli enti pubblici locali) per investimenti fino al 2015 tra terminal, pista e torre di controllo (quest’ultima con risorse Enav) non ha ancora dato il suo assenso. Ieri i sindacati sono stati ricevuti dalla Provincia, il primo azionista del <strong>Fellini</strong>, e al presidente Stefano Vitali hanno chiarito: “I lavoratori sono preoccupati”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/forli-laeroporto-fantasma-mangiasoldi-servono-milioni-euro-liquidarlo/231460/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli indignati di Santa Insolvenza esorcizzano il debito: &#8220;Esci dai nostri corpi&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/indignati-santa-insolvenza-esorcizzano-debito-esci-nostri-corpi/231434/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/indignati-santa-insolvenza-esorcizzano-debito-esci-nostri-corpi/231434/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:13:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Stinco</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Chiesa di Earthalujah]]></category> <category><![CDATA[esorcismo]]></category> <category><![CDATA[esorcizzare il debito]]></category> <category><![CDATA[indignati]]></category> <category><![CDATA[Occupy Wall Street]]></category> <category><![CDATA[reverendo billie]]></category> <category><![CDATA[Santa Insolvenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231434</guid> <description><![CDATA[In principio era il reverendo Billie della Chiesa di Earthalujah. Una follia americana che ha spopolato tra il movimento statunitense di Occupy Wall Street e non solo. Un signore, il reverendo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/indignati-santa-insolvenza-esorcizzano-debito-esci-nostri-corpi/231434/santainsolvenza_er-2/" rel="attachment wp-att-231478"><img class="alignleft size-full wp-image-231478" title="santainsolvenza_er" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/santainsolvenza_er.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="220" /></a>In principio era il reverendo Billie della <strong>Chiesa di Earthalujah</strong>. Una follia americana che ha spopolato tra il movimento statunitense di <strong>Occupy Wall Street</strong> e non solo. Un signore, il reverendo, che ha<strong> esorcizzato negozi, bancomat, finanziarie, grandi multinazionali e istituti di credito</strong> di ogni tipo. Famosa la sua trasferta in Inghilterra per “cacciare” dalla lista degli sponsor della Tate Gallery il demone petrolifero della BP, responsabile del disastro della piattaforma DeepWater. Insomma un personaggio più unico che raro. A inventarsi il “nuovo” reverendo Billie in salsa italiana ci hanno provato gli <strong>insolventi di Bologna</strong>, il movimento indignato che l&#8217;anno scorso aveva fatto parlare di sé per l&#8217;occupazione di un cinema abbandonato e per un&#8217;incursione alla Coop.</p><p> Per rispondere alla chiamata internazionale arrivata dalle piazze spagnole, gli insolventi questa volta non si sono limitati a portare in corteo il loro feticcio protettore, Santa Insolvenza: hanno scelto un proprio reverendo e si sono dedicati all&#8217;esorcismo di banche e finanziarie. Un corteo di poco meno di <strong>200 persone</strong> che ha fatto il giro delle vie del centro di <strong>Bologna</strong>. Davanti a tutti ovviamente il reverendo, piuttosto improvvisato a dire il vero, dietro Santa Insolvenza, lo striscione e poi gli adepti: una ventina di manifestanti con un sacco della spazzatura verde addosso. A seguire tutti gli altri. Vedere per credere insomma.</p><p>“E&#8217; un momento difficile, e nessuno ne uscirà da solo – ha iniziato il reverendo –. Siamo venuti di fronte a questo edificio della demoniaca finanza che governa le nostre vite. Oggi dobbiamo liberarci dal ricatto dei debiti, dallo sfruttamento, dalla sofferenza, dai sacrifici e dal senso di colpa. <strong>Abbia inizio l&#8217;esorcismo</strong>”. E mentre tutti i fedeli si sono inginocchiati tenendosi per mano, il reverendo ha cominciato ad urlare: “<strong>Debito, esci dai nostri corpi, te lo comanda Santa Insolvenza</strong>. Dobbiamo liberarci da tutto questo, è difficile ma dobbiamo trovare un modo tutti assieme. Vade retro debito, vade retro austerità e senso di colpa”. Tra una tappa e l&#8217;altra il corteo ha cantato una serie di canzoni appositamente modificate. Dalla famosissima “Nessuno mi può giudicare”, che diventa “L&#8217;austerità ti fa male lo sai”, all&#8217;altrettanto conosciuto “inno dei briganti”, che gli insolventi riescono a stravolgere alla loro maniera. “Simm&#8217; insolvent&#8217; e facimm paura, &#8216;a crisi è a vuostra e non s&#8217;ha da pagà”.</p><p>Un<strong> corteo festoso e chiassoso</strong> che ha preso in giro i simboli della finanza. La critica però era chiarissima. La manifestazione si è conclusa di fronte al Cinema Arcobaleno, occupato a novembre e sgomberato pochi giorni dopo. “Vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli occupanti di<strong> Macao</strong> che questa mattina sono stati cacciati dalla torre che avevano liberato. A Bologna con questo cinema avevamo fatto la stessa cosa. Diciamo a tutti di fare attenzione, perché sabato prossimo succederà qualcosa in città”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/indignati-santa-insolvenza-esorcizzano-debito-esci-nostri-corpi/231434/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Archiviazione per il generale Subranni, accusato di aver &#8220;tradito&#8221; Borsellino</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/archiviazione-generale-subranni-agnese-borsellino-accusava-aver-tradito-giudice/231403/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/archiviazione-generale-subranni-agnese-borsellino-accusava-aver-tradito-giudice/231403/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 12:06:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuseppe Pipitone</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Borsellino]]></category> <category><![CDATA[caltanissetta]]></category> <category><![CDATA[Di Carlo]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <category><![CDATA[Piraino Leto]]></category> <category><![CDATA[Ros]]></category> <category><![CDATA[stragi]]></category> <category><![CDATA[Subranni]]></category> <category><![CDATA[trattativa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231403</guid> <description><![CDATA[A due anni dall’iscrizione nel registro degli indagati la procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione della posizione di Antonio Subranni. Il generale del Ros era indagato per concorso esterno a Cosa Nostra, ma dopo 24 mesi d’indagine i pm nisseni hanno chiesto l’archiviazione per decorrenza dei termini. I giudici al momento non hanno trovato elementi probatori...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A due anni dall’iscrizione nel registro degli indagati la procura di Caltanissetta chiede l’archiviazione della posizione di <strong>Antonio Subranni</strong>. Il generale del Ros era indagato per concorso esterno a Cosa Nostra, ma dopo 24 mesi d’indagine i pm nisseni hanno chiesto l’archiviazione per decorrenza dei termini. I giudici al momento non hanno trovato elementi probatori tali da chiedere il rinvio a giudizio dell’ex capo del Reparto Operativo Speciale dei carabinieri.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/strage-damelio-inchiesta-quattro-nuovi-arresti-anche-boss-madonia/196119/">La principale accusatrice di Subranni è <strong>Agnese Piraino Leto</strong>, la vedova di <strong>Paolo Borsellino</strong>, che aveva raccontato ai magistrati come &#8220;il 15 luglio 1992, verso sera, conversando con mio marito in balcone lo vidi sconvolto. Mi disse testualmente: ho visto la mafia in diretta, perché mi hanno detto che il generale Subranni era <em>punciutu</em></a>. Tre giorni dopo, durante una passeggiata sul lungomare di Carini, mi disse che non sarebbe stata la mafia a ucciderlo, della quale non aveva paura, ma sarebbero stati i suoi colleghi ed altri a permettere che ciò potesse accadere&#8221;. </p><p>Il termine <em>punciutu</em>, ovvero punto, equivale a dire che Subranni fosse formalmente affiliato a Cosa Nostra. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/borsellino-scoppio-piangere-disse-amico-tradito/218013/"><strong>Alessandra Camassa</strong> e <strong>Massimo Russo</strong>, magistrati ed ex allievi di Borsellino, incontrarono il giudice assassinato in via D’Amelio alla fine di giugno del 1992. “Si distese sul divanetto del suo ufficio  -  ha detto la Camassa  -  e mentre gli sgorgavano le lacrime dagli occhi, disse: &#8216;Non posso pensare che un amico mi abbia tradito&#8217;”</a>. Russo ha aggiunto che “qualche giorno prima Borsellino era stato a Roma e aveva avuto un pranzo, forse una cena, con alti ufficiali dei carabinieri. Fu lo stesso Borsellino a parlarcene a un certo punto&#8221;.</p><p>Anche i magistrati nisseni si sono convinti che il traditore di Borsellino forse a quella cena. “E&#8217; probabile  che il traditore fosse tra le persone incontrate&#8221; scrivono infatti i pm di Caltanissetta nell’ordinanza di custodia cautelare che a marzo ha ridisegnato le dinamiche della strage di via d’Amelio. Appena ieri la gip <strong>Alessandra Giunta</strong> ha ammesso l&#8217;incidente probatorio per sentire quattro collaboratori di giustizia: <strong>Giovanni Brusca</strong>, <strong>Antonio Giuffrè</strong>, <strong>Tullio Cannella</strong> e <strong>Gaspare Spatuzza</strong>.</p><p>E se a Caltanissetta la posizione di Subranni va verso l’archiviazione, a Palermo invece rimane ancora tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa tra Cosa Nostra e pezzi dello Stato. Secondo gli inquirenti palermitani, l&#8217;alto ufficiale del Ros sarebbe stato a conoscenza della natura degli incontri avuti dal generale <strong>Mario Mori</strong> e dal capitano <strong>Giuseppe De Donno</strong> con don V<strong>ito Ciancimino</strong> nell’estate del 1992. Appena due mesi fa Subranni era stato sentito dai magistrati ma si era avvalso della facoltà di non rispondere.</p><p>Venerdì invece a Palermo è prevista la deposizione di Agnese Piraino Leto, che sarà sentita come teste nel processo che vede imputati Mori e <strong>Mauro Obinu</strong> per la mancata cattura di <strong>Bernardo Provenzano</strong> nel 1995 a Mezzojuso.</p><p>Subranni è anche coinvolto <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/09/impastato-sfida-distanza-tano-seduto-fratello-depisto-fatto-carriera/224619/">nella nuova inchiesta sui depistaggi che si verificarono subito dopo l’omicidio di <strong>Peppino Impastato</strong></a>: fu lui a coordinare l’indagine che liquidò la morte del militante di Democrazia Proletaria come “un attentato finito male”, non tenendo completamente conto del ruolo di Cosa Nostra e di don <strong>Tano Badalamenti</strong>.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/19/servizio-pubblico-mafia/198581/">A raccontare nel dettaglio quale fosse il ruolo di Subranni negli &#8217;80 e &#8217;90 ci ha provato, poche settimane fa, il collaboratore di giustizia <strong>Francesco Di Carlo</strong>, intervistato da <strong>Sandro Ruotolo</strong> per Servizio Pubblico</a>. “Il generale Subranni non può essere <em>punciutu</em> &#8211; ha detto Di Carlo – Può essere mafioso, distinguendo Cosa Nostra dalle istituzioni che sono mafiose e sono vicine a Cosa Nostra. Perché se uno è finanziere, carabiniere, non può essere affiliato formalmente in Cosa Nostra. Il generale Subranni, l’ho visto più di una volta negli uffici dei cugini Salvo (potenti esattori mafiosi e grandi elettori della Dc, ndr). Nel caso di Impastato, si è mosso <strong>Nino Salvo</strong> che voleva aiutare Badalamenti. Salvo si è rivolto al generale Subranni per fare chiudere bene questa faccenda”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/archiviazione-generale-subranni-agnese-borsellino-accusava-aver-tradito-giudice/231403/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fai, lettera di minacce per Monti e Equitalia sud recapitata a Calabria ora</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettera-minacce-monti-equitalia-recapitata-calabria/231432/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettera-minacce-monti-equitalia-recapitata-calabria/231432/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:55:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Adinolfi]]></category> <category><![CDATA[anarchici]]></category> <category><![CDATA[cancellieri]]></category> <category><![CDATA[Equitalia]]></category> <category><![CDATA[fai]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231432</guid> <description><![CDATA[Una lettera composta di tre pagine con minacce al presidente di Equitalia Sud è arrivata questa mattina nella redazione centrale del quotidiano Calabria Ora. La busta è stata lasciata nella cassetta delle lettere. All’interno c&#8217;erano i fogli con l’intestazione del Nucleo Olga, Federazione anarchica informale Fronte rivoluzionario internazionale. “Fai Calabria &#8211; si legge nella lettera...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera composta di tre pagine con minacce al presidente di <strong>Equitalia Sud</strong> è arrivata questa mattina nella redazione centrale del quotidiano <em>Calabria Ora</em>. La busta è stata lasciata nella cassetta delle lettere. All’interno c&#8217;erano i fogli con l’intestazione del <strong>Nucleo Olga, Federazione anarchica informale Fronte rivoluzionario internazionale</strong>. “Fai Calabria &#8211; si legge nella lettera &#8211; avvisa che Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d’affari e servitore del potere economico”. Gli anarchici proseguono: “La riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stati la causa del fallimento sociale e ci ha &#8216;obbligatì a militare sul campo di battaglia”.</p><p>“La Signora, ministro Cancellieri, ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela il Popolo, gli Operai e le Imprese” , si legge in un altro passaggio del testo che arriva a minacciare esplicitamente il presidente del Consiglio Mario Monti: &#8220;Diciamo a Monti che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta”. La missiva termina con la frase “Lunga vita alla cospirazione delle cellule di fuoco, lunga vita alla Fai/Fri, viva l’anarchia”. Sono stati i giornalisti che questa mattina erano in redazione ad avvertire la Digos.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lettera-minacce-monti-equitalia-recapitata-calabria/231432/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fmi: &#8220;L&#8217;Italia un modello per l&#8217;Europa. Ora riformi il lavoro&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/litalia-modello-leuropa-riformi-lavoro/231379/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/litalia-modello-leuropa-riformi-lavoro/231379/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:53:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[crescita]]></category> <category><![CDATA[Fmi]]></category> <category><![CDATA[Fondo monetario internazionale]]></category> <category><![CDATA[governo. giudizio positivo]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231379</guid> <description><![CDATA[Si è conclusa oggi la missione annuale in Italia del Fondo monetario internazionale e il giudizio dell&#8217;organismo economico è positivo, pur non mancando le raccomandazioni. &#8220;L&#8217;Italia sta costruendo un modello per tutta l&#8217;Europa, ora però bisogna rilanciare la crescita&#8221;, ha spiegato il funzionario per l&#8217;Europa Reza Moghdam, presentando al ministero dell&#8217;Economia il rapporto del Fondo. Moghdam ha detto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa oggi la missione annuale in Italia del Fondo monetario internazionale e il giudizio dell&#8217;organismo economico è positivo, pur non mancando le raccomandazioni. &#8220;L&#8217;Italia sta costruendo un<strong> modello per tutta l&#8217;Europa</strong>, ora però bisogna rilanciare la crescita&#8221;, ha spiegato il funzionario per l&#8217;Europa <strong>Reza Moghdam,</strong> presentando al ministero dell&#8217;Economia il rapporto del Fondo. <strong>Moghdam </strong>ha detto che la prossima riforma auspicata da Washington è quella del lavoro: &#8221;Roma è a buon punto e ha fatto notevoli progressi negli ultimi sei mesi, ma bisogna procedere rapidamente nell&#8217;approvazione della <strong>riforma del mercato del lavoro</strong> per creare nuovi posti&#8221;. Il giudizio sui &#8220;tecnici&#8221; è positivo: &#8220;Sono ormai sei mesi che il governo è in carica, non è un compito facile. L&#8217;esecutivo ha introdotto politiche che hanno creato un livello di stabilità veramente notevole in un contesto che era quello dell&#8217;anno scorso. Sono state ambiziose e sono stati fatti dei progressi a livello di riforme strutturali&#8221;.Secondo l&#8217;Fmi c&#8217;è anche da lavorare sul piano fiscale: &#8220;Il taglio delle tasse ridurrà l&#8217;evasione fiscale. Più sono elevate le aliquote più aumenta l&#8217;evasione, c&#8217;è bisogno di un riequilibrio&#8221;.</p><p>Sul Pil però il Fmi conferma la sua stima di una <strong>flessione per il 2012 pari all&#8217;1,9 per cento</strong>. Mentre sulla situazione economica del paese: &#8220;In uno scenario in cui il livello dello spread dovesse salire ulteriormente e l&#8217;attività economica si dovesse indebolire i rischi per la congiuntura italiana sono orientati al ribasso. Le rinnovate tensioni finanziarie potrebbero spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di stato, restringere il credito bancario e indebolire l’attività economica&#8221;.</p><p>Sul futuro però per il <strong>direttore</strong> del dipartimento europeo &#8220;c&#8217;è ancora spazio per migliorare le prospettive di crescita dell&#8217;economia italiana. Le riforme già avviate devono essere portate a termine per far sì che l&#8217;economia cresca ancora di più&#8221;. Sopratutto è sul bilancio dello Stato che bisogna concentrare gli sforzi: &#8220;Bene il <strong>consolidamento</strong> di bilancio portato avanti dal governo per sostenere la crescita. Qualora l&#8217;Italia riuscisse nel suo piano avrà l&#8217;avanzo più elevato nell&#8217;area euro. Questa è una riforma necessaria e sarà un successo notevole&#8221;. Le <strong>banche</strong> italiane &#8220;dovranno portare avanti i programmi di ulteriori capitalizzazioni&#8221; per garantire il credito, mentre sul bel paese gravano gli alti costi energetici, come sottolineano dal Fondo: &#8220;I <strong>prezzi energetici</strong> sono più elevati in Italia che nel resto dell&#8217;Europa&#8221;. </p><p>Riassumendo, quindi, gli esperti del Fmi si sono concentrati in particolare su tre aree: le <strong>riforme strutturali</strong>, sul consolidamento fiscale &#8220;più amico della crescita&#8221; e il settore bancario: &#8221;Il livello di prodotto potrebbe essere il 6 per cento in più con delle riforme strutturali. Di buono c&#8217;è che queste riforme verranno presto attuate, prima tra tutte la riforma del <strong>mercato</strong> del lavoro. Il sistema bancario italiano continua a beneficiare di molte caratteristiche positive, ma presenta anche alcuni punti critici. Gli istituti di credito devono continuare a rafforzare il proprio capitale&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/litalia-modello-leuropa-riformi-lavoro/231379/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Grecia torna al voto il 17 giugno. Pikramenos premier ad interim</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/grecia-torna-voto-giugno-pikrammenos-premier-interim/231412/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/grecia-torna-voto-giugno-pikrammenos-premier-interim/231412/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:47:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[atene]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[Papoulias]]></category> <category><![CDATA[Pikrammenos]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231412</guid> <description><![CDATA[Nessun accordo tra le forze politiche dopo l&#8217;esito delle urne e Atene torna al voto. Le nuove elezioni legislative in Grecia sono state fissate per il 17 giugno prossimo. A deciderlo è stato il presidente Karolos Papoulias nell’incontro con i leader dei partiti politici in cui è stato anche concordato che il governo ad interim...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nessun accordo tra le forze politiche dopo l&#8217;esito delle urne e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/grecia-fallito-ultimo-tentativo-papoulias-nomina-premier-interim/230385/">Atene torna al voto</a>. Le nuove elezioni legislative in Grecia sono state fissate per il 17 giugno prossimo.</p><p>A deciderlo è stato il presidente <strong>Karolos Papoulias</strong> nell’incontro con i leader dei partiti politici in cui è stato anche concordato che il governo <em>ad interim</em> sarà guidato dal presidente del Consiglio di Stato <strong>Panagiotis Pikramenos</strong>, secondo quanto anticipano i media locali.</p><p>&#8221;L&#8217;auspicio è che ci possa essere presto un governo che sia in grado di gestire la crisi&#8221;, ha commentato il portavoce del governo tedesco<strong> Steffen Seibert</strong>. Seibert ha ribadito che la Germania rispetta le elezioni e ne attende l’esito. Il portavoce ha poi aggiunto che Berlino “ha sempre lavorato per stabilizzare la situazione greca” nell’euro e ha ripetuto che “Atene deve rispettare il memorandum”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/grecia-torna-voto-giugno-pikrammenos-premier-interim/231412/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tagli alla cultura pubblica. Con quale criterio?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/tagli-alla-cultura-pubblica-con-quale-criterio/231389/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/tagli-alla-cultura-pubblica-con-quale-criterio/231389/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:34:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Alberto Mario Banti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beni culturali]]></category> <category><![CDATA[Domus mazziniana]]></category> <category><![CDATA[ornaghi]]></category> <category><![CDATA[tagli alla cultura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231389</guid> <description><![CDATA[Sentite questa, e ditemi se non è strana. Nel quadro delle celebrazioni per il 150°, l’Unità Tecnica costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di stanziare circa 2.000.000 di euro per il restauro della Domus Mazziniana di Pisa. Ben fatto. La Domus ha sede a Pisa, nella casa nella quale Mazzini morì, il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Sentite questa, e ditemi se non è strana.</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Nel quadro delle celebrazioni per il 150°, <a href="http://www.italiaunita150.it/il-comitato-interministeriale.aspx" target="_blank">l’Unità Tecnica</a> costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di stanziare circa 2.000.000 di euro per il restauro della <a href="http://www.domusmazziniana.it/" target="_blank">Domus Mazziniana</a> di Pisa. Ben fatto. La Domus ha sede a Pisa, nella casa nella quale Mazzini morì, il 10 marzo 1872; è un istituto culturale pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero dei Beni culturali; ospita un museo di cimeli mazziniani, un importante archivio di documenti relativi a Mazzini e alle associazioni mazziniane, e una bella biblioteca, ricca di opere sul Risorgimento.</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Istituita con una legge del 1952, la Domus aveva effettivamente bisogno di un rinnovamento. La sede vecchia, non brutta, era tuttavia poco accogliente. L’installazione museale era piuttosto antiquata e poco attraente. E il restauro l’ha completamente rimessa a nuovo. I 2.000.000 di euro sono stati spesi per riorganizzare il museo, per rinnovare facciata e interni, per cambiare i giochi di luce, per rinnovare completamente il mobilio.<strong> L’effetto è notevole</strong>. Il percorso espositivo adesso è molto efficace: computer interattivi accompagnano il visitatore tra i documenti mazziniani; i tabelloni esplicativi sono scritti con competenza e chiarezza.</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">E così, il 20 ottobre 2011 la nuova Domus è stata inaugurata in pompa magna alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Fine della storia? happy ending? E tutti vissero felici e contenti, e poterono ricominciare a studiare nella Biblioteca della Domus o a visitare il Museo mazziniano?</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Beh, <strong>non proprio</strong>. Intanto il restauro – pur molto efficace – ha comportato un problemino o due, nel senso che chi ha progettato l’intervento non ha previsto spazi sufficienti per tutti i libri e per l’archivio della Domus. E già questo sorprende.</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Ma la sorpresa più grossa è arrivata quando il Ministero dei Beni culturali ha reso noto il piano di finanziamento dei vari istituti culturali <a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/234909/istituti-culturali-marcucci-stagione-dei-tagli-lineari-a-cultura-sta-per-terminare.htm" target="_blank">per il 2012-14</a>. Ebbene, alla Domus sono stati destinati … zero euro. Perché? Forse perché il Ministero dei Beni culturali ritiene la Domus un’istituzione inutile? E come fa a dare un giudizio così netto di un’istituzione che è stata chiusa per diversi mesi e riaperta solo nel novembre scorso, a restauri ultimati? D’altronde se ammettiamo che il giudizio del Ministero sia fondato, se ne deve dedurre che l’Unità Tecnica presso la Presidenza del Consiglio ha buttato via 2.000.000 di euro finanziando un ente inutile: e questo proprio non andrebbe bene.</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Oltre a questi aspetti, poi, c’è ancora un’altra questione: <a href="http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/CU0417a.htm" target="_blank">tra i vari istituti culturali finanziati dal Ministero dei Beni culturali</a> ce ne sono anche diversi che certamente hanno un loro rilievo pubblico, ma che, in effetti, <strong>non sono istituzioni pubbliche</strong> (tipo la Fondazione Luigi Sturzo, o la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, o la Fondazione-Istituto Gramsci, e diversi altri): ebbene non è un po’ assurdo che lo Stato non conceda finanziamenti ordinari a istituzioni che gli appartengono, come la Domus Mazziniana, e li conceda ad altre che per quanto prestigiose e autorevoli sono tuttavia fondazioni autonome? Non è un po’ come se lo Stato decidesse di non spendere un solo euro per una scuola pubblica e investisse invece copiosamente in scuole private?</p><p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><strong>Ministro Ornaghi che ne dice?</strong> Non le sembra che tutto ciò sia un po’ strano?</p><p style="text-align: left;"> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/tagli-alla-cultura-pubblica-con-quale-criterio/231389/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il console fascio-rock Mario Vattani richiamato nuovamente a Roma</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/console-fascio-rock-richiamato-nuovamente-roma/231280/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/console-fascio-rock-richiamato-nuovamente-roma/231280/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:18:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Ansa]]></category> <category><![CDATA[console]]></category> <category><![CDATA[Farnesina]]></category> <category><![CDATA[ministero esteri]]></category> <category><![CDATA[osaka]]></category> <category><![CDATA[richiamato]]></category> <category><![CDATA[TAR]]></category> <category><![CDATA[Vattani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231280</guid> <description><![CDATA[Il caso del console fascio-rock Mario Vattani, stanziato in Giappone a Osaka da luglio 2011, sembra non avere fine. Ritornato in sede dopo che il Tar il 5 aprile scorso ha decretato che il suo rimpatrio &#8220;è basato sul pregiudizio che le vicende di che trattasi avrebbero indotto sull&#8217;immagine dello Stato e sui connessi superiori...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il caso del console fascio-rock <strong>Mario Vattani</strong>, stanziato in Giappone a Osaka da luglio 2011, sembra non avere fine. Ritornato in sede <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/console-vicino-casapound-lede-limmagine-dello-stato-lazio-reintegra/202512/">dopo che il Tar il 5 aprile scorso ha decretato che il suo rimpatrio &#8220;è basato sul pregiudizio che le vicende di che trattasi avrebbero indotto sull&#8217;immagine dello Stato e sui connessi superiori interessi&#8221;</a>, oggi l&#8217;<em>Ansa</em> ha comunicato che la Farnesina ha richiamato il console di Osaka, che deve mettersi a disposizione del ministero entro il 22 maggio.</p><p>Tutto è iniziato il 22 gennaio scorso, quando il diplomatico è dovuto rientrare in Italia dopo la diffusione su <strong>Youtube</strong> di un video in cui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/16/torna-vattani-console-nazirock/197619/">il rampollo di Umberto Vattani, già temuto capo delle feluche italiane,</a> si esibisce con la sua band &#8220;Sotto fascia semplice&#8221; ad un raduno di neofascisti, inneggiando alla violenza e salutando il pubblico con il braccio disteso. L&#8217;esibizione, non è piaciuta al ministero degli Esteri che lo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/richiamato-roma-mario-vattaniil-console-nero-appassionato-musica-fascista/185710/">convocò per motivi disciplinari</a>. Vattani  presentò ricorso al Tar che si espresse dicendo di non aver rilevato alcuna lesione per l&#8217;immagine dello Stato e quindi sospese il richiamo a Roma. Pochi giorni fa però, il <strong>Consiglio di Stato</strong> ha accolto il ricorso della Farnesina contro la disposizione del Tar. Sul console, pende anche il procedimento disciplinare interno. Dell&#8217;affaire Vattani si è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/richiamato-roma-mario-vattaniil-console-nero-appassionato-musica-fascista/185710/">interessato in prima persona il ministro degli Esteri <strong>Giulio Terzi</strong>, già ambasciatore</a>, che sin dall&#8217;inizio del suo mandato ha chiesto che la procedura a suo carico sia accelerata, sempre nel pieno rispetto dei diritti del console.</p><p>La rivelazione dell&#8217;<em>Ansa</em> viene confermata dallo stesso<strong> Vattani</strong>: &#8220;E&#8217; in atto una persecuzione personale. Ho ricevuto la chiamata dal capo ufficio trasferimenti che mi ha intimato di rientrare in 5 giorni accompagnato anche dalla mia famiglia&#8221;. Il console, lamenta una &#8220;persecuzione personale&#8221; ma anche &#8220;un accanimento&#8221; che &#8220;parte da una situazione assurda&#8221; anche perchè aggiunge &#8220;Il mio caso non è una cosa grave nè indegna&#8221;.</p><p>VAttani, 45 anni, proviene da una famiglia ben inserita nella politica italiana e nei salotti che contano, anche all&#8217;estero: il padre Umberto è stato ambasciatore in Belgio e Germania, consigliere del primo ministro <strong>Andreotti</strong> ed ex segretario generale per la Farnesina. Vattani junior è conosciuto come<strong> Katanga</strong> negli ambienti della destra identitaria e ha fondato la band nel 1996, dopo una precedente esperienza come cantante negli &#8220;Intolleranza&#8221;. Nel 1989 è stato coinvolto, e poi prosciolto, nel pestaggio di due ragazzi di sinistra davanti al cinema Capranica di Roma, a due passi da Montecitorio. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/richiamato-roma-mario-vattaniil-console-nero-appassionato-musica-fascista/185710/">Uno di loro, <strong>Andrea Sesti</strong>, ha spiegato al <em>Fatto Quotidiano</em> come per quell&#8217;episodio il console non abbia mai chiesto scusa</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/console-fascio-rock-richiamato-nuovamente-roma/231280/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Buio in sala</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/buio-sala/231370/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/buio-sala/231370/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:10:41 +0000</pubDate> <dc:creator>RMisfatto</dc:creator> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Angela Merkel]]></category> <category><![CDATA[Francia]]></category> <category><![CDATA[Germania]]></category> <category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category> <category><![CDATA[pil]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231370</guid> <description><![CDATA[L’Europa è passata dal sogno di estendere i diritti, all’implorare di sopravvivere alla crisi. Non è così brutto come sembra, si tratta di farci la bocca, come direbbe Marystell Polanco alla De Vito sul vialetto di Arcore; un nano decrepito a pochi passi. Vista altrimenti la situazione del vecchio continente è divertentissima. Le vicende sono...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Europa è passata dal sogno di estendere i diritti, all’implorare di sopravvivere alla crisi. Non è così brutto come sembra, si tratta di farci la bocca, come direbbe <strong>Marystell Polanco</strong> alla De Vito sul vialetto di <strong>Arcore</strong>; un nano decrepito a pochi passi.</p><p>Vista altrimenti la situazione del vecchio continente è divertentissima. Le vicende sono molte e ricche e gioiose. Se una volta ci lamentavamo della politica spettacolo, ora che impegnarci nella cosa pubblica ci fa schifo, è rimasto solo lo show. L’<strong>Europa</strong> è una multisala. Ogni paese mette in scena un film diverso, anche se i protagonisti son noiosamente sempre due, crisi e diritti. Riepiloghiamo le pellicole più suggestive.</p><p><em>A qualcuno piace Carla </em>(commedia sentimentale &#8211; <strong>Francia</strong>). Il classico triangolo amoroso &#8211; il ricatto del denaro contro cuore e sentimenti &#8211; lei, lui, una <strong>Cancelleria Tedesca</strong>. Una ragazza italiana scappa a<strong> Parigi</strong> a cercar fortuna. Sposa un uomo di successo. Ma lui passa tutti i fine settimana a <strong>Berlino</strong>. Lei lo perdona, il popolo no. Notevole la gag del vecchietto che in una conferenza stampa si vanta d’essersi ripassato la ragazza.</p><p><em>Bastardi senza dracma</em> (remake &#8211; <strong>Grecia</strong>). In un paese devastato dalla recessione un gruppo di stronzi in camicia bruna inneggia all’orgoglio nazionale, dando la colpa di crisi e povertà a euro stranieri e plutocrazia. Il finale è scontato ed è tristissimo. L’impressione è di averlo già visto.</p><p><em>Vladimir il Terribile</em> (storico &#8211; <strong> Russia</strong>). Un nanetto di merda comanda a bacchetta un paese, reprime la stampa avversa, manda la polizia contro chi manifesta, fa guerre, massacra il tessuto economico del paese. Un bel giorno va all’insediamento di <strong>Vladimir Putin</strong>. Notevole la gag in cui racconta al<strong> Cremlino</strong> l’ultima sui cosacchi che odorano una balalaika al sapore di fica.</p><p><em>C’eravamo tanto amado mio</em> (commedia nera - <strong> Spagna</strong>). L’intera sinistra europea sì innamora di un premier laico e riformista. Grandi sogni, grandi speranze. Finiti i soldi si torna a destra. Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi e anche quello che riesce a pagare le bollette, mica fa schifo.</p><p><em>Il vecchio e le fanciulle </em>(avanguardia &#8211; <strong>Italia</strong>). Film sperimentale, coraggioso, intimista, nel senso ginecologico del termine. Niente video, solo audio. La perdita di dignità di un’intera nazione raccontata attraverso le telefonate di un gruppo di disperate a un vecchio satiro. Protagoniste non accreditate il femminismo e il Pil. Entrambi incaprettati in una stanzetta.</p><p>Bello, no? Ci mancano solo i pop corn, e anche la speranza, lo stipendio, la felicità, i contratti…</p><p>di Nicola Baldoni</p><p>&nbsp;</p><p><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.facebook.com/pages/Il-Misfatto/116205088461026?ref=tn_tnmn" target="_blank"><span style="color: #000000;">Il Misfatto</span></a></strong></span>, inserto satirico de<strong> Il Fatto quotidiano</strong>, 13 maggio 2012 <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/buio-sala/231370/vignaste/" rel="attachment wp-att-231377"><img class="alignleft size-medium wp-image-231377" title="vignastè" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/vignastè-300x231.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="231" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>Nicola Baldoni </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/buio-sala/231370/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lega, Bossi indagato per truffa. Sotto inchiesta anche Renzo e Riccardo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-bossi-indagato-truffa-danni-dello-stato/231372/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-bossi-indagato-truffa-danni-dello-stato/231372/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:05:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonella Mascali</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[tanzania]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231372</guid> <description><![CDATA[Il senatore Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato in concorso con l&#8217;ex tesoriere Francesco Belsito. L&#8217;iscrizione per l&#8217;ex segretario del Carroccio e ora presidente è relativa ai rimborsi elettorali incassati dalla Lega nel 2010 con il relativo rendiconto del 2011, la cifra è di 18 milioni di euro. Bossi risponde in...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il senatore Umberto <strong>Bossi</strong> è indagato per <strong>truffa</strong> ai danni dello Stato in concorso con l&#8217;ex tesoriere Francesco Belsito. L&#8217;iscrizione per l&#8217;ex segretario del Carroccio e ora presidente è relativa ai rimborsi elettorali incassati dalla Lega nel 2010 con il relativo rendiconto del 2011, la cifra è di 18 milioni di euro. Bossi risponde in concorso con l&#8217;ex amministratore indagato anche dalle procure di Reggio Calabria e Napoli. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/riccardo-bossi-scrive-belsito-grazie-pagamenti-nella-lega-incarichi/225944/">Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche i figli del Senatur <strong>Renzo</strong> e <strong>Riccardo</strong> per appropriazione indebita, reato relativo alle spese personali che sono state sostenute per i due ragazzi con i soldi del partito</a>. Anche in questo caso a rispondere in concorso c&#8217;è Belsito. La Procura di Milano ha indagato anche il senatore Piergiorgio <strong>Stiffoni</strong> e Paolo Scala, il finanziere che aveva gestito l&#8217;affare della Tanzania. Quest&#8217;ultimo risponde di riciclaggio. Per il senatore invece l&#8217;accusa è quella di peculato per aver utilizzato i soldi che erano sui conti della Lega a Palazzo Madama. L&#8217;indagine in questo caso verrà trasferita a Roma per competenza.</p><p>Umberto Bossi risponde come <strong>legale rappresentante</strong> del partito in quanto firmatario dei rendiconti che portano all’erogazione dei rimborsi elettorali. Nei suoi confronti non c&#8217;è alcuna contestazione che riguarda presunte spese personali. Mentre sono in corso di accertamento le cifre di denaro di cui Riccardo e Renzo Bossi si sarebbero indebitamente appropriati; è stata infatti disposta una consulenza tecnica la quale dovrà fare luce sull&#8217;eventuale utilizzo dei fondi pubblici. Secondo il procuratore capo di Milano Edmondo<strong> Bruti Liberati</strong> &#8220;è sufficiente avere l&#8217;indicazione che i fondi destinati al partito sono stati usati per altri scopi&#8221;. </p><p>Al <strong>Trota</strong> non è stato possibile consegnare l&#8217;avviso di garanzia perché il giovane è in vacanza in<strong> Marocco</strong> con Monica <strong>Rizzi</strong>, ex assessore regionale, coinvolta in una presunta formazione di dossier ai danni di un avversario di Renzo alle scorse elezioni regionali su cui era stata aperta un&#8217;inchiesta dalla Procura di Brescia, e con il compagno di quest&#8217;ultima, finita nel mirino dei cronisti anche per la vicenda della laurea in Psicologia in Svizzera che però non risultava essere stata conseguita all&#8217;ateneo elvetico. Dopo questa vicenda la Rizzi, obbedendo a un ordine del partito, si era dimessa. </p><p>Lo scandalo che ha travolto la Lega coinvolge ben tre procure: Milano, Napoli e Reggio Calabria, anche se a iscrivere nel registro degli indagati il nome dei Bossi è stata nei giorni scorsi quella lombarda. Le ultime due indagano per riciclaggio relativo anche agli investimenti in Tanzania e Cipro di circa 6 milioni di euro. Lo scorso dicembre la pubblicazione sulle pagine del Secolo XIX dello strano affare tanzanese aveva fatto puntare i riflettori sul Carroccio. Belsito, finito nel mirino, aveva cominciato a raccontare al telefono alla segretaria Nadia<strong> Dagrada</strong> tutte le spese sostenute per Umberto Bossi e famiglia. Dalla polizza assicurativa per la villa di Gemonio alle spese per la ristrutturazione della casa. Belsito, che era stato introdotto come amministratore dall&#8217;ex tesoriere Maurizio <strong>Balocchi</strong>, sotto pressione per le richieste di spiegazioni dal partito, in una casetta di sicurezza negli uffici della Camera ha raccolto tutti i documenti relativi alle spese personali in una cartelletta denominata <strong>&#8220;The Family&#8221;.</strong> In quel fascicolo Belsito ha conservato i pagamenti delle multe di Renzo Bossi, le spese sanitarie del figlio minore di Bossi Eridanio, le distinte di diversi bonifici e anche documenti relativi all&#8217;istruzione di Renzo detto il Trota. Negli ultimi giorni la Procura di Milano aveva avviato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/03/lega-nella-cartella-family-laurea-albania-renzo-bossi/217243/">accertamenti proprio sulla laurea albanese del Trota, che si sarebbe diplomato in business management senza mai mettere piede nel paese delle Aquile. </a></p><p>Nelle conversazioni intercettate dagli investigatori del Noe dei Carabinieri Belsito diceva che dalle casse della Lega per il solo 2011 per Bossi e famiglia sarebbero stati spesi 611 mila euro. Coi soldi del partito, secondo l&#8217;ex tesoriere con un passato da buttafuori e portaborse di un ex ministro di Forza Italia, sarebbe stata finanziata anche la scuola bosina gestita dalla moglie di Bossi, Manuela <strong>Marrone,</strong> il sindacato padano ovvero il SinPa guidato <strong>Rosi Mauro</strong>, senatrice e vice presidente del Senato, espulsa come Belsito dal Carroccio. I soldi della Lega sarebbero finiti anche alla &#8220;nera&#8221;, che ha sempre negato, per la sua istruzione e quella del suo capo scorta Pier Moscagiuro. Le posizioni della Mauro e della signora Bossi, entrambe non indagate, sono però ora al vaglio degli inquirenti milanesi. In particolare i magistrati cercano di fare luce sulle uscite effettuate proprio a favore del sindacato e dell&#8217;istituto. In particolare in una telefonata intercettata, ora agli atti dell’inchiesta, gli interlocutori fanno riferimento ad una somma di <strong>300 mila euro</strong> parcheggiata in contanti per la scuola.</p><p>A mettere nei guai Bossi&amp;co ci sono anche le dichiarazioni a verbale delle segretarie dell&#8217;ex leader. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/segretaria-della-lega-nord-soldi-nero-nelle-casse-partito/202758/">Nadia Dagrada, interrogata dai pm milanesi e napoletani quando erano scattate le perquisizioni da parte della Guardia di Finanza, aveva confermato che Umberto Bossi era perfettamente a conoscenza</a> che i soldi della Lega fossero utilizzati anche per le spese personali della <strong>famiglia. </strong>Gli inquirenti si sono convinti che fosse necessario inviare un avviso di garanzia al fondatore della Lega proprioalla luce delle dichiarazioni della Dagrada che ha affermato, durante gli interrogatori, che il Senatur firmava tutti i rendiconti. In particolare, a Bossi viene contestato di avere avallato questi rendiconti ritenuti non veritieri nell&#8217;agosto 2011. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/segretarie-confermano-tutto-magistrati-avevo-avvisato-bossi-delle-irregolarita/202800/">Una versione in parte confermata anche dalla sua assistente personale Daniela Cantamessa che aveva riferito ali inquirenti di aver messo sull&#8217;avviso l&#8217;allora segretario per gli strani comportamenti del tesoriere.</a></p><p>Ad aggravare lo scandalo anche un video di un <strong>ex autista</strong>, poi licenziato, che temendo di esser coinvolto nell&#8217;inchiesta aveva filmato Renzo, che poi si è dimesso dalla carica di consigliere regionale diversi giorni fa, mentre afferrava alcune banconote. Soldi che dovevano coprire le spese di servizio e non finire nelle mani del Trota per pagarsi la benzina o le medicine. Gli accertamenti della Procura di Milano sono proseguiti senza sosta per verificare e trovare i riscontri alle dichiarazioni e anche alla stessa documentazione. Anche Belsito naturalmente durante gli <strong>interrogatori</strong> ha confermato la consapevolezza del fondatore del partito. Il cui nome è stato accostato anche alla &#8216;<strong>Ndrangheta</strong>. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/caso-belsito-affari-tesoriere-leghista-presunto-riciclatore-della-ndrangheta/202105/">Nell&#8217;indagine reggina, che sta continuando a fare accertamenti anche sull&#8217;investimento in Tanzania, sono emersi i rapporti di Belsito con Romolo Girardelli, detto l&#8217;ammiraglio, uomo secondo gli inquirenti legato alla cosca dei De Stefano.</a></p><p>Il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e il pm Paolo Filippini in un incontro coni giornalisti hanno spiegato che l&#8217;iscrizione di Umberto Bossi è &#8220;un <strong>atto di garanzia</strong> che dovrà comportare degli approfondimenti&#8221;. Approfondimenti che, hanno precisato gli inquirenti, sono collegati ad accertare se effettivamente il denaro ottenuto grazie al meccanismo dei rimborsi elettorali sia stato utilizzato per esigenze personali dagli altri indagati, a cominciare dall&#8217;ex tesoriere. Quest&#8217;ultimo, hanno puntualizzato i magistrati, risponde anche di appropriazione indebita, oltre che di truffa perché si sarebbe accaparrato il denaro per uso personale.  L&#8217;avviso di garanzia a Umberto Bossi e&#8217; stato notificato nella sede del Carroccio, in <strong>via Bellerio</strong>. </p><p>Aggiornato dalla redazione web alle 14.28</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-bossi-indagato-truffa-danni-dello-stato/231372/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lavitola e i trucchi per gonfiare le vendite dell&#8217;Avanti! E ottenere contributi pubblici</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lavitola-trucchi-gonfiare-vendite-dellavanti/231291/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lavitola-trucchi-gonfiare-vendite-dellavanti/231291/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 11:01:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Vincenzo Iurillo</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[contributi pubblici editoria]]></category> <category><![CDATA[l'Avanti]]></category> <category><![CDATA[Lavitola]]></category> <category><![CDATA[trucchi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231291</guid> <description><![CDATA[Per capire la “bravura” di Valter Lavitola nell’escogitare stratagemmi per gonfiare i dati di diffusione dell’Avanti! e succhiare contributi di milioni di euro allo Stato, bisogna partire da una norma. E’ quella relativa al raggiungimento di un numero di copie vendute pari almeno al 25% di quelle stampate. Più ne stampi, più fondi ottieni. Purché...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Per capire la “bravura” di <strong>Valter Lavitola</strong> nell’escogitare stratagemmi per gonfiare i dati di diffusione dell’<em><strong>Avanti!</strong></em> e succhiare contributi di milioni di euro allo Stato, bisogna partire da una norma. E’ quella relativa al raggiungimento di un numero di copie vendute pari almeno al 25% di quelle stampate. Più ne stampi, più fondi ottieni. Purché il parametro del 25% sia rispettato. E come faceva Lavitola? Lo racconta a verbale il 25 aprile scorso, di fronte al gip di Napoli Dario <strong>Gallo</strong> e ai pm <strong>Curcio, Woodcock </strong>e<strong> Piscitelli</strong>: contattando politici “dell’anima socialista di <strong>Forza Italia</strong>” e chiedendo loro di andare a comprare decine di copie del quotidiano nella piazza dove veniva inviato un apposito strillone. E quando una modifica del regolamento per l’erogazione dei finanziamenti ha imposto che il 25% dovesse essere raggiunto solo in edicola o tramite abbonamento, mettendo fuori gioco lo strillonaggio e le vendite in blocco, Lavitola ha iniziato a organizzarsi diversamente: “Ho cercato di fare in modo che, con soldi miei, mandassi in giro a comprarsi le copie nelle edicole&#8230; poi dopo (rivolto ai magistrati, <em>ndr</em>) siete intervenuti voi…”.</p><p>Non sia mai l’<strong><em>Avanti!</em></strong> fosse stato costretto a chiudere per conclamata mancanza di lettori e di pubblicità. “Era l’unico strumento che io avevo per fare politica – ricorda il faccendiere salernitano – e nonostante il rapporto privilegiato col presidente <strong>Berlusconi</strong>, io non ero mai riuscito nemmeno a fare il consigliere circoscrizionale ad Afragola”.</p><p>Quindi, via a un marketing rudimentale: “Che io fossi amico di Berlusconi lo sapevano tutti, che l’<em>Avanti!</em> fosse il mio lo sapevano tutti, quindi mandare qualcuno davanti a una sezione o a un consiglio comunale e dire: il giornale dei socialisti di Forza Italia… se lo compravano. Io poi come giornalista non avevo difficoltà ad andare nel Transatlantico a contattare la gente e a dire: fai dieci telefonate che domanì lì davanti si comprano il giornale… e abbiamo fatto anche vendite a prezzo ridotto… se io telefono a Bari all’amico consigliere regionale e gli dico: senti, c’è lo strillone a piazza là, vatti a comprare tutte le copie…”.</p><p>Così una legge nata in nome del pluralismo dell’informazione viene sostanzialmente aggirata attraverso <strong>trucchi </strong>e<strong> trucchetti</strong> che hanno l’unico scopo di pompare artificialmente le vendite del giornale. “Io ho provato all’inizio a fare la cosa degli abbonamenti – spiega Lavitola – ma mi sono reso conto che per farne tremila, che era il mio obiettivo, ci sarebbe voluto più di un anno, perché avrei dovuto trovare cento persone… e quando mi sono reso conto che perdevo il finanziamento pubblico, ho cercato di fare in modo che con soldi miei mandassi in giro persone a comprarsi le copie nelle edicole per raggiungere il 25%&#8230;”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lavitola-trucchi-gonfiare-vendite-dellavanti/231291/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ballottaggio a 5 Stelle anche nel Milanese: &#8220;Cercansi assessori, inviare curriculum&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cinque-stelle-ballottaggio-anche-milanese-cercansi-assessori-inviare-curriculum/231286/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cinque-stelle-ballottaggio-anche-milanese-cercansi-assessori-inviare-curriculum/231286/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 10:49:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Martelli</dc:creator> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Afker]]></category> <category><![CDATA[elezioni amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[Elezioni amministrative 2012 Garbargnate]]></category> <category><![CDATA[grillo]]></category> <category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[Pioli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231286</guid> <description><![CDATA[Quarantasei anni. Questa la differenza di età tra i due candidati al ballottaggio a Garbagnate Milanese, comune di 27mila abitanti a nord-ovest di Milano. Qui il Movimento 5 stelle ha raggiunto un risultato unico in Lombardia: Matteo Afker, classe 1984, è riuscito ad andare al ballottaggio. Contro Piermauro Pioli, sostenuto da un’ampia coalizione di centro-sinistra...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quarantasei anni. Questa la differenza di età tra i due candidati al ballottaggio a Garbagnate Milanese, comune di 27mila abitanti a nord-ovest di Milano. Qui il Movimento 5 stelle ha raggiunto un risultato unico in Lombardia: <strong>Matteo Afker</strong>, classe 1984, è riuscito ad andare al ballottaggio. Contro <strong>Piermauro Pioli</strong>, sostenuto da un’ampia coalizione di centro-sinistra (Pd, Sel, Idv e una lista civica).</p><p>Lo scarto di voti tra i due è notevole: 43,65% per Pioli, 10,67% per Afker. “Non siamo qui per combattere nessuno. I contenuti del nostro programma vengono dal cuore &#8211; spiega il candidato Cinque stelle – Puntiamo sulla partecipazione e la trasparenza”. Criterio seguito anche per la campagna elettorale, visto che il movimento ha pubblicato le ricevute delle spese sostenute sul proprio sito, tra cui: <a href="http://dl.dropbox.com/u/5552607/Fatture%20Movimento%205%20Stelle/La%20fabbrica%20dello%20sport.pdf">29,40 euro per sei bandiere con asta</a>, <a href="http://dl.dropbox.com/u/5552607/Fatture%20Movimento%205%20Stelle/Bricoman.pdf">9 euro per acquisto colla e rullo manifesti</a>. <a href="https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlNZh01S29F4dEx6MHMwTG5MWnZNMkUyblZHaXM2SUE#gid=0">Una gestione oculata della contabilità di cassa</a> resa possibile dalle competenze del gruppo: età media 33 anni e molti periti informatici che <a href="http://www.garbagnate5stelle.it/">hanno creato un mese fa il sito internet e una serie di videoclip dal tono molto poco ingessato</a>.</p><p>Afker ha scelto l’arma dell’umiltà, consapevole di competere con un big della politica locale: Pioli è stato vice-sindaco di Garbagnate Milanese dal 1980 al 1985, poi sindaco per tre legislature consecutive e consigliere provinciale (Pd) dal 2004 al 2009: “Ho deciso di accettare la candidatura a sindaco, nonostante l’età, perché mi sono reso conto della difficilissima situazione in cui versa la nostra città”, ha dichiarato. I temi che il futuro primo cittadino dovrà affrontare vanno dalla gestione del bilancio pubblico, alla riqualificazione dell’area dell’ex Alfa Romeo (su cui incombe la proposta di un mega centro commerciale, osteggiata da entrambi i candidati), agli obiettivi delle farmacie comunali. Su questo punto era caduta la precedente giunta di centrodestra: a quattro mesi dalla fine del mandato, 11 consiglieri (tra cui 2 di maggioranza (Pdl) si erano dimessi di fronte alle decisione dell’ex sindaco di venderle.</p><p>Nell’ultimo confronto tra i due candidati, svoltosi nel cinema cittadino, Afker ha ribadito più volte la volontà di ascoltare tutti, diffidando delle decisioni imposte dalle segreterie di partito. Fa parte del gruppo fondativo che a fine settembre ha organizzato il primo meet up dei 5 stelle in paese: è laureato in relazioni internazionali e attualmente sta svolgendo il servizio civile nell’Informagiovani cittadino. Nonostante le previsioni elettorali, i &#8220;grillini&#8221; credono nella vittoria, puntando anche su coloro che al primo turno non sono andati a votare: quasi il 40% della popolazione.</p><p>Non poteva mancare il sostegno di Beppe Grillo, che questa sera alle 21 sarà allo stadio cittadino insieme al consigliere comunale di Milano, <strong>Mattia Calise</strong>, per sostenere il suo candidato. È la prima volta che il leader del Movimento 5 Stelle arriva in paese: al primo turno infatti, era stato organizzato un comizio nel vicino comune di Arese, dove la candidata Cinque stelle si è fermata al quarto posto, superando però il Pdl. In caso di vittoria, ogni cittadino non iscritto a partiti, potrà candidarsi per diventare assessore. Sarà Afker a scegliere, valutando i curriculum arrivati via mail a assessori@garbagnate5stelle.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cinque-stelle-ballottaggio-anche-milanese-cercansi-assessori-inviare-curriculum/231286/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Istat, a marzo ripresa per l&#8217;edilizia, positiva la bilancia commerciale</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/istat-marzo-ripresa-ledilizia-bilancia-commerciale-positiva/231195/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/istat-marzo-ripresa-ledilizia-bilancia-commerciale-positiva/231195/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 10:34:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[bilancia commericale]]></category> <category><![CDATA[costruzioni]]></category> <category><![CDATA[edilizia]]></category> <category><![CDATA[esportazioni]]></category> <category><![CDATA[export]]></category> <category><![CDATA[import]]></category> <category><![CDATA[importazioni]]></category> <category><![CDATA[Istat]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231195</guid> <description><![CDATA[Continua il momento di difficoltà, seppur con segni di ripresa: è quanto emerge dai dati trimestrali sul mercato delle costruzioni forniti dall&#8217;Istat, che pubblicato nel dettaglio anche i &#8216;numeri&#8217; sugli scambi commerciali fra Italia e resto del mondo nel mese scorso, dove il nostro paese incassa più di quanto spende. Il comparto edile ha conosciuto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Continua il momento di difficoltà, seppur con segni di ripresa: è quanto emerge dai dati trimestrali sul mercato delle costruzioni forniti dall&#8217;<strong>Istat</strong>, che pubblicato nel dettaglio anche i &#8216;numeri&#8217; sugli scambi commerciali fra <strong>Italia</strong> e resto del mondo nel mese scorso, dove il nostro paese incassa più di quanto spende.</p><p>Il comparto edile ha conosciuto un mese di marzo di forte crescita, rispetto a quello precedente. Come comunica l&#8217;Istat, l&#8217;indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni <strong>è aumentato</strong> a marzo del 9,5 per cento. Il problema però è che lo stesso indice per il primo trimestre dell&#8217;anno è diminuito dell&#8217;8,9 per cento sull&#8217;ultimo trimestre del 2011. Il dato di marzo però se confrontato con lo stesso periodo dell&#8217;anno precedente ha registrato una <strong>diminuzione</strong> del 9,2 per cento, mentre il dato trimestrale sempre confrontato con lo stesso periodo dell&#8217;anno passato ha subito una contrazione del 14,1 per cento. Nella media dei primi tre mesi dell&#8217;anno la produzione è diminuita del 12,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente</p><p>Marzo positivo per la bilancia commerciale, che ha chiuso il mese con un saldo attivo di 2,1 miliardi di euro, <strong>il valore più elevato</strong> da luglio 2009, e di 7,6 miliardi al netto dei prodotti energetici. Nel dettaglio, le esportazioni sono aumentate dell&#8217;1,7 per cento rispetto al mese precedente, spinte dalle vendite verso i mercati extra Ue (+4,1%). Le importazioni sono scese dell&#8217;1,9 per cento, con riduzioni degli acquisti dai mercati sia Ue (-2,2%) sia extra Ue (-1,6%). Nel primo trimestre il deficit è stato pari a 3,4 miliardi, in forte miglioramento rispetto ai <strong>13</strong> miliardi del 2011; il saldo non energetico è pari a +14 miliardi, in aumento di quasi 12 miliardi rispetto all&#8217;anno precedente. Le esportazioni italiane a marzo sono aumentate dell&#8217;1,7 per cento rispetto al mese precedente, mentre le<strong> importazioni</strong> sono scese dell&#8217;1,9 per cento. Su base annua le esportazioni sono cresciute del 4,9 per cento e le importazioni sono diminuite del 10,9 per cento. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/istat-marzo-ripresa-ledilizia-bilancia-commerciale-positiva/231195/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cape Farewell, la commedia del clima</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cape-farewell-commedia-clima/231285/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cape-farewell-commedia-clima/231285/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 10:30:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Italian Climate Network</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[arte]]></category> <category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category> <category><![CDATA[Cape Farewell]]></category> <category><![CDATA[David Buckland]]></category> <category><![CDATA[Scienza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231285</guid> <description><![CDATA[Apocalittici e integrati, catastrofisti e negazionisti. Quando il mondo si divide in due, voi da che parte state? Fate la vostra scelta, schieratevi e poi fatevi la guerra. Alla fine, ci scommetto, avrete perso di vista perfino l’argomento da cui è iniziata la disputa e la discussione ne risulterà spaccata in due con l’accetta, ciascuno ad...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Apocalittici e integrati, catastrofisti e negazionisti. Quando il mondo si divide in due, <strong>voi da che parte state?</strong> Fate la vostra scelta, schieratevi e poi fatevi la guerra. Alla fine, ci scommetto, avrete perso di vista perfino l’argomento da cui è iniziata la disputa e la discussione ne risulterà spaccata in due con l’accetta, ciascuno ad attaccare la parte avversa e a fare squadra con i suoi, con idee considerate valide a prescindere dalle argomentazioni e dalle informazioni che le hanno sollecitate. Le divisioni nette non giovano a capire di più. Soprattutto su argomenti particolarmente complessi. Sia chiaro: questa è la mia opinione personale, ma per quanto riesco a leggere sui giornali e vedere in tv o sul web, il tifo sfegatato e fazioso funziona sulle gradinate degli stadi, ma non serve a raccontare la complessità. Semmai contribuisce a banalizzarla.</p><p align="JUSTIFY">I cambiamenti climatici soffrono di questa<strong> contrapposizione tra fazioni,</strong> quando ne parlano i media bisogna stare da una parte o dall’altra. E si riaccende la disputa.</p><p>In questo panorama spicca l’iniziativa di chi cerca, con successo, di mettere insieme piuttosto che dividere. Come <strong>David Buckland</strong> che da anni segue un’idea tanto semplice da apparire incredibilmente innovativa: mettere scienziati e artisti in conversazione per creare un linguaggio adatto a raccontare i cambiamenti climatici e capace allo stesso tempo di coinvolgere il pubblico. Tutto questo è <strong><a href="http://www.capefarewell.com/people/arts/david-buckland.html" target="_blank">Cape Farewell</a></strong>, il progetto in cui David Buckland riunisce artisti, giornalisti, scienziati di fronte a un motto che ha raccontato in un recente articolo di Nature: <strong><a href="http://www.nature.com/nclimate/journal/v2/n3/full/nclimate1420.html" target="_blank">il clima è cultura</a></strong>.</p><p align="JUSTIFY"><a href="http://www.capefarewell.com/media.html" target="_blank">I film</a>, le <a href="http://www.capefarewell.com/art/carbon-12.html" target="_blank">mostre</a>, i romanzi (come<a href="http://www.climalteranti.it/2011/01/18/solar-energia-del-sole-pigrizia-delluomo/" target="_blank"> <em>Solar</em> </a>di Ian McEwan) nati da Cape Farewell hanno lo spirito di una “spedizione che racchiude in sé l’ottimismo di guardare avanti”, racconta Buckland in un’intervista al magazine <a href="http://www.climatescienceandpolicy.eu" target="_blank">Climate Science&amp;Policy</a>. Perché mai dobbiamo per forza pensare ai cambiamenti climatici<strong> come a una tragedia</strong>, si domanda l’artista. Sono piuttosto una commedia degli errori umani e si possono raccontare inventando storie che sappiano alimentare un cambiamento culturale e che ci aiutino a puntare i riflettori su alcuni dei difetti delle società contemporanee.</p><p align="JUSTIFY">Noi italiani la commedia la conosciamo bene, non occorre scomodare maestri del nostro cinema per ricordare come anche una risata aiuti a evidenziare vizi e costumi sociali, ma il progetto di Buckland, domani a Venezia per un <a href="http://www.iccgov.org/events/lecture_cape_farewell_project.htm" target="_blank">seminario</a> organizzato da International Centre for Climate Governance e Ca’ Foscari, ha qualcosa di davvero nuovo nell’incontro tra<strong> scienza e arte, tra ragione ed emozione, tra calcolo e sentimento</strong>. Estremi che a Cape Farewell non si confondono in un indistinto miscuglio di numeri e sensazioni. Piuttosto collaborano, ognuno ci mette del suo per raccontare e descrivere fenomeni (e i loro possibili effetti) che sono tra i più complessi da raccontare tra quelli che possiamo osservare e studiare su questo Pianeta. </p><p align="JUSTIFY">di Mauro Buonocore</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/cape-farewell-commedia-clima/231285/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Barbie precaria</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/barbie-precaria/231255/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/barbie-precaria/231255/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 10:07:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Manuela Campitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[generazioni]]></category> <category><![CDATA[Io Qui. Lo Sguardo delle donne]]></category> <category><![CDATA[madri]]></category> <category><![CDATA[nonne]]></category> <category><![CDATA[precariato]]></category> <category><![CDATA[qualità della vita]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231255</guid> <description><![CDATA[C’è Samantha, ricercatrice pendolare che studia matematica ferma all’autogrill per ottimizzare i tempi quando il raccordo anulare è ingolfato; c’è Antonella, studentessa italiana di seconda generazione che sogna di aiutare le donne meno giovani a riappropriarsi dell’autostima e della fiducia in sé stesse, per recuperare la forza d’animo necessaria a cercare un lavoro; c’è Raquel...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">C’è<strong> Samantha,</strong> ricercatrice pendolare che studia matematica ferma all’autogrill per ottimizzare i tempi quando il raccordo anulare è ingolfato; c’è<strong> Antonella</strong>, studentessa italiana di seconda generazione che sogna di aiutare le donne meno giovani a riappropriarsi dell’autostima e della fiducia in sé stesse, per recuperare la forza d’animo necessaria a cercare un lavoro; c’è <strong>Raquel</strong> dirigente d’azienda che per il fatto d’essere filippina viene costantemente scambiata per la tata dei suoi figli; e poi c’è <strong>Elena,</strong> che ha sorpreso la bambina più piccola a giocare a <a href="http://genitoriprecari.it/2012/05/16/barbie-precaria/#more-787" target="_blank">Barbie precaria</a>.</p><p align="JUSTIFY">Qualche tempo fa sono stata invitata alla prima del video documentario Io Qui. Lo Sguardo delle donne, scritto e diretto da Costanza Quatriglio per Indigo Film e per la Provincia di Roma.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/4clrMQ7kXpU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p align="JUSTIFY">La giornata prometteva bene, come <a href="http://genitoriprecari.it/" target="_blank">genitoriprecari.it</a> e <a href="http://genitoriprecari.it/2012/05/03/le-parole-che-non-ho-scritto/" target="_blank">Punto D</a> mi sembrava stimolante un confronto che mettesse al centro la qualità della vita delle donne nell’area metropolitana della capitale, dal punto di vista dell’organizzazione del tempo, del welfare e della sicurezza. Ad aprire la discussione questo breve documentario, quindici minuti in tutto, che ha lasciato il segno. Il video racconta la storia di quattro donne, unite dal filo dell’incertezza rispetto al futuro e dei loro legami con un passato che per forza di cose si trascinano dietro. Ma racconta anche di conquiste importanti, strappate con i denti e con le unghie e difese a spada tratta. Le loro vite parlano di un passaggio difficile da compiere oggi, quello che da figlie le porterà ad essere madri e di tutti i condizionamenti legati a una condizione di incertezza lavorativa oltre che esistenziale.</p><p>Racconta di come una figlia si identifichi nella madre tanto da giocare <strong>a “fare la precaria</strong>”. E di una madre che si domanda per questo quali modelli sarà mai in grado di offrirle. Parla di nonna Emma, che ha dedicato una vita all’accudimento, prima come figlia, ora come suocera, permettendo in questo modo alla nuora, che ha due bambini, di non buttare all’aria ciò per cui ha studiato. E in questa<strong> staffetta generazionale tra nonna, nuora e nipote,</strong> l’unica risorsa possibile resta il privato familiare. Laddove c’è. La struttura narrativa si basa su un dialogo costante tra ciò che viene mostrato e ciò che è semplicemente evocato attraverso la voce fuori campo delle protagoniste, sempre complici e partecipi delle scelte registiche. In questo video l’autorappresentazione diventa occasione per riflettere sulla propria condizione, sulle conquiste strappate e sui modelli offerti. Ma anche su quelli imposti. Gli stessi che portano una bambina a identificarsi nella madre, attraverso il gioco di Barbie precaria.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/barbie-precaria/231255/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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