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Consumismo, narcisismo e ribellione: la collettiva Nasdat sul mondo teen (gallery)

Adolescenza, terra di mezzo. Linea d’ombra, indefinitezza. Ricerca di sensi e direzioni. Ribellione, apatia, slanci. Disperazione, entusiasmo, bianchi e neri. Alla stagione della vita per antonomasia più sfuggente e difficile da vivere e definire è dedicata la collettiva Nadsat, rituali e linguaggi della giovinezza, in mostra fino al 25 aprile alle Gallerie Civiche di Palazzo Ducale a Pavullo (sabato, domenica e festivi ore 15-19, ingresso libero).

Una mostra che fin dal titolo esplicita la propria natura ambigua e impenetrabile: nadsat è infatti il corrispondente russo del suffisso teen, ed è il termine utilizzato  da Anthony Burgess per definire lo slang parlato da Alex DeLarge e dai suoi drughi nel romanzo Arancia Meccanica da cui Kubrick trasse il suo capolavoro.

Un impasto linguistico impenetrabile -dai non iniziati- di termini slavi e rhyming slang, slang Cockney in rima, per un libro ed un film che rappresentarono la violenza giovanile denunciando le responsabilità dei padri e della società.  La lingua artificiale creata da Burgess diventa paradigmatica rappresentazione dell’adolescenza: violenta, colorita, estremista, rutilante, enigmatica, bellissima, incomprensibile per chi non ne fa più parte.

La collettiva Nadsat è uno sguardo gettato da una nuova generazione di artisti sull’adolescenza contemporanea, un tentativo di interrogarla sondandone le forme di interazione con il mondo. La mostra svela le vie di fuga dalla realtà – come il trinceramento nell’infanzia o nelle dipendenze – e i modi di manipolarla, nel mito evergreen dei giovani che vogliono cambiare il mondo, attraverso politica, arte, moda, subculture.

E ancora il rapporto con l’altro da sé, via maestra nella costruzione -o distruzione- della propria identità. Rave parties e droghe,  ribellioni, consumismo, narcisismo, suicidio, solitudine, sesso, dinamiche di coppia: un mondo incandescente e difficilmente recintabile, raccontato attraverso video, fotografia, performances, scultura, pittura, installazioni. La mostra ha l’ambizione di gettare uno sguardo sul futuro a partire dalla urgente prospettiva del presente. Perché le nuove generazioni, le loro modalità di confronto con la realtà, i loro stili di interazione reciproca, le loro percezioni, i loro immaginari, i loro linguaggi e i loro universi di senso saranno artefici del mondo che verrà, che è già qui.

Nadsat, rituali e linguaggi della giovinezza mette in mostra le opere di auroraMeccanica, Salvo Alessi, Colette Baraldi, Gianluca Bernardini, Stefania Cavicchi, Silvia Camagni, Dado, Francesco D’Isa, Francesca Ferreri, stella (Stefania Gagliano), Angela Loveday, Paolo Maggis, Luigi Massari, Matteo Mezzetta, Niba, Emanuele Puzziello, Andrea Simoncini Gibson, Fabio Viale, Nicola Verlato, Massimiliano Zaffino, Francesco Zefferino, Claudia Zicari.

Per informazioni www. http://www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it/eventi_turismo

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