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“In Inghilterra ti valutano per quanto sai imparare. In Italia è tutto incerto”

Attrice a New York. “Difficile rimanere in Italia dove chiedono ancora: ‘Ma tu che lavoro fai, veramente?'”

Ingegnere a Londra. “Il mio stipendio è il triplo di quello italiano. Qui ho trovato la mia dimensione”

“In Norvegia artisti ‘stipendiati’ dallo Stato. In Italia direbbero: vai a lavorare”

Ingegnere a Denver. “In Italia il dottorato è solo un pezzo di carta che le aziende non valorizzano”

Cuoca in Kuwait. “I miei ravioli sulla tavola dello sceicco. In Italia sarei comandata da un raccomandato”

Consulente legale in California. “In Italia in ufficio a oltranza anche se è inutile. Qui traguardi raggiungibili”

Imprenditore, da Napoli alla Spagna. “Nei call center insegnavano a fregare la gente. Qui gli italiani che conosco hanno un lavoro”

Programmatore a Londra. “Sono autodidatta e qui ho aperto la mia società. In Italia troppe tasse”
Ingegnere in Olanda. “Ho impiegato 7 anni per la triennale, ma alla Mercedes interessavano solo le mie capacità”

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